Prof. Pasquale Iuso

Prof. Pasquale Iuso

Pasquale Iuso è Professore Straordinario di Storia contemporanea nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Teramo.

Tra i suoi principali interessi di studio: le guerre italiane del ‘900, proposte come passaggi nodali della vicenda nazionale (in termini geopolitici e militari), ma anche come momenti di frattura e trasformazione dell’intera società italiana: una società che ne ha profondamente subito gli effetti non riuscendo sempre a superarne le conseguenze, ovvero ad elaborarne le motivazioni e i contenuti; in questo contesto ha sviluppato una serie di studi collocati nel quadro di un più ampio contesto di rapporti fra alleati (prima tedeschi, poi anglo-americani) e del dopoguerra. Da una parte ha quindi affrontato la prigionia dei soldati italiani in Germania e in Europa Orientale a cavallo e dopo l’Armistizio del settembre 1943; dall’altra si è rivolto ai Balcani ed al bacino del Mediterraneo, considerandoli aree all’interno della quali meglio potevano essere colte le differenze delle vicende belliche e postarmistiziali sia rispetto ai soldati, sia rispetto ai rapporti con i vecchi e nuovi alleati.

Altro ambito di ricerca è l’istituzione sindacale italiana nel secondo dopoguerra e negli anni della guerra fredda, come elemento strutturale della società che si andava definendo e ricostruendo sotto il profilo internazionale e nei processi di ricostruzione politica, economica e di integrazione europea. Sotto questo punto di vista ha teso a far emergere come le organizzazioni degli interessi economici si siano sempre più collocate nel più ampio alveo della vicenda repubblicana italiana e nei processi di integrazione sociale europea, rivolgendo una particolare anche alla dimensione internazionale della rappresentanza, sia in termini di legittimazione negli organismi europei e mondiali (FSM, CES, CECA), sia in termini di azione per la tutela del lavoro (emigrazione italiana), sia inquadrandoli in un ambito maggiormente politico (dai fatti d’Ungheria a quelli di Praga);
Infine la storia dei gruppi politici minori, intesi come elementi strutturali della vicenda sociale e politica dell’Italia ottocentesca e novecentesca, considerati componenti importanti di quel mosaico sociale connesso alle evoluzioni politiche ed allo sviluppo economico ed istituzionale del paese. Orientati inizialmente sul movimento anarchico italiano a cavallo dei due secoli, le sue ricerche si sono successivamente indirizzate verso le forme associative e cooperative del movimento dei lavoratori, e quelle dell’“irregolarismo politico” emerse nel periodo giolittiano e durante la Prima Guerra Mondiale. Seguendo questo canale di studio, la sua attività di ricerca ha trovato una logica continuità nella definizione dei profili biografici degli anarchici italiani, partecipando e contribuendo alla realizzazione di un importante strumento di lavoro storiografico e di ricostruzione storica sull’anarchismo italiano come il Dizionario Biografico, ricostruzione ed analisi che è proseguita in un volume dedicato all’anarchismo italiano negli anni della Repubblica.

Autore di numerosi saggi di storia sindacale, dell’anarchismo e di storia politico-militare, condirettore del Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani con la BFS. Tra i suoi lavori: La sindacalizzazione del pubblico impiego. Dalle origini delle rappresentanze alla Funzione Pubblica CGIL, (2006), Esercito, Guerra e Nazione. I soldati Italiani tra Balcani e Mediterraneo Orientale (1940-45) (2009), Ottobre 1909: Roma e Francisco Ferrer (Quaderni della Rivista Storica dell’Anarchismo, 4/2009, a cura di Maurizio Antonioli), L’Europa nel percorso evolutivo della CGIL dalla FSM alla CES (2012); Gli anarchici nell’età repubblicana. Dalla Resistenza agli anni della contestazione. 1943-1968, BFS, Pisa, 2014.

Comments are closed.