Presentazione Del Magnifico Rettore

Tra il 1990 e il 1993 attraverso le due Conferenze intergovernative sull’Unione politica e sull’Unione economica e monetaria, la firma del Trattato di Maastricht (1992) e la sua entrata in vigore (1993)   l’Unione europea vide la luce tra non poche difficoltà, tentennamenti, contrasti. Più o meno nello stesso lasso di tempo, le Facoltà di Teramo dell’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” (allora Chieti-Pescara-Teramo), avviarono un vivace e faticoso dibattito sulla loro autonomia dalla “casa madre”, giungendo il 1° novembre del 1993 all’istituzione dell’Università degli Studi di Teramo.

Ho sempre considerato la concomitanza di tali avvenimenti come un segno dell’originaria vocazione “europea” del nostro Ateneo.

Nel corso del tempo questa vocazione si è manifestata attraverso varie iniziative e attività. Mi piace qui ricordare, tra le cose più recenti, le Conferenze del 2012 e del 2013 degli Ambasciatori in Italia di Cipro, Leonida Markides, e di Irlanda, Patrick Hennesy, per illustrare le iniziative dei rispettivi semestri di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea; l’attenzione che il nostro Ateneo sta riservando alla questione dei finanziamenti europei per la ricerca nell’ambito delle programmazioni che a diverso titolo (Fondi strutturali, Horizon 2020 e altro) l’Unione Europea promuove; le cattedre, i corsi permanenti e i moduli Jean Monnet che nell’Ateneo si sono succeduti anche grazie al cofinanziamento della Commissione europea; i tanti progetti di ricerca su tematiche attinenti l’integrazione europea promossi dai nostri docenti, alcuni dei quali premiati con il finanziamento del MIUR per i progetti di ricerca di interesse nazionale; la centralità dei temi europei nel contesto dei dottorati di ricerca istituiti di recente dal nostro Ateneo e, per chiudere, gli innumerevoli Convegni promossi dalla nostra Università – spesso in collaborazione con importanti Atenei nazionali – su questioni grande interesse e attualità sul ruolo dell’Unione e il suo futuro.

La nostra vocazione “europea” trova oggi una nuova e significativa testimonianza nell’avvio di “Europei: Osservatorio Permanente dei Semestri di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea”.

L’idea è semplice quanto efficace: seguire con puntualità e costanza l’evolvere del processo d’integrazione in seno all’Unione avendo come punto di riferimento il dibattito tra gli Stati membri e le azioni – le determinazioni politiche e giuridiche – che gli stessi producono nell’ambito del Consiglio sotto la guida e secondo le linee programmatiche delle Presidenze semestrali di turno dell’istituzione. Ciò per tutti i campi di interesse dell’Unione: affari generali (Europa 2020 e semestre europeo, allargamento, clausola di solidarietà politica regionale e territoriale, aspetti istituzionali); affari esteri (politica estera e di sicurezza, politica commerciale comune, aiuti umanitari, lotta al terrorismo); affari economici e finanziari (politica economica, mercati finanziari, crediti all’esportazione, bilancio, statistiche); giustizia e affari interni (visti, confini, area Schengen, migrazioni legali e irregolari, asilo, droghe, protezione civile, giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza, Europol, Eurojust); occupazione, politica sociale, salute e consumatori (occupazione, mercati del lavoro, legislazioni sul lavoro, salute e sicurezza sul lavoro, uguaglianza tra donne e uomini, salute e consumatori, strumenti farmaceutici e medici, alimentazione); competitività (mercato unico, politica industriale, piccole e medie imprese, ricerca e innovazione, spazio, turismo); trasporti, telecomunicazione e energia; agricoltura e pesca (agricoltura, veterinaria, foreste, pesca); ambiente e cambiamenti climatici; istruzione, gioventù cultura e sport. È facile intuire che si tratta di aree di interesse che coprono l’ampio spettro di competenze presenti nelle cinque Facoltà nelle quali attualmente è strutturata UniTE.

Attraverso le sue attività – diffusione di notizie, rapporti, commenti, analisi – Europei intende proporsi come una fonte di aggiornamento costante sulle iniziative dell’Unione Europea per numerosi potenziali interessati: la pubblica amministrazione territoriale in tutte le sue articolazioni, le rappresentanze del mondo produttivo, economico e sociale, in particolare le reti di piccole e medie imprese abruzzesi, i media nel loro complesso, le scuole e i giovani per avvicinarli alla realtà dell’Unione.

Sono conscio che si tratta di un impegno particolarmente gravoso per il nostro Ateneo. Per questo sono grato a Pietro Gargiulo per avere accettato di coordinare l’Osservatorio e ai colleghi del gruppo di coordinamento che con lui animano l’iniziativa: Marina D’Orsogna, Pia Acconci, Emanuela Pistoia, Pasquale Iuso, Andrea Ciccarelli, Salvatore Cimini, Marco Di Domizio, Adolfo Noto, Adolfo Braga. Più di ogni altra cosa, però, desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento ai numerosi studenti, laureati, dottorandi, dottori e assegnisti di ricerca di UniTE che compongono il folto gruppo di lavoro: Antonio Caroselli, Lorenzo De Gregoriis, Luigi D’Ettorre, Fabio D’Apollo, Ilario Del Biondo, Maria Paola Del Rossi, Giulia Di Cesare, Stefania Di Nardo, Cristiana Fiorelli, Sebastiana Iannetti, Luca Martelli, Alessandra Marziani, Omar Makimov Pallotta, Daniele Paolanti, Alessandro Perfetti, Marianna Procopio, Gianluca Storto, Fabio Sulli, Sabatino Valerio, Giulia Viturale.
A tutti loro voglio esprimere il mio più sincero buon lavoro!

Luciano D’Amico

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