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I. Introduzione
Il 9 maggio scorso, in occasione della Festa dell’Europa, i Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri dell’UE si sono riuniti in Romania, a Sibiu, per parlare del futuro dell’Europa. L’incontro informale è stato promosso per avviare le discussioni sull’Agenda strategica europea dei prossimi cinque anni (2019-2024), e per ribadire, attraverso una Dichiarazione, la volontà degli Stati membri di proseguire uniti per la definizione di un futuro migliore per l’Unione europea.

II. Agenda strategica dell’UE (2019-2024)
In vista dell’adozione, nel prossimo giugno, dell’Agenda europea strategica 2019-2024, è stata avviata una prima discussione sulle sfide da affrontare e sugli orientamenti da portare avanti nei prossimi anni. Le priorità sono sostanzialmente cinque: a) occupazione, crescita e competitività, b) responsabilizzazione e protezione dei cittadini, c) politiche energetiche e climatiche, d) libertà, sicurezza e giustizia, e) l’UE come forte attore globale. Ognuna di esse ricomprende, a sua volta, un insieme di obiettivi e finalità.
a) Per un’Unione più competitiva e forte dal punto di vista economico è necessario seguire un approccio integrato delle politiche europee. In ambito specificatamente economico, lo scopo è di rafforzare il mercato unico e garantire una concorrenza leale. In ambito sociale e in quello relativo all’istruzione e formazione, l’obiettivo è di investire di più nello sviluppo delle competenze e nell’istruzione, favorendo maggiori finanziamenti nella ricerca e nell’innovazione. Nel settore tecnologico-digitale, altro ambito particolarmente connesso alla dimensione economica, gli obiettivi individuati sono lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, la promozione dell’accesso ai dati e il rafforzamento della connettività.
b) Per un Europa indirizzata a proteggere i propri cittadini e a garantire le libertà degli stessi, i Capi di Stato e di Governo hanno individuato le seguenti finalità: proteggere efficacemente le frontiere esterne, combattere il terrorismo e la criminalità organizzata, anche attraverso l’utilizzo di risorse tecnologiche ed informatiche. Queste ultime, pur essendo, da un lato, utili per sgominare le reti criminali, dall’altro, diventano sempre più spesso delle “armi” per indirizzare azioni di terrorismo e attacchi alla sicurezza dell’Unione stessa. Pertanto, diventa necessario individuare delle strategie di sviluppo, in tali ambiti, cercando di equilibrarne nel loro utilizzo gli effetti positivi e quelli negativi. Altri obiettivi, richiamati per garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini europei, risiedono sicuramente nella lotta alla disinformazione e la promozione della “rule of Law”.
Un altro ambito particolarmente dibattuto è quello migratorio. Le finalità individuate in esso si possono ricomprendere nelle seguenti azioni: combattere l’immigrazione clandestina (dimensione esterna/ interna e frontaliera); proseguire nella riforma della politica di asilo dell’UE e rafforzare il funzionamento del sistema di Spazio Schengen.
c) Un futuro più verde ed inclusivo per l’Europa è la quarta priorità indentificata dai Capi di Stato e di Governo. Gli obiettivi fissati in tale ambito sono diversi: dal garantire la sostenibilità, la sicurezza e l’energia a prezzi accessibili, all’accelerare la transizione e l’indipendenza energetica, all’investire nella mobilità del futuro. Sono queste le direttrici generali individuate dai Leader, senza dimenticare la dimensione dell’inclusività. In questo ambito, si sono delineati alcuni obiettivi che dovranno essere perseguiti nei prossimi anni: ridurre le disuguaglianze, garantire un’adeguata protezione sociale e ridurre le disparità attraverso le politiche di coesione sociale. Le esigenze, qui richiamate, sono state evidenziate quali questioni fondamentali per il futuro dell’UE dai cittadini stessi. Questi ultimi, grazie alla Commissione europea, al CoR e al Consiglio europeo, hanno potuto esprimere le proprie opinioni all’interno di un più ampio processo europeo di partecipazione popolare (Consultazione pubblica, Reflecting on Europe, Have you Say) promosso proprio per raccogliere le istanze dei cittadini sul futuro dell’UE.
d) rafforzare il ruolo dell’Unione a livello internazionale, promuovendo i valori e gli interessi della stessa, è l’ultima priorità individuata. I Leader hanno convenuto sulla necessità di difendere gli interessi europei (economici, politici e di sicurezza), attraverso una maggior unità di indirizzo, per accrescere il ruolo dell’Ente di integrazione e la sua credibilità a livello globale.

III. Dichiarazione di Sibiu
I 27 Leader europei nella Dichiarazione hanno riaffermato la loro convinzione che uniti sono più forti in un «mondo sempre più instabile e complesso», ed hanno sottolineato che è loro «responsabilità, […] rendere l’Unione più forte» e con un futuro «più promettente». Sulla base di tali affermazioni, all’unanimità, i Capi di Stato e di Governo europei hanno concordato dieci impegni per garantire un futuro più luminoso per l’Unione:
i) difendere l’Europa ed evitare divisioni interne che vanno contro l’interesse dello stesso Ente;
ii) rimanere uniti ed essere solidali “through thick and thin” (cioè, nella buona e nella cattiva sorte);
iii) ricercare sempre soluzioni comuni, in uno spirito di comprensione e rispetto reciproco;
iv) proteggere i diritti inalienabili, le libertà fondamentali, i valori ed i principi comuni sanciti nei Trattati;
v) l’Europa dovrà continuare ad essere «grande sulle grandi questioni”. Tale impegno dovrà essere portato avanti senza dimenticare di connettere le istanze locali e nazionali a livello europeo;
vi) ridurre ulteriormente le disparità interne, aiutando i più vulnerabili in Europa;
vii) fornire all’Unione i mezzi necessari per raggiungere i suoi obiettivi e portare a termine le sue politiche;
viii) tutelare il futuro delle prossime generazioni di europei, investendo nei giovani e costruendo un’Unione adatta ad affrontare le sfide più pressanti del XXI secolo;
ix) proteggere i cittadini europei, lavorando e cooperando con i partner internazionali;
x) rafforzare l’Unione quale attore responsabile e convincente a livello globale.

IV. Conclusioni
Dalle conclusioni del Vertice e dalla Dichiarazione sembrerebbe emerge l’immagine di un’Europa già molto forte ed unita. L’immagine di un’Unione che non ha particolari problemi e criticità al suo interno. La sfida, però, al di là dei buoni propositi e della solita retorica sull’importanza di essere uniti e solidali, risiederà proprio nel dare seguito agli impegni e alle priorità che si sono individuate nella riunione del 9 maggio scorso. Non è un mistero che vi siano delle divergenze di visione all’interno dell’Unione, a partire dall’ambito economico-finanziario, sociale, al migratorio sino a giungere al più generale relativo alla sicurezza. Le prossime elezioni europee saranno sicuramente un’importante occasione per capire quale direzione prenderà l’Unione e con essa i suoi cittadini.

Annalisa Geraci

Per saperne di più:

Strategic Agenda 2019-2024 – outline

Dichiarazione di Sibiu

Principali risultati del Vertice informale di Sibiu, 9 maggio 2019

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