Le conclusioni del Consiglio Affari generali del 9 aprile 2019

1. Introduzione 
Il 9 aprile 2019 si è riunito a Bruxelles il Consiglio Affari generali. I ministri si sono confrontati innanzitutto sul finanziamento della politica di coesione e della Politica agricola comune (Pac), nell’ambito del Quadro finanziario pluriennale (Multiannual Financial Framework, o MFF) per il periodo 2021-2027. In particolare, il Consiglio si è interrogato sulle modalità più coerenti per consentire alle Regioni più svantaggiate di trarre maggiori benefici dai fondi per la coesione, in ottemperanza al principio “nessuna regione va lasciata indietro”. I ministri si sono inoltre chiesti come la Pac possa rendere, nel lungo periodo, il settore agricolo europeo più produttivo, competitivo e sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale.
Il Consiglio ha poi adottato una serie di conclusioni riguardanti la realizzazione da parte dell’UE dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Tali conclusioni hanno confermato che lo sviluppo sostenibile è di centrale importanza per l’Unione, la quale dovrà continuare a rivestire un ruolo di primo piano nella realizzazione dell’Agenda 2030.
Un’altra questione particolarmente dibattuta, in seno al Consiglio, ha riguardato il rispetto dei valori dell’UE e dello Stato di diritto in Ungheria e in Polonia nel quadro dell’articolo 7, paragrafo 1, del TUE.

2. Affari generali 
Il Consiglio ha approvato un nuovo meccanismo di gestione delle impugnazioni d’innanzi alla Corte di giustizia dell’UE [PE-CONS 1/19]. Il regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del protocollo n. 3 sullo statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea stabilisce che per le impugnazioni che hanno già beneficiato di un duplice esame, della commissione di ricorso indipendente e del Tribunale, non saranno ammesse dinanzi alla Corte di giustizia a meno che non venga dimostrato che sollevano una questione significativa per quanto riguarda l’unità, la coerenza o l’evoluzione del diritto dell’UE.
Sulla base di una proposta della Commissione [COM(2018) 375 final], il Consiglio ha adottato un regolamento che modifica il regolamento UE n. 1303/2013 [PE-CONS 66/19]. Esso fissa l’ammontare delle risorse da destinare all’Iniziativa per l’occupazione giovanile (Youth Employment Initiative, o YEI), e lo adatta all’ammontare complessivo delle risorse per la coesione economica, sociale e territoriale, al fine di riflettere l’incremento dei fondi per lo YEI.
I ministri hanno adottato, inoltre, un regolamento aggiornato sull’Iniziativa dei cittadini europei (European Citizens’ Initiative), ossia uno strumento che consente ai cittadini europei di chiedere– se i suoi sostenitori sono almeno un milione e vengono da almeno un quarto degli Stati membri dell’UE – alla Commissione di presentare una proposta legislativa. Grazie a questo aggiornamento sarà più facile avviare, sostenere e portare avanti queste iniziative da parte dei cittadini.
Infine, il Consiglio ha accettato la richiesta avanzata dalla Repubblica della Macedonia del Nord di diventare il nono Paese partecipante della Strategia dell’UE per la Regione Adriatico Ionica (EU Strategy for the Adriatic-Ionian Region, o EUSAIR) [7793/1/19]. L’EUSAIR è una strategia macro-regionale che mira ad affrontare le sfide comuni degli Stati membri e dei Paesi terzi collocati nella stessa area geografica, favorendo così la cooperazione tra l’UE e gli Stati che non appartengono all’Unione.

3. Affari economici e finanziari 
Il Consiglio ha adottato un nuovo quadro per il trattamento dei crediti inesigibili delle banche. Le nuove norme stabiliscono i requisiti patrimoniali che si applicano alle banche in sofferenza (NPL) per quanto riguarda i loro bilanci. L’obiettivo della riforma è garantire che le banche accantonino risorse proprie sufficienti quando i crediti sono in sofferenza per evitare l’accumulo di NPL.
Il Consiglio ha deciso di istituire un “gruppo di saggi” sull’architettura finanziaria europea per lo sviluppo. Questo dovrà presentare un rapporto, entro ottobre 2019, che fissi le sfide e le opportunità per razionalizzare il modo in cui le politiche di sviluppo sono finanziate a livello europeo e per suggerire delle possibili opzioni di riformadelSistema esistente.

4. Giustizia e affari interni 
Il Consiglio ha adottato una direttiva che aggiorna le norme esistenti sulla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti. Tale atto giuridico assicura un quadro normativo chiaro, robusto e tecnologicamente neutrale, eliminando gli ostacoli operativi che intralciano l’investigazione e l’azione penale, prevedendo azioni per migliorare la consapevolezza pubblica delle tecniche fraudolente.
È stato inoltre approvato un pacchetto legislativo, consistente in un regolamento e una direttiva, sul Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (Ecris): esso ha istituitoun database centralizzato con informazioni sulle condanne di cittadini di Paesi terzi e di persone apolidi.
Nell’ambito delle conseguenze della Brexit, il Consiglio ha adottato un regolamento che stabilisce quanto segue: ai cittadini del Regno Unito, che entreranno nell’area Schengen per un soggiorno di breve durata (90 giorni su un periodo di 180 giorni), non sarà richiesto il visto [PE-CONS 71/19].
Il Consiglio ha adottato una decisione, la n. 7195/19, che approva la firma di un accordo di status con la Bosnia-Erzegovina sulle azioni svolte dall’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera in Bosnia-Erzegovina. Il compito di siffatta Agenzia è di coordinare la cooperazione operativa tra gli Stati membri ed i Paese terzi per quanto riguarda la gestione delle frontiere esterne. Il Consiglio ha inoltre deciso di trasmettere il progetto di decisione sulla conclusione di tale accordo al Parlamento europeo per approvazione (7197/19).

5. Commercio 
Tramite l’adozione di una decisione, il Consiglio ha determinato la posizione che l’UE deve tenere all’interno del Comitato congiunto istituito nell’ambito dell’accordo di partenariato economico UE-Giappone [7605/19]. La piena attuazione di tale accordo prevede l’eliminazione dei dazi doganali, pagati annualmente dalle aziende europee, sul 97% dei beni esportati dall’UE in Giappone.
Come conseguenza del fallimento degli Stati Uniti nel portare la propria legislazione in linea con i loro obblighi verso l’Organizzazione mondiale del commercio, l’UE ha imposto deidazi doganali aggiuntivi del 4,3% sul valore delle importazioni di alcuni prodotti provenienti dagli USA [6951/19].

6. Energia
La Commissione ha proposto l’adozione di quattro regolamenti, a cui il Consiglio ha deciso di non opporsi, che stabiliscono dei requisiti di eco design rispettivamente per i dispositivi elettronici [7112/19], le sorgenti luminose e le unità di alimentazione separate [7107/19], le lavastoviglie a uso domestico [7625/19], e gli alimentatori esterni [7614/19].Tali regolamenti mirano a migliorare la progettazione dei suddetti dispositivi dal punto di vista dell’impatto ambientale, senza che ciò comporti costi eccessivi. Essi, inoltre, fissano dei requisiti riguardanti l’efficienza energetica e materiale, e la disponibilità delle informazioni che devono essere fornite ai consumatori.

7. Agricoltura 
I ministri hanno adottato una direttiva sulle pratiche commerciali sleali nelle relazioni tra imprese nella catena di fornitura agricola e di cibo [PE-CONS 4/19]. La direttiva in questione, che si applicherà alle micro-imprese, alle piccole e medie imprese con un fatturato annuale inferiore a 350 milioni di euro, bandirà le più evidenti pratiche commerciali sleali e fornirà agli Stati membri dei modi più efficaci per fronteggiare gli abusi. Il Consiglioha fissato, inoltre, nuove regole finalizzate a chiarire e a migliorare il quadro giuridico che stabilisce la descrizione, la presentazione e l’etichettatura delle bevande alcoliche, inclusi il loro uso in altri prodotti alimentari e la protezione delle indicazioni geografiche [PE-CONS 75/18].
Infine, il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione di un regolamento proposto dalla Commissione che crea due nuovi gruppi funzionali di additivi per mangimi, all’interno delle categorie “additivi tecnologici” e “additivi zootecnici” [6860/19].

8. Mercato interno e industria 
A seguito della approvazione, in prima lettura, della posizione del Parlamento europeo da parte del Consiglio, sono stati adottati due regolamenti. Il primo di essi modifica il regolamento (UE) n. 952/2013 al fine di prorogare l’uso transitorio dimezzi diversi dai procedimenti informatici previsti dal codice doganale dell’Unione [PE-CONS 44/19]. Il secondo atto fissa delle regole comuni sul commercio di beni culturali con Paesi terzi, al fine di rafforzare la lotta contro il traffico illecito di tali beni, la loro perdita o distruzione ed il finanziamento del terrorismo [PE-CONS 82/18].

Maria Cristina Mandolese

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