La forte partnership tra UE e Giappone nell’odierno contesto globale

1. Introduzione 
Il 25 aprile 2019 si è tenuto a Bruxelles il 26esimo vertice UE-Giappone, nel quale si sono incontrati il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, ed il Primo ministro del Giappone Shinzo Abe. I tre leader hanno adottato una Dichiarazione congiunta, con la quale hanno affermato di voler cooperare per assicurare la pace, la sicurezza, lo sviluppo sostenibile e la prosperità, e hanno espresso la propria determinazione per sostenere un multilateralismo efficace, la democrazia, i diritti umani ed un ordine internazionale fondato sul diritto.

2. Relazioni bilaterali 
I tre protagonisti del vertice hanno accolto con favore l’Accordo di partenariato strategico UE-Giappone (EU-Japan Strategic Partnership Agreement, o SPA), la cui applicazione ha avuto inizio il 1° febbraio 2019. Essi hanno convenuto che la prima Commissione congiunta dell’SPA abbia discusso dei settori prioritari, tra cui: le infrastrutture di qualità, la connettività sostenibile e la cooperazione in materia di sicurezza dei dati. I tre leader si sono inoltre ripromessi di intensificare il proprio dialogo sulle questioni marittime, inclusa la governance degli oceani.
In occasione del Summit è stata accolta con favore l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2019, dell’Accordo di partenariato economico UE-Giappone (EU-Japan Economic Partnership Agreement, o EPA) definito dai tre leader come uno dei più grandi risultati nelle relazioni tra UE e Giappone. L’EPA fissa le regole per promuovere commerci e investimenti più liberi, equi e regolamentati. La prima Commissione congiunta dell’EPA, inoltre, ha già compiuto sforzi per attuare l’Accordo in questione, ed in particolare per facilitare al massimo l’uso delle tariffe e delle altre preferenze dell’EPA, a vantaggio dei rispettivi cittadini, consumatori e imprese.
L’UE e il Giappone hanno anche apprezzato l’istituzione del “Dialogo industriale, commerciale ed economico ad alto livello UE-Giappone”, e lo svolgimento del primo incontro – avvenuto nell’ottobre 2018 – nel quale si sono discusse le sfide relative al commercio globale, alle trasformazioni economiche legate all’energia, all’ambiente e ai cambiamenti climatici, e quelle connesse all’investimento nell’economia digitale a livello internazionale.
Sempre in ambito economico, Tusk, Juncker e Abe hanno riaffermato il loro impegno per ampliare l’accesso al mercato sia dei prodotti europei che giapponesi, anche attraverso l’adesione agli standard internazionali. Si è anche discusso delle questioni come la revisione delle misure sull’importazione dei prodotti europei e giapponesi.
I rappresentanti dell’UE e il Primo ministro giapponese hanno rimarcato il loro impegno per una cooperazione basata su regole, sia a livello bilaterale e nelle sedi internazionali, anche per quanto riguarda la qualità delle infrastrutture e la mobilitazione di finanziamenti per una crescita sostenibile al G7 e al G20. Tale promessa, come ribadito nella Dichiarazione, verrà perseguita utilizzando i quadri di cooperazione bilaterale già esistenti, per promuovere una connettività sostenibile, comprendendo con essa anche i trasporti, l’energia e l’ambito del digitale. I Leader hanno affermato di voler continuare a cooperare in vista del miglioramento della sostenibilità economica, sociale, fiscale, finanziaria e ambientale fra l’Europa e la regione dell’Asia-Pacifico. Più nel dettaglio, l’UE e il Giappone intendono approfondire la cooperazione in materia di trasporti; a tal fine essi attendono la firma, se possibile entro quest’anno, dell’Accordo UE-Giappone sulla sicurezza dell’aviazione civile, e negozieranno al più presto un Accordo sugli aspetti specifici dei servizi di trasporto aereo. Infine, i partner in questione si impegnano a garantire ad investitori ed imprese una maggiore trasparenza, apertura e parità di condizioni nel settore della connettività, nonché ad assicurare appalti pubblici aperti e la protezione dei diritti di proprietà intellettuale a livello internazionale.
I Presidenti Tusk e Juncker e il Primo ministro Abe hanno apprezzato la creazione, attraverso decisioni comuni volte alla convergenza dei rispettivi sistemi, della più grande area del mondo di trasmissione sicura di dati, basata su un alto livello di protezione di questi ultimi e della privacy. Essi hanno inoltre intenzione di lavorare con i partner internazionali al fine di fissare degli standard mondiali per la protezione dei dati personali.
Per quanto riguarda l’energia, l’UE e il Giappone hanno espresso la volontà di coordinarsi per un approvvigionamento energetico sostenibile e per l’innovazione in materia di energia, a sostegno della transizione verso sistemi energetici a bassa emissione di carbonio.
In materia di ricerca e innovazione, i due partner hanno confermato il proprio impegno per la futura realizzazione di un partenariato strategico che fornirà opportunità di collaborazione, tra ricercatori europei e giapponesi, e l’ampliamento delle possibilità di cofinanziamento di progetti congiunti. Essi hanno inoltre accolto con favore il Dialogo politico su istruzione, cultura e sport, e il finanziamento congiunto di master per la formazione di un consorzio tra università europee e giapponesi.

3. Sfide globali e governance 
L’UE e il Giappone hanno mostrato l’intenzione di voler agire di concerto ai vertici del G7 e del G20, e in particolare al G20 di giugno di Osaka a sostegno di un ordine internazionale basato sul diritto.
I due partner hanno confermato di voler portare avanti la riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (World Trade Organization, o WTO). In tale ambito, essi sono orientati verso il miglioramento delle regole del WTO per renderlo in grado di fronteggiare le attuali sfide commerciali globali, ed in particolare, per rafforzare le norme sugli aiuti alle imprese, per intensificare la cooperazione per contrastare i trasferimenti forzati di tecnologia, per migliorare la funzione di controllo nelle commissioni ordinarie del WTO, e per assicurare il corretto funzionamento dell’Organo di Appello.
In occasione del vertice del G20 a Osaka e della riunione ministeriale sul commercio e sull’economia digitale a Tsukuba l’8-9 giugno 2019, l’UE e il Giappone presenteranno nuove proposte sull’economia digitale, come l’iniziativa Data Free Flow with Trust (o DFFT) che consentirà la libera circolazione dei dati tra Paesi che garantiranno elevati livelli di protezione, utile per dare un importante impulso politico per le discussioni sull’e-commerce nelle trattative WTO. I rappresentanti dell’UE e il Primo ministro giapponese hanno dichiarato di voler agire a sostegno di un ciberspazio accessibile, interoperabile, affidabile e sicuro.
L’UE e il Giappone hanno sottolineato l’urgenza di accelerare gli sforzi per fronteggiare, a livello globale, il cambiamento climatico. A questo scopo, i due partner sono intenzionati a unire le proprie forze per operare su più fronti. In primo luogo, essi si impegneranno per la piena ed efficace attuazione dell’Accordo di Parigi e per la realizzazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare sollecitando quest’ultima nel Forum politico di alto livello delle Nazioni Unite che si terrà nel settembre 2019. In secondo luogo, l’UE e il Giappone rafforzeranno la propria cooperazione per il vertice ONU sul clima del prossimo settembre 2019.I due partner sono decisi a formulare delle ambiziose strategie di lungo termine per la riduzione dei gas serra entro il 2020.
Per proteggere l’ambiente, i rappresentanti dell’UE e il Primo ministro giapponese hanno dichiarato di voler intraprendere una serie di azioni. Innanzitutto, desiderano promuovere lo sviluppo di un’economia circolare per garantire un’efficienza delle risorse. I tre leader intendono poi sostenere un’azione concreta per la riduzione dei rifiuti marini (plastica, incluse le micro-plastiche), e più in generale fronteggiare l’impatto ambientale negativo dei prodotti monouso promuovendo delle alternative affidabili e sostenibili diverse dalla plastica. L’UE e il Giappone si sono inoltre impegnati a raggiungere gli obiettivi della Convenzione sulla diversità biologica, e a presentare un quadro ambizioso e realistico alla Conferenza dell’ONU sulla biodiversità a KunMing nel 2020.

4. Politica estera e di sicurezza 
I tre protagonisti del vertice UE-Giappone hanno affermato di voler contribuire congiuntamente alla promozione della pace e della stabilità internazionale, assicurando che queste siano fondate sullo Stato di diritto.
In particolare, Tusk, Juncker e Abe hanno convenuto di perseguire una serie di obiettivi,tra i quali: il supporto al Piano di azione congiunto globale (Joint Comprehensive Plan of Action, o PACG) sul nucleare iraniano; la promozione dello smantellamento, da parte della Corea del Nord, delle sue armi di distruzione di massa e dei suoi programmi di missili balistici; l’impegno per una rapida decisione sulla questione dei rapimenti di cittadini giapponesi ad opera del governo nordcoreano; il sostegno alle trattative relative al conflitto nell’Ucraina orientale. I tre leader hanno inoltre trattato della sicurezza nei Mari Cinesi Orientale e Meridionale, sottolineando l’importanza di evitare la minaccia o l’uso della forza in tali aree e di rispettare la Convenzione dell’ONU sul diritto del mare.
Infine, l’UE e il Giappone hanno espresso la volontà di intensificare la propria cooperazione per la sicurezza e la difesa, in particolare nelle aree della sicurezza marittima, della lotta al terrorismo, della sicurezza informatica e della gestione delle crisi.

5. Conclusioni 
Nell’attuale scenario mondiale, l’Unione europea e il Giappone si presentano quali partner stretti e accomunati dalle stesse vedute; essi sono caratterizzati da un profondo legame, soprattutto perché condividono gli stessi valori della democrazia liberale e del rispetto dei diritti umani, le priorità per un commercio libero ed equo e uno sviluppo sostenibile e inclusivo.
Dalla Dichiarazione congiunta stipulata lo scorso 25 aprile a Bruxelles è emersa la volontà dell’UE e del Giappone cooperare su più livelli, sia bilateralmente, attraverso la creazione di partenariati strategici e il cofinanziamento di progetti comuni, sia nei consessi internazionali, come l’Assemblea generale dell’ONU, il G7e il G20, e in particolare quello di Osaka del prossimo giugno 2019.
A livello bilaterale, l’UE e il Giappone sono interessati a rafforzare soprattutto le relazioni commerciali, migliorando la propria connettività e aumentando la sicurezza dei rispettivi sistemi di trasmissione dei dati.
Sul piano internazionale, l’azione congiunta dei due partner è attenta alle tematiche di grande attualità, come la digitalizzazione dell’economia e della società, la regolamentazione del ciberspazio e dell’intelligenza artificiale. I loro comuni sforzi mostrano, allo stesso tempo, sensibilità verso alcune questioni cruciali quali la necessità di fronteggiare i cambiamenti climatici per proteggere l’ambiente, e rafforzare le misure di sicurezza e difesa anche in ambiti prima poco battuti (es. cyber terrorismo, ecc).

Maria Cristina Mandolese

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