La convergenza nei campi dell’occupazione e della protezione sociale nell’era della globalizzazione

1. Introduzione
Il 15 marzo 2019 ha avuto luogo a Bruxelles l’incontro più recente del Consiglio EPSCO, presieduto da Marius-Constantin Budai (Ministro del lavoro e della giustizia sociale della Romania), nel quale si è discusso essenzialmente di tematiche inerenti all’occupazione e alle politiche sociali.

2. Semestre europeo 
I ministri hanno tenuto un dibattito politico sul Semestre europeo 2019, con lo scopo di identificare nuovi modi per promuovere relazioni di lavoro flessibili e affidabili, e combinarle con un adeguato supporto durante le transizioni. Nel corso di tale dibattito il Consiglio ha riflettuto sulle seguenti questioni: come creare un migliore legame tra l’occupazione e le politiche di protezione sociale; come rafforzare le iniziative nazionali e locali volte a creare posti di lavoro di qualità che portino ad una crescita inclusiva; e quali riforme c’è bisogno per combattere efficacemente la disoccupazione. A tal riguardo, si è arrivati ad una comune intesa sul fatto che la realizzazione dei principi fissati nel Pilastro europeo dei diritti sociali debba essere supportata dall’allocazione di adeguate risorse, al fine di aumentare le opportunità di occupazione, soprattutto per coloro che sono più lontani dal mercato del lavoro. I ministri si sono accordati anche sull’idea che sia importante creare un contesto favorevole alla crescita attraverso l’aumento degli investimenti e il miglioramento delle capacità dei lavoratori. In particolare, è stato affermato che per la riqualificazione e la riconversione dei lavoratori, azioni queste identificate come prioritarie, dovrebbero essere fornite adeguate risorse.
Durante il dibattito è stato inoltre sottolineato che è necessario prestare una speciale attenzione ad alcune categorie di persone che sono ritenute le più vulnerabili sul mercato del lavoro, ossia i giovani, le donne, i disoccupati di lungo periodo, gli anziani, e le persone con una storia di migrazione alle spalle.
Sempre nell’ambito del Semestre europeo, la Commissione ha presentato le Relazioni per Paese (Country Reports) del 2019 [6560/19].

3. Rapporto congiunto sull’occupazione 
Il Consiglio ha adottato il Rapporto congiunto sull’occupazione (Joint Employment Report, o JER) del 2019 [6167/19]. Il JER fornisce una panoramica annuale sui principali sviluppi in materia sociale e di occupazione, così come sulle azioni di riforma degli Stati membri. Il rapporto su queste riforme si è concentrato su: l’aumento della domanda e l’incremento dell’offerta di lavoro; il miglioramento dell’accesso all’occupazione; il rafforzamento del funzionamento dei mercati del lavoro e dell’efficacia del dialogo sociale; la promozione di eguali opportunità per tutti e dell’inclusione sociale; e la lotta alla povertà.

4. Conclusioni sull’Analisi annuale della crescita e sul Rapporto congiunto sull’occupazione
I ministri hanno adottato delle conclusioni sull’Analisi annuale della crescita (Annual Growth Survey, o AGS) e sul Rapporto congiunto sull’occupazione del 2019 [6635/19], laddove l’AGS del 2019 (“Per un’Europa più forte nel fronteggiare l’incertezza globale”) mira a incoraggiare una duratura convergenza economica e sociale. Il documento fissa alcune priorità per indirizzare i piani di riforma nazionali e le azioni a livello europeo, fra queste: investire in ricerca e innovazione, istruzione, formazione, sviluppo delle infrastrutture; riforme relative alla crescita di produttività e inclusività e, infine, garantire la stabilità macroeconomica delle finanze pubbliche.

5. Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione 
Il Consiglio ha raggiunto una posizione sulla proposta della Commissione per un regolamento sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (European Globalisation Adjustment Fund (EGF), COM/2018/380 definitivo), il quale fornirà finanziamenti che verranno usati per migliorare le capacità e l’impiegabilità dei lavoratori che hanno perso i loro posti di lavoro. La proposta della Commissione ha lo scopo di rinnovare l’EGF come uno speciale strumento che consente all’Unione di sostenere gli Stati membri quando hanno luogo importanti e inaspettati eventi di ristrutturazione, in particolar modo eventi causati da elementi connessi alla globalizzazione, come cambiamenti nelle rotte commerciali mondiali, crisi economiche o finanziarie, o la transizione ad un’economia a basso uso di carbonio, ecc.
La maggioranza dei ministri ha accolto favorevolmente l’autonomia del Fondo, così come l’abbassamento della soglia di eleggibilità, l’ampliamento dei suoi scopi fino ad includere nuove ragioni per la ristrutturazione, ed un più alto tasso di co-finanziamento. Il Consiglio ha previsto l’allineamento del periodo di funzionamento dell’EGF con quello del Quadro finanziario pluriennale (MFF) che va dal 1° gennaio 2021 al 30 dicembre 2027.ù

6. Sviluppo delle competenze degli adulti
I ministri hanno tenuto un dibattito sullo sviluppo delle competenze dei lavoratori adulti. In particolare, essi sono stati invitati a riflettere su alcune questioni: in quali aree è necessaria la cooperazione europea per rafforzare le conoscenze degli adulti; come i sistemi di finanziamento nazionali possono essere sviluppati per sostenere i bisogni di riqualificazione delle competenze della popolazione adulta, e come il finanziamento europeo può sostenere al meglio e, in modo complementare, il finanziamento a livello nazionale.

7. La dimensione sociale dell’Europa dopo il 2020
Il Consiglio ha discusso sul tema della dimensione sociale dell’Europa dopo il 2020, allo scopo di fornire un contributo ai dibattiti settoriali, già in corso, riguardanti il futuro dell’Unione europea.
Nel corso di tale dibattito i ministri hanno riflettuto su quali potrebbero essere le aree di azione prioritaria per l’UE e gli Stati membri al fine di preservare e migliorare il modello sociale europeo dopo il 2020. A tal proposito è stato sottolineato che c’è bisogno di lavorare su una maggior convergenza sociale e di dedicare più sforzi per colmare i divari tra i diversi Stati membri. Per affrontare questo problema, i ministri hanno concordato che la cooperazione trans-settoriale è molto importante; è altresì stato richiesto che l’UE tenga conto dei vari modelli sociali nei differenti Stati membri, in particolare di quelli in cui i partner sociali o le autorità locali rivestono un ruolo importante nel fissare le norme di diritto del lavoro e di sicurezza sociale.
Si è poi riconosciuto che le rimanenti disparità tra e negli Stati membri e i persistenti squilibri economici e sociali potrebbero mettere a rischio la convergenza economica e sociale. Contro questa sfida, il Consiglio ha riconosciuto il bisogno di rafforzare la dimensione sociale dell’Europa, sviluppando ulteriormente il Pilastro europeo dei diritti sociali.

8. Conclusioni
Il Consiglio EPSCO lavora all’insegna della consapevolezza che il legame tra occupazione e protezione sociale sia imprescindibile. In relazione a ciò, esso nell’ultima riunione ha sottolineato la necessità di agire per una maggior convergenza economica e sociale tra gli Stati membri e, in particolare, all’interno della cornice delle imminenti negoziazioni del Quadro finanziario pluriennale (QFP). I ministri, tenuto conto dell’attuale contesto lavorativo – inserito in una dimensione di forte globalizzazione – caratterizzato da rapidi sviluppi tecnologici e da una crescente domanda di nuove competenze, ha confermato la volontà di adoperarsi per favorire processi di sviluppo delle competenze dei lavoratori europei.

Maria Cristina Mandolese

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