Il vertice Unione europea–Lega araba: la Dichiarazione di Sharm El-Sheikh

Il 24-25 febbraio, si è tenuto a Sharm El-Sheikh (Egitto) il primo vertice tra Unione europea (UE) e Lega araba (LA). I leader degli Stati arabi e degli Stati membri dell’Unione europea, sotto la presidenza congiunta del Presidente egiziano al-Sisi e del Presidente del Consiglio europeo Tusk, si sono incontrati per la prima volta per discutere delle sfide comuni alla regione e per inaugurare una nuova era di cooperazione.

Verso un rafforzamento del partenariato euro-arabo. – È stata espressa la volontà delle parti di approfondire il partenariato euro-arabo per promuovere la pace, la stabilità e la prosperità, garantire la sicurezza, promuovere la protezione economica, lo sviluppo sociale e tecnologico e per creare opportunità reciproche attraverso un approccio collaborativo e cooperativo. Questo impegno guiderà gli sforzi reciproci nella direzione degli obiettivi condivisi, come il fenomeno della migrazione o lo sforzo comune nel contrastare le minacce alla pace e alla sicurezza, tra cui il terrorismo, la radicalizzazione, le azioni destabilizzanti e il traffico illegale di armi e persone. In campo economico ci si muove verso una rafforzata cooperazione economica articolata attorno ad un’agenda rivolta soprattutto ai settori del commercio, dell’energia, della tecnologia e del turismo.

Sviluppi regionali. – Il vertice ha offerto ai leader l’opportunità di discutere dei più recenti sviluppi nella regione. Sono state ribadite le posizioni comuni sul processo di pace in Medio Oriente, compreso lo status di Gerusalemme, la questione degli insediamenti israeliani in Palestina e la precaria situazione umanitaria nella striscia di Gaza. In merito viene ribadito l’impegno nel raggiungere una soluzione a due Stati sulla base delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite. Si è discusso altresì della situazione in Siria, Libia e Yemen. I leader hanno ribadito la necessità di preservare l’unità, la sovranità e l’integrità territoriale di questi paesi.

Ordine globale. – È stato rinnovato l’impegno per un multilateralismo efficace e un sistema internazionale basato sul diritto internazionale al fine di affrontare le sfide globali, anche attraverso una maggiore cooperazione tra LA, UE, ONU e Unione africana. Si è discusso dell’importanza di preservare l’architettura globale di non proliferazione nucleare, ivi compreso l’obiettivo di una regione del Medio Oriente priva di armi di distruzione di massa e dei relativi vettori. Le parti hanno inoltre ribadito il loro impegno nei confronti dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, nonché dell’attuazione dell’accordo di Parigi.
Gli Stati della LA e dell’UE hanno dato istruzione alle rispettive istituzioni, in coordinamento con le autorità nazionali competenti, di individuare le modalità e i meccanismi volti a rendere operativa la cooperazione reciproca, tenendo conto dei meccanismi esistenti di cooperazione e partenariato, compresi quelli nell’ambito degli accordi di associazione. Si inserisce in questo contesto la volontà di convocare regolarmente altri vertici tra UE e LA, con il prossimo che si terrà a Bruxelles nel 2022.

Lorenzo Cesarini

https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2019/02/25/sharm-el-sheikh-summit-declaration/pdf

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