Coordinamento nazionale delle politiche europee e statistiche europee a supporto delle politiche

A. IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE POLITICHE EUROPEE

1. Il coordinamento della posizione negoziale dell’Italia e l’attività del CIAE

Il Comitato Interministeriale per gli Affari Europei (CIAE) è lo strumento di definizione della posizione nazionale nei processi decisionali sulle politiche europee. Svolge infatti attività di coordinamento, indirizzo e impulso politico ed è presieduto generalmente dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
Il Comitato Tecnico di Valutazione (CTV) invece individua i temi prioritari e le modalità di trattazione degli stessi; svolge una funzione intermedia tra tavolo negoziale tecnico e politico ed agisce a supporto del CIAE. L’azione di coordinamento del CTV-CIAE si concentrerà nel corso del 2019 sui seguenti dossier: iniziative legate al rafforzamento dell’Unione Economica e Monetaria; negoziato sul QFP 2021-2027; iniziative per il rilancio della crescita e dell’occupazione; attività legate al Semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche dell’Unione europea e dei Paesi dell’area euro.

2. Il coordinamento in materia di aiuti di Stato
Nel 2019 l’attività del governo sarà volta a rafforzare le sinergie e collaborazioni istituzionali per definire la posizione italiana nell’ambito del rinnovo del complesso normativo in materia di aiuti di Stato, in scadenza nell’anno 2020. Il Governo seguirà, tra gli altri, il negoziato per la modifica del regolamento n. 2015/1588 al fine di migliorare l’interazione tra i programmi di finanziamento dell’UE e gli investimenti nazionali e il negoziato per la modifica del regolamento generale di esenzione n. 651/2014 per formulare apposite proposte legislative su temi specifici quali la cooperazione territoriale europea e sviluppare sinergie tra gestione diretta dei fondi e aiuti. Particolare attenzione sarà dedicata poi a temi quali concorrenza internazionale e politiche dei sussidi ai paesi terzi.
Nell’ambito dei negoziati sul QFP 2021-2027, nel corso del 2019, si terranno in parallelo i negoziati sulle proposte legislative settoriali per i diversi programmi e strumenti finanziari dell’UE. Sarà impegno del Governo assicurarne il coordinamento nel rispetto delle regole in materia di aiuti di Stato, ai fini della corretta attuazione degli interventi finanziati dai fondi europei.

3. Priorità legislative per l’adeguamento del diritto interno al diritto UE 
Disegno di legge di delegazione europea 2019 
Il disegno di legge di delegazione europea annuale riferita al 2019 conterrà le disposizioni di delega necessarie per il recepimento delle direttive dell’Unione europea pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea a partire dall’approvazione della legge di delegazione europea 2018. Con l’entrata in vigore della legge di delegazione europea 2015 è applicato il nuovo calcolo dei termini di delega per l’attuazione delle direttive europee; pertanto gli schemi di decreto legislativo per il recepimento delle direttive sono adottati entro il termine di quattro mesi antecedenti a quello di recepimento indicato in ciascuna in ciascuna direttiva europea e non più entro due mesi. Nel corso del 2019 dovranno essere attuate ben 24 direttive europee in materia di sviluppo economico, giustizia, infrastrutture e trasporti, politiche agricole, ambiente, territorio e tutela del mare.
Disegno di legge europea 2019
Il disegno di legge europea 2019 è invece finalizzato alla chiusura di casi di pre-infrazione e di casi che hanno dato origine a procedure di infrazione ai sensi degli articoli 258 e 260 TFUE. Il provvedimento, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri, sarà successivamente sottoposto al parere della Conferenza Stato-Regioni, all’esito del quale sarà approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri e portato all’esame delle Camere.

4. Prevenzione e soluzione delle infrazioni al diritto UE 
Al 12 dicembre 2018, le procedure d’infrazione pendenti sono 70, di cui 60 per violazione del diritto dell’Unione e 10 per mancato recepimento di direttive. La riduzione delle procedure d’infrazione resta obiettivo prioritario dell’azione del Governo da attuarsi con il rafforzamento delle attività di prevenzione delle infrazioni e con l’individuazione di specifiche iniziative risolutive dei casi pendenti. Il Governo intende utilizzare il Disegno di legge europea in chiave preventiva con riguardo ai c.d. casi EU Pilot, al fine di risolvere i problemi di non conformità col diritto UE prima che diano origine all’apertura formale di procedure d’infrazione a carico dell’Italia. Si intende inoltre evitare che le stesse giungano ad uno stadio procedurale avanzato e al deferimento in Corte di giustizia dell’Unione europea, in modo da scongiurare il rischio di condanna al pagamento delle sanzioni pecuniarie. Nel corso del 2019 l’Italia si impegnerà a trasporre complessivamente 30 direttive: 19 saranno attuate in via legislativa, 11 in via amministrativa.

B. STATISTICHE EUROPEE A SUPPORTO DELLE POLITICHE

18.1 Attuazione del programma della Commissione europea (Eurostat) per il 2019 
Il programma di lavoro annuale della Commissione europea per il 2019 darà attuazione al Programma Statistico europeo (PSE) 2018-2020 con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità delle statistiche europee. Proseguiranno gli sforzi del SSE per migliorare le statistiche per la governance economica e sulle prestazioni sociali a sostegno delle politiche sulla crescita, produttività, investimenti. A sostegno dell’Agenda sociale europea saranno necessarie statistiche sociali più tempestive in materia di disuguaglianze, povertà, esclusione sociale e spese di previdenza sociale, così come nuove informazioni sulla distribuzione del reddito e del consumo delle famiglie. Parimenti, per rispondere alle esigenze dell’Agenda europea in materia di migrazione e coesione sociale, verrà migliorata la qualità e la tempestività dei dati su migrazione e popolazione, grazie ad una nuova strategia per censimenti della popolazione e delle abitazioni.

18.2 Programma relativo al mercato unico, alla competitività delle imprese, comprese le piccole e medie imprese, e alle statistiche europee 
La proposta di un nuovo programma per il mercato unico ha come fine generale quello di migliorare il funzionamento del mercato interno e di proteggere e di rafforzare il ruolo dei consumatori e delle piccole e medie imprese, nonché di fissare il quadro finanziario e programmatico per lo sviluppo, la produzione e la diffusione di statistiche europee. Particolare rilievo rivestiranno le azioni tese a migliorare la comunicazione e la promozione delle statistiche europee come fonti attendibili nella lotta alla disinformazione e a migliorare l’accesso ai microdati a fini della ricerca e dell’innovazione.

18.3 Statistiche europee in materia di migrazione e di protezione internazionale 
La mutevolezza delle caratteristiche della migrazione e dei migranti ha evidenziato la necessità di rendere il sistema statistico europeo più capace di cogliere e misurare tali cambiamenti. Per questo, la Commissione ha ritenuto necessaria una revisione del quadro normativo vigente che intende migliorare la completezza, la precisione e la tempestività dei dati richiesti. Essa garantirà, in particolare, la fornitura di statistiche in quei settori in cui i portatori di interessi hanno espresso esigenze chiare: l’asilo, il rimpatrio, i reinsediamenti, i permessi di soggiorno e i minori migranti.

18.4 Statistiche sociali, sulle imprese e in materia di agricoltura: i regolamenti quadro 
Il Sistema statistico europeo (SSE) mira a fornire dati statistici di alta qualità in modo tempestivo e assicurandone la comparabilità tra gli Stati membri. In tale contesto, la Commissione europea ha presentato nel corso del 2016 e del 2017 tre diverse proposte di regolamento quadro volte a semplificare e razionalizzare le statistiche sociali, le statistiche sulle imprese e quelle sulla struttura delle aziende agricole, i cui lavori preparatori saranno portati avanti nel corso del 2019.

18.5 Armonizzazione del reddito nazionale lordo ai prezzi di mercato 
La Commissione europea ha presentato una proposta legislativa sull’armonizzazione del reddito nazionale lordo ai prezzi di mercato con il duplice obiettivo di allinearsi al nuovo contesto delineatosi a seguito dell’entrata in vigore del TFUE e di utilizzare un approccio più mirato al fine di ottenere dati affidabili relativi al reddito nazionale lordo. Rimane da sciogliere il nodo riguardante le misure relative all’accuratezza, affidabilità e comparabilità dei dati. Sull’adozione dell’atto, il Parlamento europeo è sostenitore di una delega di poteri alla Commissione – posizione peraltro condivisa dall’ordinamento italiano – mentre una minoranza del Consiglio ritiene necessaria l’adozione di atti di esecuzione. L’iter legislativo è ancora incerto, ma il Governo porterà comunque avanti i lavori preparatori per l’adozione del regolamento.

18.6 Attuazione dell’Agenda 2030: la misurazione statistica degli obiettivo di sviluppo sostenibile 
L’Agenda 2030 prevede una serie di obiettivi, il cui monitoraggio avviene sulla base del quadro approvato dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite. A livello europeo, la Conferenza degli statistici europei e in particolare lo Steering Group on statistics for SDGs revisionerà la Road Map on Statistics for SDGs, che detterà le raccomandazioni utili agli istituti di statistica nazionali per produrre e monitorare le statistiche per gli OSS attualmente disponibili.

Claudia Marrama Saccente

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