Strategia di sicurezza energetica delle forniture per Unione Europea (03.07.2014)

Strategia di sicurezza energetica delle forniture per Unione Europea

Il 28 maggio la Commissione europea ha pubblicato la strategia di sicurezza energetica delle forniture per Unione Europea, successivamente valutata dal Consiglio Europeo del 26-27 giugno.

Il contesto. La strategia è ritenuta necessaria per reagire all’attuale situazione geopolitica e alla  profonda dipendenza dell’UE dalle importazioni. Il primo aspetto è riconducibile alla crisi politica in Ucraina; il secondo aspetto è riconducibile, da un lato, alla crescita della domanda mondiale di energia con un ulteriore incremento del 27% entro il 2030, dall’altro lato, alla diminuzionedella produzione interna di energia dell’UE di quasi un quinto tra il 1995 e il 2012. Oggi più del 50% del fabbisogno energetico dell’UE è coperto da fornitori esterni: nel 2012 quasi il 90% del petrolio, il 66% del gas e il 42% dei combustibili solido consumati nell’UE erano importati, con costi superiori a 1 miliardo di euro al giorno.

 

Tipologie di intervento. La strategia prevede due momenti di intervento:

 

  • Nel breve termine, la strategia propone il lancio di un “energy security stress test” per simulare una interruzione della fornitura di gas per il prossimo inverno. L’obiettivo di questi “stress test” è quello di verificare come il nostro sistema energetico possa far fronte ai rischi di approvvigionamento e di sviluppare piani di emergenza che possano includere l’aumento delle scorte di gas, lo sviluppo delle infrastrutture d’emergenza, il passaggio a carburanti alternativi.
  • Nel medio e lungo termine,  la strategia prevede cinque interventi: aumentare l’efficienza energetica per raggiungere gli obiettivi energetici e climatici entro il 2030; aumentare la  produzione di energia nell’UE mediande un ulteriore sfruttamento di energie rinnovabili, produzione sostenibile di combustibili fossili e nucleare sicuro;  completare il mercato interno dell’energia mediante la costruzione dei collegamenti infrastrutturali mancanti; creare una sola voce in politica energetica esterna con riguardo agli accordi previsti con i paesi terzi che possano pregiudicare la sicurezza dell’approvvigionamento dell’UE; rafforzare i meccanismi di emergenza, solidarietà e  protezione delle infrastrutture critiche con la previsione di un maggiore coordinamento tra gli Stati membri nell’utilizzare gli impianti di stoccaggio esistenti, nello sviluppare flussi inversi, nel formulare valutazioni di rischio e nel mettere in atto piani di sicurezza dell’approvvigionamento a livello regionale e comunitario.

 

Considerazioni sulla strategia da parte del Consiglio europeo. Le proposte della Commissione, comprese le azioni per garantire la continuità delle forniture durante il prossimo inverno, sono state  discusse dai capi di Stato o di governo dell’UE in occasione del Consiglio europeo del 26-27 giugno.

Il Consiglio europeo ha accolto favorevolmente la strategia europea di sicurezza energetica della Commissione e ha tenuto una prima discussione su tale base affermando che questa strategia è strettamente connessa al quadro per le politiche del clima e dell’energia a orizzonte 2030.

Tuttavia, il Consiglio europeo ha chiesto di intensificare gli sforzi per ridurre l’elevata dipendenza energetica dell’Europa e sostiene l’attuazione immediata di una serie di misure più urgenti per rafforzare la resilienza dell’Europa e potenziare la sua sicurezza energetica a breve termine, prima dell’inverno 2014/2015.

 

Luca Martelli

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