Sicurezza aerea, dei trasporti marittimi e su strada, roaming all’ingrosso nell’UE, connessioni internet WiFi4EU, sicurezza dell’approvvigionamento di gas e presentazione del pacchetto per l’energia pulita (13.12.2016)

L’1, il 2 e il 5 Dicembre si è riunito a Bruxelles il Consiglio Trasporti, telecomunicazioni e energia. I principali temi trattati il 1° dicembre in materia di trasporti sono stati l’adozione della posizione del Consiglio sulla revisione delle norme in materia di sicurezza dell’aviazione civile, compresi i droni. Il giorno successivo i ministri delle telecomunicazioni hanno dato mandato di avviare i colloqui con il Parlamento europeo per quanto riguarda le norme sul roaming all’ingrosso. Infine il 5 dicembre i ministri dell’energia hanno tenuto un dibattito orientativo sulla proposta di regolamento concernente misure volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas, al fine di decidere i punti politici, tra cui la solidarietà e la cooperazione a livello regionale.
Il Consiglio ha inoltre ascoltato la presentazione da parte della Commissione del pacchetto per l’energia pulita nel quadro dell’attuazione della strategia per un’Unione dell’energia. Questo include la legislazione in materia di efficienza energetica, l’assetto del mercato dell’energia, le energie rinnovabili e la governance energetica.

(1) Trasporti
Sicurezza dell’aviazione civile – AESA. Il Consiglio ha approvato un orientamento generale sulla revisione delle regole comuni di sicurezza in materia di aviazione civile e un nuovo mandato per l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA). Il progetto di regolamento contiene le prime regole a livello dell’UE per il volo in sicurezza dei droni civili nello spazio aereo europeo. L’obiettivo principale del progetto di regolamento è consentire al settore dell’aviazione dell’UE di continuare in futuro a svilupparsi in sicurezza. Tale regolamento stabilisce le condizioni in base alle quali il settore dell’aviazione può prosperare e mantenersi competitivo ed innovativo nel mercato globale. Una riforma delle regole è necessaria per tener conto del previsto aumento del 50% del traffico aereo dell’UE nei prossimi 20 anni e per preparare l’aviazione ad affrontare la dura concorrenza su scala mondiale. La riforma introduce norme adeguate per ridurre la burocrazia e incoraggiare l’innovazione, nel riconoscimento dei rischi connessi ai vari settori dell’aviazione civile. Gli aeromobili che presentano minori rischi, quali elicotteri o velivoli sportivi leggeri, saranno soggetti a procedure di omologazione più semplici e meno costose rispetto all’aviazione commerciale.
Le regole sui droni a livello dell’UE stabiliranno i principi di base per garantire la sicurezza e la privacy. Il testo garantisce la certezza del diritto riguardo a questo settore in rapida espansione che comprende un gran numero di piccole e medie imprese e start-up. Poiché i rischi derivanti dalle operazioni con droni variano notevolmente, le regole dovrebbero tener conto dei possibili rischi per il resto del traffico aereo e per le persone a terra. Sarà necessaria una certificazione per le operazioni a più alto rischio, mentre i droni che presentano il minor rischio dovranno soltanto conformarsi ai normali meccanismi di vigilanza del mercato dell’UE. I droni dovranno anche rispettare le norme in materia di rumore ed emissioni di CO2, al pari di ogni aeromobile. Sulla base di questi principi, l’AESA svilupperà regole più dettagliate sui droni mediante un atto di esecuzione della Commissione; questo renderà più facile il loro aggiornamento in base agli sviluppi tecnologici. L’AESA ha già pubblicato un “prototipo” di regolamento per i droni. Le misure di attuazione dovrebbero basarsi sulle migliori pratiche degli Stati membri e tenere conto delle loro caratteristiche locali, come la densità di popolazione. Gli Stati membri avranno inoltre il diritto di limitare le operazioni con droni per motivazioni legate alla sicurezza, alla privacy, alla protezione dei dati o all’ambiente, allo stesso modo in cui possono limitare ogni altro tipo di operazioni di volo.
Le nuove regole rafforzeranno la cooperazione tra i paesi dell’UE, la Commissione e l’AESA in materia di sicurezza estrinseca (security) dell’aviazione civile, come la cybersicurezza e il sorvolo delle zone di conflitto. L’assistenza tecnica dell’AESA sarà richiesta nelle questioni in cui esistono interdipendenze tra sicurezza intrinseca ed estrinseca (security) in quanto le questioni di pura sicurezza nazionale rientrano nell’ambito di competenza degli Stati membri. Per quanto riguarda il bilancio dell’AESA, la proposta iniziale di aggiungere le tariffe di rotta come nuova fonte di finanziamento ha sollevato preoccupazioni in relazione alla neutralità dei costi e alle difficoltà giuridiche e pratiche. Pertanto non devono essere apportate modifiche al finanziamento dell’AESA. Con il sistema attuale il 70% del finanziamento dell’EASA proviene dal settore ed il resto dal bilancio dell’UE. Analogamente, consentendo all’AESA di acquisire alcuni compiti di sorveglianza, non dovrebbe essere creato alcun nuovo meccanismo di sorveglianza. Un’eventuale necessità di risolvere carenze in materia di sicurezza sarà affrontata con altri strumenti, ad esempio, utilizzando al meglio le risorse esistenti, tramite la messa in comune degli esperti nazionali o la sorveglianza comune esercitata da varie autorità nazionali competenti.

Sicurezza delle navi passeggeri. I ministri hanno discusso le tre proposte presentate dalla Commissione nel giugno 2016 per aggiornare e rivedere le norme comuni sulla sicurezza delle navi passeggeri. Il Consiglio ha adottato un orientamento generale sul progetto di direttiva modificativa relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi passeggeri e sul progetto di direttiva in materia di ispezioni per traghetti ro-ro e unità veloci, affrontando i rischi posti da tali navi riguardo la sicurezza. Infine viene preso atto dei progressi sulla terza proposta relativi alla registrazione dei passeggeri sulle navi.
L’obiettivo fondamentale delle nuove disposizioni è quello di rendere il viaggio in mare più sicuro, rendere le regole più semplici e ridurre i costi amministrativi.
La direttiva “generale” relativa alle disposizioni e alle norme di sicurezza per le navi passeggeri stabilisce le specifiche tecniche che le navi devono rispettare in settori quali la costruzione, la stabilità e la protezione antincendio. La revisione chiarisce e semplifica tali disposizioni e norme in modo che siano più facili da aggiornare, controllare e applicare.
L’attuale direttiva in materia di ispezioni per traghetti ro-ro e unità veloci prevede vari tipi di ispezioni per tali navi. Le nuove disposizioni permetteranno di creare un sistema di ispezioni razionalizzato ma solido che eliminerà le sovrapposizioni, ridurrà gli oneri amministrativi a carico degli armatori e delle autorità degli Stati membri e aumenterà i tempi di sfruttamento commerciale delle navi pur continuando a garantire un livello di sicurezza elevato. Gli orientamenti generali costituiscono la posizione del Consiglio per i negoziati con il Parlamento europeo; entrambe le istituzioni devono approvare i testi prima che diventino legge.

Organizzazione internazionale dell’aviazione civile e dell’Organizzazione marittima internazionale. La Commissione ha informato i ministri dei risultati della 39a sessione dell’Assemblea dell’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale (ICAO) e la 70a riunione del Comitato per la protezione dell’ambiente marino (MEPC) dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO).
Nel corso della 39a Assemblea Generale dell’ICAO (International Civil Aviation Organization, organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Stati) è stato raggiunto un importante accordo finalizzato al contenimento delle emissioni di CO2 nel settore aereo. È stata creata una misura globale basata sul mercato – Global Market-Based (GMBM) – attraverso la quale le compagnie aeree compenseranno la crescita delle loro emissioni di CO2 dopo il 2020 e che contribuirà al conseguimento degli obiettivi fissati nell’accordo COP21 di Parigi. La risoluzione contiene una clausola di revisione che garantirà anche opportunità di miglioramento della misura GMBM per renderla sempre più in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi. Alla luce di questo risultato, la Commissione riesaminerà la portata del sistema UE delle emissioni e proporrà una nuova legislazione in materia nei primi mesi del 2017.
L’IMO ha fatto progressi nell’affrontare la riduzione delle emissioni delle spedizioni internazionali, in particolare adottando formalmente un sistema di raccolta dati obbligatorio GHG (Green House Gas) riguardo il consumo di carburante delle navi. Ha inoltre concordato che nel 2018 sarà necessario adottare una strategia IMO sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dalle navi. L’IMO dovrà sviluppare delle linee guida, da approvare entro maggio 2017, per l’attuazione del sistema di raccolta dei dati; tale sistema dovrà poi essere esaminato dalla Commissione.

Prossime iniziative nel settore stradale e dei trasporti su strada. La Commissione ha informato i ministri sul “pacchetto stradale” che si vorrà presentare nella prima metà del 2017. Le delegazioni francese e tedesca hanno espresso le loro preoccupazioni per quanto riguarda le sfide attuali nel settore dei trasporti su strada e ha chiesto alla Commissione di affrontare questi problemi in vista delle prossime iniziative legislative in materia. Molte delegazioni hanno affermato la loro contrarietà nei confronti di un’ulteriore liberalizzazione del trasporto su strada, mentre alcuni erano a favore di una maggiore apertura del mercato. Eventuali abusi e frodi nel settore del trasporto su strada sono stati ritenuti inaccettabili. Alcune delegazioni hanno menzionato la questione dei tempi di lavoro e di riposo, dell’uso fraudolento di tachigrafi e delle società fittizie. Vari Stati membri hanno chiesto controlli più armonizzati. Diversi Stati membri hanno ricordato anche la necessità di agevolare la concorrenza, di evitare la frammentazione e di mantenere gli oneri amministrativi al minimo.
La Commissione ha spiegato che il prossimo “pacchetto stradale” sarà composto da quattro pilastri, si concentrerà sul funzionamento del mercato interno, sugli aspetti sociali del trasporto su strada, sui pedaggi stradali e sulla digitalizzazione e l’interoperabilità. Tuttavia è ancora prematuro discutere delle misure politiche specifiche che verranno incluse.

L’evoluzione della normativa di omologazione dell’Unione Europea. La Commissione ha aggiornato i ministri sui progressi realizzati in materia di legislazione europea per la prevenzione dell’irregolarità in relazione alle procedure di approvazione relativi alle emissioni. La delegazione tedesca ha sostenuto che sarebbe stato fondamentale avere regole uniformi nell’UE contro l’uso di impianti di manipolazione. Ha accolto con favore il lavoro della Commissione, ma ritiene che questo potrebbe essere solo complementare alla modifica delle disposizioni in materia. In merito, la Commissione ritiene che il divieto di impianti di manipolazione è chiaro e che le disposizioni non hanno bisogno di essere cambiate. Insieme con gli Stati membri, si sta mettendo a punto un documento di orientamento per chiarire l’interpretazione di tali disposizioni.
Nel gennaio 2016 la Commissione ha adottato una nuova proposta per rafforzare l’indipendenza e la qualità dei test che permette alle automobili di essere immesse sul mercato. La proposta introduce un sistema di sorveglianza del mercato efficace per controllare la conformità delle vetture già in circolazione e rafforza il sistema di omologazione, prevedendo una maggiore supervisione europea. La proposta è stata esaminata a livello tecnico in sede di Consiglio.

Sicurezza nel settore dei trasporti. La Commissione ha aggiornato i ministri sugli ultimi sviluppi in materia di sicurezza nel settore dei trasporti, nell’ambito del lavoro che la Commissione sta svolgendo per lo sviluppo di un’Unione di sicurezza. La sicurezza del trasporto aereo si concentra sulla protezione delle aree pubbliche degli aeroporti e sull’attenuazione dei rischi legati ai voli provenienti da paesi terzi. I lavori della Commissione sulla riduzione dei rischi include lo sviluppo di un meccanismo per rispondere alle minacce in tempi critici. Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, nel 2017 la Commissione vuole ampliare gli elementi di sicurezza e di coordinamento necessari, in particolare aumentando la resilienza dei servizi per i passeggeri ferroviari per i rischi che emergono sia a bordo dei treni che nelle stazioni. Verranno inoltre sviluppate le procedure di orientamento, i manuali e altri strumenti per i professionisti.

Sicurezza stradale. La Commissione, aggiornando i ministri sulla situazione della sicurezza stradale, ha valutato l’applicazione transfrontaliera delle regole del traffico su strada, specificando che anche se valide si potrebbero ottenere risultati migliori. Quando si tratta di sicurezza stradale in generale, la Commissione sottolinea che 26.000 persone ancora muoiono sulle strade europee ogni anno. La Commissione invita tutti gli Stati membri a intensificare gli sforzi per migliorare la sicurezza stradale. Il potenziale dell’applicazione transfrontaliera della direttiva potrebbe essere massimizzato utilizzando tutte le possibilità offerte dal sistema d’informazione elettronico per lo scambio dei dati di immatricolazione dei veicoli e per indagare sistematicamente le infrazioni stradali commesse da non residenti.

Guida connessa e automatizzata – Follow-up della Dichiarazione di Amsterdam. La delegazione olandese ha aggiornato i ministri sul seguito da dare alla dichiarazione di Amsterdam che si pone l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e di ridurre l’impatto ambientale del trasporto su strada. È stata richiesta l’istituzione di un dialogo strutturato ad alto livello per gli Stati membri per condividere le opinioni e le migliori pratiche per quanto riguarda lo sviluppo di guida connessa e automatizzata e per monitorare i progressi in questo settore. Il primo dialogo strutturale ad alto livello sulla guida collegata ed automatizzata avrà luogo ad Amsterdam il 15 febbraio 2017. I ministri olandesi invitano gli Stati membri e la Commissione a partecipare.

Le donne nel settore dei trasporti. La Commissione ha riferito ai ministri in merito al poco equilibrio di genere che sussiste nel settore dei trasporti, infatti le donne che lavorano in questo settore sono solo il 22%. La percentuale scende ulteriormente nelle professioni più tecniche, ad esempio solo il 3% dei conducenti ferroviari sono donne, a causa di fattori come orari di lavoro lunghi e atipici che rendono difficile aumentare la percentuale di donne nel settore. La Commissione ritiene che sia necessaria un’azione mirata per aumentare la partecipazione delle donne in questo settore al fine di introdurre maggiore equilibrio di genere ed evitare la carenza di manodopera in futuro. Vari Stati membri hanno preso la parola per sostenere la Commissione e hanno espresso la loro volontà di impegnarsi per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Programma europeo di navigazione satellitare “Galileo”. La Commissione ha aggiornato i ministri riguardo gli ultimi sviluppi del programma europeo di navigazione satellitare “Galileo”, l’iniziativa europea finalizzata alla realizzazione nel mondo di un sistema di navigazione satellitare d’avanguardia, che fornisca un sistema di posizionamento globale altamente accurato e garantito. Per il momento ci sono 18 satelliti Galileo in orbita intorno alla Terra e ci sono piani per lanciare quelli aggiuntivi nel 2017 e nel 2018. I satelliti offriranno un totale di cinque servizi: uno di questi sarà il Public Regulated Service (PRS), gli altri saranno il servizio aperto, il servizio di ricerca e salvataggio, il servizio safety-of-life (servizio per la sicurezza della vita umana) e il servizio commerciale. La navigazione satellitare fornisce dati precisi di posizionamento e un servizio sicuro, continuo e affidabile, in qualsiasi momento. La proposta discussa delinea una struttura rigorosa di controllo sulle norme di accesso al PRS. La chiave per il successo di Galileo è quello di garantire una quota significativa nel mercato mondiale delle tecnologie, delle applicazioni e dei servizi basati sul posizionamento satellitare, della navigazione e della tempistica. La strategia spaziale per l’Europa adottata in ottobre 2016 rende la diffusione sul mercato di Galileo una priorità assoluta.

Strategia europea per la mobilità a basse emissioni. La Commissione ha presentato la strategia europea per la mobilità a basse emissioni, adottata nel luglio 2016, la quale si concentra sulla riorganizzazione del trasporto, sulla promozione di nuove tecnologie e di nuovi modelli di business. La nuova strategia europea comprende tre elementi principali:

  • Ottimizzazione e miglioramento dell’efficienza del sistema dei trasporti attraverso la diffusione di sistemi cooperativi e interoperabili di trasporto intelligente; maggiore impiego delle fonti energetiche alternative a basse emissioni; promozione della multimodalità in quanto le misure a sostegno dell’integrazione multimodale svolgono un ruolo importante per la realizzazione di una mobilità a basse emissioni.
  • Attivazione della strategia di mobilità a basse emissioni allo scopo di accelerare la transizione verso trasporti alimentati da energie alternative a basse emissioni. Per l’Europa rappresenta l’opportunità di conquistare una posizione di punta in prodotti nuovi, come ad esempio i biocarburanti avanzati. A tal fine occorre realizzare le infrastrutture necessarie.
  • La transizione verso i veicoli a emissione zero nei trasporti su strada è necessaria; l’evoluzione verso veicoli a basse o a zero emissioni dovrà essere sostenuta da una vasta gamma di misure a tutti i livelli politici, con il coinvolgimento sia dei costruttori sia degli utenti. Rispetto al passato le politiche dovranno prestare maggiore attenzione anche agli autocarri e agli autobus

Il programma di lavoro della Presidenza nel settore dei trasporti. La Presidenza Maltese in entrata, ha presentato il suo programma di lavoro per la prima metà del 2017. Le sue priorità saranno la legislazione per le navi passeggeri e la regolamentazione dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA). Per quanto riguarda il trasporto terrestre, le priorità della Presidenza includono una revisione sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri e di una revisione del regolamento relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario.

(2) Telecomunicazioni
Revisione della normativa dell’Unione Europea per le telecomunicazioni. La revisione si propone di migliorare la connettività fissa e mobile per i consumatori e le imprese in Europa. Ha lo scopo di favorire gli investimenti, la concorrenza e l’innovazione tutelando al tempo stesso anche i consumatori. La discussione ha riguardato tematiche inerenti a due proposte legislative e a due comunicazioni in merito al “pacchetto di connettività” presentato dalla Commissione nel mese di settembre. La proposta di un “codice europeo delle comunicazioni elettroniche” consiste in una rifusione orizzontale delle quattro direttive esistenti (quadro, autorizzazioni, accesso e servizio universale) che le ricomprende in un’unica direttiva.
Ogni direttiva contempla misure applicabili alle reti di comunicazione elettronica e ai suoi fornitori. La revisione presenta l’opportunità di semplificare la struttura attuale, con l’obiettivo di rafforzarne la coerenza e l’accessibilità, in modo coerente con l’obiettivo di adeguamento della regolamentazione. Essa offre inoltre la possibilità di adeguare la struttura alla nuova realtà del mercato, in cui la fornitura di servizi di comunicazione non è più necessariamente abbinata alla fornitura di una rete. Nel dibattito, gli Stati membri hanno espresso il loro sostegno agli obiettivi di connettività rivisti nelle proposte, sottolineando l’importanza di una connettività ad altissima velocità per tutti.
Il regolamento dovrebbe essere semplificato e dovrebbe tener conto delle caratteristiche locali degli Stati membri. Alcune delegazioni hanno sottolineato che gli Stati membri dovrebbero avere maggiore flessibilità per affrontare i problemi di connettività nelle zone scarsamente popolate, con la possibilità di intervento dello Stato nel caso in cui ci siano investimenti insufficienti. Inoltre dovrebbero essere forniti strumenti efficaci per affrontare la situazione di duopolio non competitive. Un gran numero di Stati membri si sono espressi a favore dell’adozione di nuove norme più chiare in materia di tutela dei consumatori e di accesso a Internet come servizio universale. Alcune delegazioni, tuttavia, hanno menzionato la necessità di mantenere la flessibilità per quanto riguarda il finanziamento di questo servizio.

Roaming all’ingrosso nell’UE. Il Consiglio ha approvato un orientamento generale su nuove regole per i mercati del roaming all’ingrosso e nell’Unione Europea, aprendo la strada all’abolizione delle tariffe di roaming per i consumatori nel 2017. Il testo approvato è il punto di partenza per i negoziati con il Parlamento europeo. Entrambe le istituzioni dovranno essere d’accordo sul testo finale prima che possa essere adottato. Il progetto di regolamento stabilisce limiti per le tariffe che gli operatori si addebitano l’un l’altro per l’utilizzo delle rispettive reti al fine di fornire servizi di roaming. Tali limiti tariffari riguardano le chiamate vocali, gli SMS e l’utilizzo dei dati. L’obiettivo è quello di fissare limiti tariffari a un livello che contribuisca a rendere sostenibile l’eliminazione delle tariffe di roaming in tutta l’UE, sebbene l’utilizzo dei dispositivi mobili, i modelli di viaggio e i livelli dei prezzi presentino notevoli differenze tra uno Stato membro e l’altro. A tal fine, le nuove norme hanno l’obiettivo di mantenere gli incentivi ad investire nelle reti ed evitare distorsioni della concorrenza nei mercati visitati e nei mercati di origine. L’orientamento generale prevede un nuovo meccanismo a livello del mercato all’ingrosso per garantire la sostenibilità in circostanze eccezionali. Qualora non siano in grado di recuperare i costi, gli operatori possono chiedere all’autorità nazionale di regolamentazione l’autorizzazione ad applicare un sovrapprezzo al di sopra dei limiti tariffari.

Servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi. Il progetto di regolamento mira a rendere la regolamentazione del settore della consegna dei pacchi più efficace e ad incoraggiare la concorrenza. Essa si propone di aumentare la trasparenza delle tariffe al fine di ridurre le differenze tariffarie che non possono essere giustificate. La Commissione propone che i legislatori nazionali raccolgano i dati sui fornitori di servizi, in particolare i dati sulle tariffe, al fine di essere pubblicati dalla Commissione per migliorare la trasparenza del mercato. Nuove disposizioni in materia di accesso alle reti dovrebbero incoraggiare i nuovi entranti nel mercato e aiutare i fornitori del servizio universale a ridurre i costi, migliorando così la loro competitività. A questo proposito, le autorità di regolamentazione nazionali dovrebbero anche raccogliere dati per monitorare l’evoluzione della concorrenza nel mercato dei servizi di consegna dei pacchi. Gli Stati membri pur accogliendo gli obiettivi della proposta, hanno espresso una serie di preoccupazioni, in particolare per quanto riguarda i potenziali oneri normativi e finanziari che questa nuova regolamentazione può apportare.

WiFi4EU. Il Consiglio ha adottato un orientamento generale parziale su una proposta per promuovere la connessione internet nelle comunità locali per mezzo di un sistema finanziato dall’UE, “WiFi4EU”. La proposta mira a fornire il Wi-Fi gratuito nei municipi, nei parchi pubblici e in altri centri della vita pubblica. L’UE finanzierà l’installazione di punti di accesso locali senza fili e i beneficiari manterranno il servizio. La rete libera sarà facilmente riconoscibile dai cittadini attraverso il marchio WiFi4EU. Questo sistema oltre a promuovere servizi digitali locali quali l’e-government dovrebbe anche aumentare la domanda di connettività dei cittadini e l’utilizzo dei servizi online. I fondi per il programma saranno erogati tramite il meccanismo per collegare l’Europa e saranno assegnati in modo geograficamente equilibrato in tutta l’UE e, come regola generale, secondo il principio del “primo arrivato, primo servito”. Il numero delle comunità locali che potranno beneficiare del programma dipenderà dal suo bilancio definitivo. L’ammissibilità è basata sul concetto di “ente pubblico” ai sensi della direttiva relativa all’accessibilità di siti web e applicazioni mobili pubblici. Per attingere ai fondi, i fornitori di Wi-Fi devono offrire almeno una connettività ad alta velocità e devono essere in grado di sostenere i costi operativi in seguito all’installazione della connessione. Per garantire che non vi siano effetti negativi sulla concorrenza o sugli investimenti privati, saranno ammissibili solo i progetti che non duplicheranno le connessioni internet pubbliche o private già esistenti. La proposta è stata presentata dalla Commissione a settembre nel quadro del pacchetto sulla connettività. Per poter essere adottato, il progetto di regolamento deve essere approvato sia dal Consiglio che dal Parlamento europeo.

Il programma di lavoro della presidenza maltese nel settore delle telecomunicazioni. Come nazione insulare senza collegamenti fisici verso l’Europa continentale, Malta è sensibile nei confronti dei benefici che possono portare la connettività e la digitalizzazione. La Presidenza accoglie le intenzioni della Commissione europea al riguardo e si impegna a collaborare con tutte le parti al fine di garantire il massimo beneficio per i cittadini e le imprese. A tal fine, durante i primi mesi della nuova Presidenza, sulla base dei negoziati intrapresi dalla Presidenza slovacca, si intende concludere le discussioni con il Parlamento europeo sulla decisione per l’utilizzo della banda di frequenza 470-790MHZ nell’Unione e verrà data la massima priorità alla conclusione della revisione della normativa per il roaming all’ingrosso tenendo in considerazione le differenze notevoli nella posizione tra il Consiglio e il Parlamento europeo. Verrà data grande rilevanza al lavoro sul “codice delle comunicazioni elettroniche” e in merito la Presidenza Maltese sostiene che sia di fondamentale importanza avere un quadro aggiornato per il settore delle telecomunicazioni in grado di affrontare le prossime sfide e gli sviluppi all’interno del mondo digitale. La Presidenza intende adoperarsi per far avanzare il codice il più possibile con l’obiettivo di valutarne il progresso al Consiglio telecomunicazioni del 9 giugno 2017.

(3) Energia
Sicurezza dell’approvvigionamento di gas. Il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo sulla proposta di regolamento concernente le misure per la sicurezza dell’approvvigionamento di gas. L’obiettivo generale è quello di costruire un quadro regionale UE efficiente sotto il profilo dei costi che renderebbe minimo l’impatto di una potenziale perturbazione della fornitura di gas e aumenterebbe pertanto la sicurezza dell’approvvigionamento in tutta l’UE. Una cooperazione e un coordinamento rafforzati a livello regionale sono strumenti importanti per creare maggiore solidarietà e fiducia tra gli Stati membri e rafforzare il mercato interno dell’energia. Tre punti chiave sono rimasti aperti:

  • Cooperazione regionale: imperniata su gruppi di Stati membri individuati sulla base dei principali rischi per l’approvvigionamento di gas dell’UE.
  • Scambio di informazioni: contratti a lungo termine che forniscono il 40% o più del consumo annuo di gas nello Stato membro interessato sarebbero notificati all’autorità competente. Questi sarebbero valutati dall’autorità competente, soprattutto per quanto riguarda il loro impatto sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas nello Stato membro e nella regione.
  • Solidarietà: la solidarietà, insieme ai principi generali in materia di compensazione, dovrebbe essere definita nel testo del regolamento, mentre agli Stati membri dovrebbe essere consentito di tenere conto delle situazioni nazionali specifiche e di possibili orientamenti diversi per il calcolo della compensazione.

La Commissione ha ricordato che lo scopo originale del regolamento è stato proprio quello di affrontare le particolari vulnerabilità alle interruzioni di gas che colpiscono alcuni Stati Il Consiglio ha convenuto che:

  • La cooperazione regionale dovrebbe essere basata su gruppi di Stati membri che cooperano in merito ai principali rischi transnazionali, sulla base dell’individuazione di tali rischi da parte degli stessi Stati membri e dei lavori della Rete europea di gestori del sistema di trasporto del gas (REGST del gas). Gli Stati membri di ciascun gruppo preparerebbero una valutazione congiunta dei rischi e valuterebbero la necessità e la possibilità di sviluppare ulteriormente le misure comuni, tramite uno scambio obbligatorio delle informazioni nell’elaborazione di piani di emergenza e di piani d’azione preventivi.
  • Lo scambio di informazioni sui contratti commerciali del gas, rilevanti per la sicurezza dell’approvvigionamento, terrà conto della necessità di garantire che l’onere amministrativo resti proporzionato e che la riservatezza delle informazioni sensibili sia conservato. I contratti per il gas a lungo termine che forniscono il 40% o più del consumo annuo di gas naturale nello Stato membro interessato saranno notificati all’autorità competente. L’autorità competente e la Commissione potrebbero inoltre chiedere altre informazioni, escluse le informazioni sui prezzi, in merito ai contratti essenziali, rilevanti per la sicurezza dell’approvvigionamento, anche se non soddisfano il criterio del 40%.
  • La solidarietà sarà definita nel testo del regolamento, insieme con i principi generali e consentirà agli Stati membri di tener conto della loro specifica situazione nazionale. La solidarietà è un meccanismo di ultima risorsa dopo che tutte le misure di emergenza sono state esaurite.

Sulla base delle indicazioni fornite dal Consiglio e delle conclusioni della Presidenza, il Gruppo di lavoro Energia esaminerà il testo. A seconda del risultato di questo lavoro, la Presidenza entrante chiederà il mandato al Comitato dei rappresentanti permanenti. Questo permetterà alla Presidenza Maltese di avviare i negoziati con il Parlamento europeo in vista di un accordo definitivo sul regolamento prima della fine del primo semestre 2017.

Pacchetto Energia dell’Unione. Il Consiglio ha ascoltato la presentazione da parte della Commissione sul pacchetto energia pulita, che comprende due proposte in materia di efficienza energetica, tre sul design del mercato dell’energia elettrica, uno sulle fonti rinnovabili e uno sulla governance di energia. Il pacchetto contiene anche vari regolamenti della Commissione in materia di eco-design, così come diverse comunicazioni e relazioni.
Le due proposte in materia di efficienza energetica e fonti rinnovabili rispondono ai due obiettivi fissati dal quadro per il clima e l’energia 2030 di portare la quota di consumo energetico soddisfatto da fonti rinnovabili almeno al 27% e di conseguire un miglioramento di almeno del 27% dell’efficienza energetica entro il 2030. La Commissione propone di aumentare quest’ultimo obiettivo dal 27% al 30%, e di renderlo vincolante. Le proposte progettuali del mercato dell’energia elettrica hanno lo scopo di consentire la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Le proposte toccano tutti i settori legati all’energia pulita, compresa la ricerca e l’innovazione, le competenze, industria, trasporti, costruzioni edili e finanza al fine di dotare tutti i cittadini e le imprese europee dei mezzi necessari per sfruttare al massimo la transizione energetica pulita. La Commissione ha indicato che le proposte di governo si basano su tre elementi principali:

  • snellire gli obblighi di comunicazione, al fine di garantire una maggiore efficienza e coerenza
  • migliorare la trasparenza e la responsabilità
  • definire piani energetici e climatici nazionali fino al 2030, che dovranno essere pronti entro il 2019.

La Commissione ha inoltre dichiarato che le energie pulite nel 2015 hanno attirato un investimento globale di oltre 300 miliardi di euro. Con la mobilitazione fino a 177 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati per anno dal 2021, questo pacchetto potrebbe generare un aumento del PIL fino all’1% nel prossimo decennio e creare 900.000 nuovi posti di lavoro. Inoltre ha annunciato una prossima “iniziativa di finanziamento intelligente” per l’efficienza energetica degli edifici (che rappresentano il 40% del consumo energetico dell’UE), in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti e gli Stati membri, mobilitando circa 10 miliardi di euro. I commissari Šefčovič e Arias Cañete hanno invitato gli Stati membri, la Presidenza Maltese in entrata e il Parlamento europeo a fare tutto il possibile in modo che le proposte possano essere adottate senza ritardo.
Infine il Consiglio ha preso atto delle informazioni fornite dalla presidenza sullo stato dei lavori per quanto riguarda due importanti fascicoli legislativi su cui il Consiglio ha convenuto orientamenti generali:

  • La decisione concernente un meccanismo per lo scambio di informazioni riguardo ad accordi intergovernativi fra Stati membri e paesi terzi, che è stata oggetto di due consultazioni a tre, rispettivamente l’8 e il 24 novembre. Sono stati compiuti considerevoli progressi ed è stato raggiunto un accordo provvisorio su un certo numero di tematiche. Una terza consultazione a tre è si è svolta il 7 dicembre.
  • Il regolamento sull’etichettatura dell’efficienza energetica, oggetto di tre dialoghi durante la Presidenza slovacca in luglio, settembre e ottobre 2016. Un accordo provvisorio è stato raggiunto sulla maggior parte delle questioni politiche secondarie. La Presidenza ha inoltre presentato proposte di compromesso sulle questioni essenziali del ridimensionamento e delle banche dati in vista di un possibile terzo dialogo.

Giulia Viturale

Per saperne di più.

Trasporti:

Sicurezza aerea, AESA e regole in materia di droni

Norme di sicurezza dell’aviazione civile

Revisione delle norme di sicurezza per le navi passeggeri 

Telecomunicazioni

Roaming all’ingrosso

Consegna transfrontaliera dei pacchi

WiFi4EU 

Energia

Sicurezza dell’approvvigionamento di gas

Sviluppo della dimensione esterna dell’energia dell’UE
politica

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