Scambio di informazioni rapido ed efficace per affrontare le sfide in materia di sicurezza e terrorismo (23.11.2016)

Durante l’ultimo Consiglio Giustizia e Affari interni, i ministri si sono confrontati sulla recente proposta della Commissione riguardante il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione ai Viaggi (European Travel information and Authorization System, ETIAS), il quale consentirà di effettuare controlli preventivi sui viaggiatori sprovvisti di visto e di decidere se autorizzarli o meno a viaggiare all’interno dell’Unione Europea. Per i ministri questo sistema sembra essere uno strumento appropriato per colmare il vuoto di informazione che si crea per i viaggiatori senza visto e a questo riguardo alcuni esperti sono stati incaricati di esaminare la sopraccitata proposta della Commissione.
Con il medesimo fine, ovvero quello di rinforzare la gestione e la sicurezza delle frontiere dell’Unione, il Consiglio ha preso atto dei progressi compiuti nell’implementazione della roadmap per migliorare lo scambio e la gestione delle informazioni, inclusa la soluzione di interoperabilità nel settore GAI (Giustizia e Affari interni). I ministri inoltre hanno sottolineato la necessità di proseguire con l’attuazione della roadmap, al fine di raggiungere l’interoperabilità delle banche dati e dei sistemi di informazione dell’Unione Europea il prima possibile, garantendo al contempo che i dati in esso contenuti siano protetti. Gli stessi hanno appoggiato la proposta e hanno espresso parere favorevole riguardo ad una serie di azioni previste nella roadmap nel campo dell’individuazione e monitoraggio dei movimenti di viaggio delle persone coinvolte in terrorismo. In aggiunta, essi hanno discusso dei miglioramenti e delle funzioni addizionali che il Sistema di Informazione Schengen (SIS) può offrire. La Commissione ha annunciato l’intenzione di presentare delle proposte legislative per riformare il SIS II a Dicembre dell’anno corrente, mostrando anche un report sui risultati ottenuti con il SIS II.
Un altro punto saliente affrontato dal Consiglio è stato il PNR (Passenger Name Record), adottato con direttiva il 21 aprile scorso. Si tratta della disciplina riguardante la registrazione da parte delle compagnie aeree dei dati dei viaggiatori – inclusi gli itinerari, il numero di valigie, i metodi di pagamento utilizzati – e del loro trattamento, al fine di prevenire attentati terroristici e reati gravi. L’obiettivo della normativa è quello di regolare il trasferimento di tali dati dalle compagnie aeree alle autorità degli Stati membri dell’Unione per la prevenzione di atti terroristici. Gli Stati membri hanno tempo fino al 25 maggio 2018 per adottare le leggi e le disposizioni amministrative necessarie al fine di conformarsi a quanto previsto dalla direttiva.
Per quanto riguarda la lotta al terrorismo, i ministri hanno discusso della relazione elaborata dal coordinatore antiterrorismo dell’UE, Gilles de Kerchove, che oltre a presentare lo stato dell’arte sulle misure antiterrorismo dell’UE, contiene una serie di raccomandazioni per le azioni future.
Infine, la Commissione ha informato il Consiglio sulla preparazione e sui risultati auspicati per il secondo high level meeting dell’Internet Forum dell’Unione Europea previsto per l’8 dicembre 2016, il quale risulta essere uno degli impegni chiave contenuto nell’Agenda Europea sulla Sicurezza presentata dalla Commissione ad aprile 2015. I ministri hanno sottolineato l’importante lavoro fatto nel coinvolgimento delle compagnie internet per stabilire meccanismi effettivi di rimozione immediata di contenuti terroristici e per promuovere narrazioni opposte. In tale occasione verrà chiesto agli Stati membri di dare nuovo impulso al lavoro di prevenzione della radicalizzazione online.

Carla Di Nardo

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