Riunione dell’Ecofin del 14 novembre 2014 (27.11.2014)

Durante l’ultima riunione del Consiglio Economia e Finanza dell’UE (Ecofin) del 14 novembre scorso, il Consiglio e il Parlamento europeo si sono accordati sulla necessità di trovare un compromesso globale per l’approvazione del bilancio UE 2015 e per alcune modifiche al bilancio 2014, che possa soddisfare entrambe le parti.

La procedura di bilancio, disciplinata dall’art. 314 (ex articolo 272, paragrafi da 2 a 10, del TCE) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, prevede l’approvazione, secondo una procedura speciale, del disegno di bilancio formulato dalla Commissione europea sia da parte del Consiglio che da parte del Parlamento. Qualora quest’ultimo, entro il termine di 42 giorni, non approvi la posizione del Consiglio, formulando i propri emendamenti, è necessario convocare il comitato di conciliazione. È ciò che, difatti, è accaduto nel mese scorso. Il disaccordo fa seguito alla posizione ufficiale sul bilancio adottata dal Consiglio il 2 settembre 2014, con la quale si stabilisce un taglio di 522 milioni di euro su 145,08 miliardi di euro per gli impegni di spesa pluriennali e una riduzione di 2,1 miliardi di euro su 140 miliardi di euro per i pagamenti correnti. Diametralmente opposta la posizione del Parlamento, che, invece, chiede un aumento di diversi miliardi di euro per entrambe le categorie di spesa.
Pertanto, l’Ecofin ha deciso di sospendere l’attività del comitato, allungando i termini della conciliazione fino al 17 novembre, per consentire agli addetti ai lavori di trovare una soluzione ragionevole. Se entro tale data non sarà stato raggiunto alcun accordo, la Commissione dovrà presentare un nuovo progetto di bilancio.

Cristiana Fiorelli

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