Risultati del Consiglio Affari generali del 18 gennaio 2016 (21.01.2016)

Il 18 gennaio 2016 si è tenuto a Bruxelles il primo Consiglio Affari generali sotto la presidenza dei Paesi Bassi. A presiederlo è stato Bert Koenders, ministro degli Affari esteri olandese.

1. Argomenti discussi. – Gli argomenti dibattuti sono stati due: il programma della nuova presidenza per il suo semestre e la preparazione del prossimo Consiglio europeo. Per quanto riguarda il primo aspetto, la presidenza olandese ha presentato ai ministri degli Stati membri il programma che intende realizzare nel semestre che va dal 1° gennaio al 30 giugno di quest’anno. In particolare si è soffermata sulle quattro priorità – già illustrate in questo portale – che costituiranno i punti di riferimento costanti dell’azione olandese nel Consiglio e in generale nell’Unione: la questione dell’immigrazione e le sfide della sicurezza internazionale, la crescita economica e occupazionale, il rafforzamento dei settori finanziario e monetario (con particolare enfasi sulla zona euro), e la politica nei campi climatico ed energetico. Inoltre ha approfondito le questioni prioritarie del Consiglio Affari generali.

Per ciò che attiene il prossimo Consiglio europeo, il Consiglio ha esaminato un progetto di ordine del giorno, elaborato dal presidente del Consiglio europeo in cooperazione con la presidenza stessa (del Consiglio) e la Commissione, per la riunione del Consiglio europeo che si terrà il 18 e 19 febbraio 2016. Quindi il Consiglio europeo si concentrerà essenzialmente su due temi: (a) il referendum che quest’anno si celebrerà nel Regno Unito per la permanenza o meno del Paese nell’Unione. A tal proposito, e tenendo in considerazione la discussione del Consiglio europeo del dicembre 2015 sui piani del Regno Unito per il referendum, il Consiglio europeo dovrebbe concordare soluzioni reciprocamente soddisfacenti per evitare lo scenario peggiore per l’UE, l’uscita appunto di Londra dall’Unione; (b) la questione dell’immigrazione e in tal caso il Consiglio europeo valuterà i progressi compiuti nell’attuazione delle sue decisioni adottate in risposta alle crisi dei flussi migratori e dei rifugiati. Quest’agenda così commentata servirà da base al progetto di conclusioni.

2. Punti approvati. – Tra i punti approvati, il Consiglio ha adottato una decisione che conferma la posizione assunta dall’Unione Europea alla 10a conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), tenutasi a Nairobi (Kenya) il 15-19 dicembre 2015. La conferenza ha prodotto il c.d. “pacchetto di Nairobi”, che contiene un accordo su una serie di iniziative commerciali, per la precisione sei decisioni ministeriali in materia di agricoltura, di cotone e di questioni relative ai Paesi meno sviluppati (LDC), in quest’ultimo caso per facilitare le opportunità di esportazione di beni di questi Paesi sia verso Paesi sviluppati, sia verso quelli meno sviluppati e quindi garantire un accesso preferenziale al mercato. I principali beneficiari saranno i paesi dell’Africa sub-sahariana, che costituiscono la maggioranza del gruppo dei LDC. Inoltre si sancisce l’impegno ad abolire i sussidi all’esportazione dei prodotti agricoli (Ministerial Decision on Export Competition (WT/MIN(15)/45)). Il direttore generale dell’OMC, Roberto Azevedo, ha affermato che si tratterebbe del risultato più importante sull’agricoltura in 20 anni di storia dell’Organizzazione.

Il Consiglio ha anche deciso di non sollevare obiezioni ad un regolamento della Commissione che stabilisce l’inserimento del Kirghizistan nella lista dei Paesi che beneficiano delle preferenze tariffarie previste a titolo del regime speciale di incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo (SPG+) di cui godono i Paesi in via di sviluppo che sono vulnerabili a causa di una mancanza di diversificazione e di una insufficiente integrazione nel sistema commerciale internazionale. In questo modo, tale meccanismo può entrare in vigore salvo opposizione del Parlamento europeo. La decisione della Commissione fa seguito alla richiesta del Kirghizistan di essere inserito in tale lista. Da questo momento, come prevede l’art. 13, par. 1 del Regolamento (UE) n. 978/2012, la Commissione seguirà lo stato di avanzamento della ratifica delle convenzioni pertinenti da parte di questo Paese e ne controlla l’effettiva attuazione, nonché la cooperazione con gli organi di controllo competenti, esaminando le conclusioni e le raccomandazioni di tali organi di controllo.
In generale, questo strumento utilizzato dall’Unione è stato messo a punto dal 1971 ed è stato sviluppato all’interno della politica commerciale comune, conformemente alle disposizioni generali che regolano l’azione esterna dell’UE. Oltre agli obiettivi connessi più strettamente al commercio internazionale, esso è stato concepito anche per supportare tali Paesi nell’assunzione di oneri e responsabilità derivanti dalla ratifica delle 27 convenzioni internazionali fondamentali sui diritti umani e il lavoro, la tutela dell’ambiente e la good governance, nonché la loro effettiva attuazione. La disciplina di questo strumento è dettata dal Regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 relativo all’applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate che ha abrogato il Regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio.

Luigi D’Ettorre

Comments are closed.