Riforme economiche-strutturali, tutela brevettale, roaming e internet aperta: conclusioni del Consiglio competitività (08.10.2015)

Si è riunito nei giorni 1 e 2 ottobre scorsi, a Lussemburgo, il Consiglio competitività, rappresentato dai ministri dell’Industria dei 28 Stati membri dell’Unione Europea.
La sessione ha avuto inizio con la discussione relativa alle riforme economiche-strutturali, durante la quale si è toccato l’argomento del cosiddetto metodo check-up, proposto dalla presidenza lussemburghese, al fine di stabilire le condizioni quadro più competitive per le imprese; quello del check-up rappresenta un nuovo metodo di lavoro presentato da Etienne Schneider nella riunione informale dei ministri responsabili della competitività, a Lussemburgo nel luglio scorso. La presidenza lussemburghese si pone l’obiettivo di valorizzare il ruolo del Consiglio competitività tanto nell’ambito delle questioni economiche orizzontali e settoriali, quanto in termini di integrazione della competitività con le altre politiche dell’Unione.
Visto il contesto poco favorevole per gli investimenti nel quale operano la maggior parte delle imprese europee, la Commissione Europea ha intenzione di proporre entro la fine di ottobre una serie di azioni concrete all’interno della strategia per il mercato interno.
La riunione è proseguita poi con la discussione del caso Volkswagen, l’azienda automobilistica che ha ammesso che 11 milioni delle sue vetture sono state dotate di un software che ha falsificato i risultati dei test di emissioni dei motori diesel. Afferma Schneider l’importanza di ripristinare la fiducia nei mercati nonché garantire l’adozione di tutte le misure necessarie. Alla luce dello scandalo Volkswagen l’intenzione della Commissione è quella di riesaminare la proposta sulla creazione di un sistema di omologazione per i veicoli.
Altro importante argomento discusso durante la riunione è stato quello relativo al sistema di tutela brevettale, riguardo al quale il Consiglio ha riconosciuto i progressi compiuti nell’attuazione del sistema di tutela brevettuale unitaria, che entrerà in vigore quando i paesi partecipanti avranno ratificato l’accordo sul tribunale unificato dei brevetti. Elżbieta Bieńkowska, commissario europeo per il mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le piccole e medie imprese, ha lodato l’Italia per far parte della cooperazione rafforzata sulla tutela brevettuale unitaria. Al termine dell’incontro i ministri sono stati invitati dalla Presidenza lussemburghese a firmare un protocollo relativo al tribunale unificato dei brevetti, il quale permetterà l’applicazione provvisoria delle normative istituzionali, organizzative e finanziarie dell’accordo sei mesi prima della sua entrata in vigore.
Durante la sessione il Consiglio ha approvato formalmente le nuove norme per abolire dalla metà del 2017 i costi relativi al roaming per la telefonia mobile al fine di garantire un trattamento equo, non discriminatorio del traffico nelle forniture di servizio e accesso ad internet. La posizione del Consiglio in prima lettura relativamente al suddetto argomento è stata adottata senza discussione. Il regolamento in questione istituisce un nuovo meccanismo di prezzi al dettaglio per i servizi di roaming per abolire i sovrapprezzi. Gli utenti avranno il diritto di accedere alle informazioni per diffonderle. I fornitori di servizi di accesso a internet tratteranno tutto il traffico allo stesso modo, potendo adottare misure ragionevoli di gestione del traffico che dovranno essere quindi trasparenti, non discriminatorie e proporzionate, basate su requisiti di qualità tecnica del servizio.
Il Consiglio ha inoltre adottato una decisione con la quale si approva la conclusione di un protocollo dell’Organizzazione Mondiale del Commercio per raggiungere un accordo sulla facilitazione del commercio, con il quale si vogliono modernizzare le procedure per la circolazione delle merci e per sostenere le piccole e medie imprese.
I Ministri partecipanti hanno deciso inoltre di concludere l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e la Corea del Sud per la progressiva liberalizzazione degli scambi e dei servizi. Questo è il primo accordo commerciale stipulato tra l’Unione Europea ed un Paese asiatico.
Per concludere, il Consiglio ha adottato un regolamento che sancisce il divieto dell’Unione Europea allineato alle norme dell’OMC in riferimento al commercio dei prodotti derivati dalla foca.
È rimandata al 30 novembre la discussione relativa l’agenda Better regulation.

Stefania Di Nardo.

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