Riforma delle modalità di concessione degli aiuti di Stato al fine di garantire la promozione del programma R&S (03.07.2014)

Riforma delle modalità di concessione degli aiuti di Stato al fine di garantire la promozione del programma R&S

1. A seguito del comunicato della Commissione Europea del 21 maggio 2014, è stato portato a conoscenza degli stati membri dell’UE lo stato di avanzamento dell’attività svolta per l’adozione di norme aventi come finalità la semplificazione della procedura per l’accesso ed il beneficio degli Aiuti di Stato. L’iniziativa è diretta a garantire agli Stati membri la possibilità di investire nei settori di ricerca e sviluppo attraverso la concessione di aiuti pubblici alle imprese, per rilanciare la crescita e favorire la ricerca e l’innovazione. La novità di tale iniziativa è di garantire l’accesso per gli operatori economici ad una più vasta gamma di aiuti senza la preventiva e rigorosa procedura di valutazione in ordine alla compatibilità/legittimità degli stessi da parte delle istituzioni europee. Nonostante gli sforzi impiegati per garantire la possibilità di estendere il beneficio al maggior numero possibile di destinatari, la Commissione nel comunicato garantisce comunque il solido impegno nel voler conservare una politica concorrenziale che sia al massimo immune da distorsioni particolarmente accentuate.
2. Con la proposta sopra descritta si rende noto di come la soglia, al disopra della quale occorre la previa notifica dell’erogazione dell’aiuto alla Commissione, sia stata considerevolmente aumentata: gli Stati membri possono ora concedere aiuti per lo sviluppo sperimentale e per i progetti collegati fino a € 15 milioni senza l’approvazione preventiva della Commissione (rispetto ai 7.500.000 € in base alle norme precedenti). Sono state altresì estese anche le aree di interesse che possono accedere agli emolumenti di cui sopra, ivi compresi progetti pilota e prototipi, i poli di innovazione e gli aiuti per il processo di innovazione organizzativa. Inoltre, al fine di aiutare l’industria a superare le lacune di finanziamento, il programma Research & Development & Innovation si propone, per le misure notificate singolarmente, di consentire aiuti fino al 70% dei costi ammissibili per le grandi imprese e il 90% per le piccole imprese specializzate nella ricerca applicata (inclusi i costi di prototipazione e dimostrazione). Eventuali elargizioni più elevate di aiuti saranno disponibili se non vi è un vero e proprio deficit di finanziamento e previo esperimento di un’analisi dettagliata della Commissione, sulla base dei criteri quadro, per confermare la necessità di concedere tali tassi più elevati, in modo da evitare indebite distorsioni della concorrenza nel mercato unico.
3. Per gli aiuti di Stato concessi nel caso di progetti che siano cofinanziati dall’Unione Europea, ad esempio nell’ambito di Horizion 2020, rientranti dunque nel campo degli interessi comuni europei, sarà lecito presumere che gli stessi potranno essere considerati “Aiuti di Stato necessari e opportuni” e rimane conseguentemente obiettivo primario nell’ambito del programma definire con sufficiente chiarezza la distinzione tra attività economiche e non. Con la riforma così descritta pertanto l’Unione si premura di garantire un adeguato sviluppo dei settori di ricerca ed innovazione, rivisitando la normativa su un istituto (quello degli aiuti di Stato) contraddistinto da particolare rigore e scrupolo nella fase di accertamento, al fine di consentire un maggiore accesso alle erogazioni di fondi a favore delle imprese ma tentando di conservare comunque una solida politica concorrenziale.

Daniele Paolanti

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