Principali questioni affrontate dell’Eurogruppo il 5 ottobre 2015 (21.10.2015)

Alla vigilia dell’ultimo vertice Ecofin, il 5 ottobre scorso si è tenuta a Lussemburgo la riunione dell’Eurogruppo, alla quale hanno partecipato i ministri delle finanze degli Stati membri appartenenti alla zona euro. Compito principale di quest’organo informale è quello di garantire uno stretto coordinamento delle politiche economiche all’interno dell’area euro. Durante l’ultimo incontro, l’attenzione è stata rivolta alla questione greca con particolare riferimento alle decisioni dell’agosto scorso, alla necessità di riformare in alcuni Stati il settore dei servizi e all’utilizzo ottimale del risparmio in conto capitale conseguente alla riduzione dei tassi di interesse. In ultimo, si è proceduto a un primo dibattito sul processo di valutazione dei documenti programmatici di bilancio per il 2016.

Grecia

Dopo aver dato il benvenuto al ministro delle finanze greco Tsakalotos, l’Eurogruppo ha stabilito la via da seguire per l’attuazione del nuovo programma di assistenza finanziaria fornito dal Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) e concordato nell’agosto di quest’anno. Tale programma prevede l’erogazione di un importo pari a 86 miliardi di euro, che include una riserva pari a un massimo di 25 miliardi per il settore bancario, destinati a coprire eventuali costi di ricapitalizzazione degli istituti di credito. L’assistenza è, tuttavia, condizionata da un rigido elenco di misure, riportate nel memorandum d’intesa, alle quali la Grecia deve dare attuazione:

  • obiettivo di medio termine di avanzo primario del 3,5% del PIL entro il 2018, da raggiungere tramite la riforma del bilancio;
  • riforma del sistema pensionistico;
  • riforma del mercato del lavoro e dei prodotti per favorire la concorrenza;
  • misure relative al settore finanziario per salvaguardarne la stabilità, tra cui una ricapitalizzazione delle banche e provvedimenti urgenti per affrontare il problema dei prestiti in sofferenza;
  • programma di privatizzazione con l’adozione di una nuova normativa atta a garantire procedure trasparenti e un’adeguata fissazione dei prezzi di vendita.

L’Eurogruppo ha accolto con favore l’impegno mostrato finora dal governo greco e ha approvato una prima serie di tappe fondamentali (milestones) che il governo stesso deve raggiungere per poter ricevere il versamento di 2 miliardi di euro. Tale importo costituisce una sub-tranche dei 3 miliardi ancora da erogare, appartenenti alla prima tranche da 26 miliardi convenuta nel programma. La Grecia è stata, inoltre, incoraggiata a concordare nelle prossime settimane la seconda serie di tappe fondamentali, per sbloccare il rimanente importo da 1 miliardo di euro.
È stato lo stesso Presidente dell’Eurogruppo, J. Dijsselbloem, a pronunciare tali parole: “And welcomed the strong commitment of the Greek authorities to implement the programme. A lot of work remains to be done in the coming months”. C’è ancora molto da fare nei prossimi mesi, a partire dalla riforma del sistema pensionistico, alla questione della govenance del sistema finanziario. È necessario, dunque, che le autorità greche collaborino in modo costruttivo con le istituzioni per ottenere tutta l’assistenza necessaria.

Riforma del settore dei servizi

La seconda tematica trattata nella riunione riguarda la riforma del settore dei servizi nei Paesi della zona euro. La discussione, il cui obiettivo è quello di ampliare i mercati e riequilibrare le economie degli Stati membri, ha contribuito a individuare e affrontare alcuni dei principali ambiti di riforma che fanno riferimento alla necessità di favorire la concorrenza in tale settore con una regolamentazione proporzionale e non discriminatoria, che possa garantire degli standard univoci e validi in ogni Stato membro. Non appena la Commissione avrà presentato la sua nuova strategia per il mercato unico, l’Eurogruppo si riunirà nuovamente per trattare la questione appena esposta.

Le politiche in un contesto di tassi d’interesse bassi

L’attenzione dell’Eurogruppo si è poi soffermata sull’utilizzo ottimale dell’aggio sui tassi d’interesse iscritti nel passivo di bilancio. A seguito dell’espansione monetaria inaugurata nel marzo scorso con il Quantitative Easing, gli Stati hanno potuto beneficiare di una sostanziale inaspettata riduzione degli oneri sul debito pubblico e di un livellamento dei differenziali di rendimento tra gli Stati (spread). L’Eurogruppo ha confermato quanto deciso nel giugno scorso, stabilendo che gli Stati membri dovrebbero impiegare i guadagni imprevisti derivanti dalla riduzione dei tassi d’interesse sul debito pubblico, innanzitutto, per il risanamento dei bilanci ove necessario e sussidiariamente, per riforme strutturali e/o investimenti pubblici, assicurandosi che questi ultimi abbiano un rendimento netto positivo.

Documenti programmatici di bilancio 2016

L’Eurogruppo ha proceduto, infine, ad un primo dibattito sul processo riguardante i documenti programmatici di bilancio per il 2016. Gli Stati membri della zona euro devono sottoporre, entro il 15 ottobre di ogni anno, i rispettivi documenti programmatici, come parte del quadro di sorveglianza di bilancio della zona euro. La Commissione emette in seguito un parere sui documenti indicando se sono in linea con le norme del Patto di Stabilità e Crescita (PSC). Il 5 ottobre non tutti i documenti erano stati presentati. Tra i primi a consegnare il disegno di bilancio la Spagna, a seguire Finlandia, Lettonia, Olanda, Slovacchia e Austria. Il 23 novembre l’Eurogruppo dovrà, dunque, esaminare approfonditamente tutti i documenti programmatici di bilancio, compresi quelli mancanti. Questa procedura è stata istituita nel cosiddetto “two-pack” allo scopo di rafforzare ulteriormente il coordinamento di bilancio tra gli Stati membri della zona euro.

Per saperne di più:

Dichiarazione dell’Eurogruppo sul programma MES per la Grecia 14 agosto 2015

Draft budgetary plans of euro area Member States

 

Cristiana Fiorelli

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