Passo dopo passo: Le conclusioni del Consiglio sulla sicurezza e difesa e la Cooperazione con la NATO (23.05.2017)

A seguito dei due recenti Consigli affari esteri, continuano i lavori dell’Unione nel campo della cooperazione per la sicurezza e difesa comune.
Nel Consiglio del 15 maggio si è tenuta la discussione sul piano di attuazione della Global strategy dell’Unione su sicurezza e difesa.
I Ministri degli esteri europei hanno discusso i punti centrali del piano e il risultato ha visto l’allineamento tra il lavoro dei ministri degli Esteri e dei ministri della Difesa, i quali si sono riuniti giovedì 18 maggio, adottando le conclusioni sulla sicurezza e la difesa nel contesto della “Global strategy” dell’UE andando a ribadire quanto delineato dal Consiglio del 6 marzo 2017.
Le conclusioni del Consiglio del 18 maggio hanno preso atto dei progressi compiuti riguardo al rafforzamento della cooperazione nel settore della sicurezza e della difesa, fornendo orientamenti per i lavori futuri su alcuni settori specifici:
– Il miglioramento delle le strutture di gestione delle crisi della PSDC attraverso la creazione di una capacità militare di pianificazione e condotta (MPCC) in seno allo Stato maggiore dell’UE che assumerà il comando delle missioni militari senza compiti esecutivi in ambito PSDC.

– Il rafforzamento della Cooperazione con i paesi partner in ambito PSDC, al fine di potenziare la cooperazione, concentrandosi sui paesi che condividono i valori dell’Unione e che hanno la capacità e l’intenzione di contribuire alle missioni e alle operazioni PSDC;

– Il potenziamento delle capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo (CBSD), per permette ai paesi membri e all’Unione di sostenere i paesi partner nella prevenzione e nella gestione delle crisi in modo autonomo;

– Sviluppare le capacità civili e migliorare la capacità di reazione della gestione civile delle crisi.

– Il potenziamento della reazione militare rapida, attraverso gli EU Battlegroups, rendendoli sempre più modulari e adattando il meccanismo Athena per il loro finanziamento.

– L’Intensificazione della cooperazione europea in materia di difesa: mediante l’istituzione di una cooperazione strutturata permanente (PESCO).

– La possibilità di istituzione di una revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD) entro la presidenza estone del Consiglio.

Cooperazione UE-NATO
Il Consiglio ha discusso inoltre della cooperazione UE-NATO con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg.
I ministri della difesa hanno fatto il punto della cooperazione con l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, in particolare dell’insieme delle proposte in 7 settori, riguardanti: Il contrasto delle minacce ibride; cooperazione operativa anche in mare e, conformemente alle conclusioni del Consiglio del novembre 2016, in materia di migrazione irregolare; cybersicurezza e difesa; capacità di difesa; industria della difesa e ricerca; esercitazioni; sostegno agli sforzi volti a sviluppare le capacità dei partner nei Balcani occidentali, nel vicinato orientale e meridionale e rafforzamento della loro resilienza.
L’alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini e il segretario generale Stoltenberg hanno entrambi sottolineato che la cooperazione tra l’UE e la NATO è diventata la norma, piuttosto che l’eccezione, in cui entrambe le organizzazioni collaborano in maniera concreta ed operativa a reciproco vantaggio.
I lavori del Consiglio e dell’Unione nel campo della cooperazione della sicurezza e difesa paiono procedere con piccole ma significative novità.
Il prossimo vero grande passo per la concretizzazione di una cooperazione in campo della difesa è l’attuazione della PESCO, alla quale sembrano puntare due dei più influenti paesi membri, la Francia del neo eletto Presidente Emmanuel Macron e la Germania dell’inossidabile Angela Merkel.
I due leader europei, nel loro incontro del 15 maggio a Berlino, hanno convenuto sulla creazione di un fondo europeo per la difesa comune, da realizzare assieme a tutti i paesi membri che vorranno parteciparvi.
Passo dopo passo, la cooperazione nella sicurezza e difesa comune pare rendersi sempre più concreta, tuttavia permangono delle questioni cruciali affinché i progressi degli ultimi mesi non vengano messi da parte, quali l’aumento delle spese militari, questione che verrà affrontata nuovamente nel vertice di Bruxelles del 25 maggio, e della cooperazione industriale in termini di difesa, elementi fondamentali al fine di rispondere al “livello di ambizione” enucleato nella global strategy e nelle stesse parole dell’Alto Rappresentante.

Per maggiori informazioni:
Global strategy e la sua implementazione

Fabio Sulli

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