Partenariati UE-industria: uno slancio all’innovazione (12.07.2014)

Il 9 luglio 2014, i partenariati di ricerca tra l’UE, il settore privato e gli Stati membri hanno dato il via alla presentazione dei primi progetti e partner nell’ambito di Horizon 2020, il programma del sistema di finanziamento integrato destinato alle attività di ricerca e innovazione nell’UE da circa 80 miliardi di euro.
La prima tornata di finanziamenti (valore complessivo: 1,13 miliardi di euro in finanziamenti pubblici, che saranno integrati da un importo equivalente apportato dai partner privati) sarà destinata a progetti intesi a migliorare la qualità di vita dei cittadini e a rafforzare la competitività internazionale dell’industria europea.
Tra i progetti figurano nuove cure per diabete e patologie oculistiche, nonché l’introduzione di decine di veicoli stradali alimentati a idrogeno e di stazioni di rifornimento.
José Manuel Barroso, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “È soltanto mettendo insieme le migliori risorse intellettuali del mondo accademico, dell’industria, delle PMI, degli istituti di ricerca e di altre organizzazioni che possiamo far fronte con successo alle imponenti sfide che ci attendono. È questo lo scopo dei partenariati pubblico-privato: unire le forze per migliorare la vita dei cittadini europei, creare posti di lavoro e dare impulso alla competitività. Ci siamo impegnati a dare priorità alla ripresa nel bilancio dell’UE, e i partenariati pubblico-privato rispondono pienamente a questo obiettivo. I finanziamenti per 1,1 miliardi di euro relativi ai primi inviti a presentare proposte saranno integrati da un importo equivalente proveniente dall’industria, nel quadro di un pacchetto complessivo di 22 miliardi di euro destinati alla creazione di crescita e posti di lavoro nell’arco di sette anni. Essi continueranno a produrre risultati che non potrebbero essere conseguiti da nessun singolo paese, da nessuna singola impresa e, da sola, neanche dall’Unione europea”.
La pubblicazione dei primi inviti arriva quasi esattamente un anno dopo che la Commissione ha presentato il pacchetto di investimenti per l’innovazione, un insieme di proposte intese a istituire sette partenariati pubblico-privato e quattro partenariati pubblico-pubblico.
I sette partenariati pubblico-privato lanciati oggi rappresentano un investimento complessivo di 19,5 miliardi di euro in ricerca e innovazione per i prossimi sette anni. Insieme ad altri quattro partenariati pubblico-pubblico con gli Stati membri, essi formano il pacchetto investimenti per l’innovazione, che rappresenta investimenti per oltre 22 miliardi di euro nel futuro dell’Europa.
I settori di riferimento sono i seguenti:
•    Medicinali innovativi 2 (IMI2): finalizzato allo sviluppo di vaccini, medicinali e terapie di nuova generazione, tra cui nuovi antibiotici;
•    Celle a combustibile e idrogeno 2 (FCH2): finalizzato ad accelerare l’introduzione sul mercato di tecnologie pulite ed efficienti nei settori dell’energia e dei trasporti;
•    Clean Sky 2 (CS2): finalizzato alla progettazione di aeromobili meno inquinanti e più silenziosi, con emissioni di CO2 notevolmente ridotte;
•    Bioindustrie (BBI): finalizzato all’uso di risorse naturali rinnovabili e di tecnologie innovative per ottenere prodotti di consumo più ecologici;
•    Componenti e sistemi elettronici per le leadership europea (ECSEL): finalizzato alla promozione delle capacità di produzione dell’Europa in campo elettronico;
•    Shift2Rail: finalizzato a migliorare le infrastrutture e i servizi ferroviari, riducendo nettamente i costi e potenziando la capacità, l’affidabilità e la puntualità;
•    SESAR 2020: finalizzato allo sviluppo di un sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo che migliorerà le prestazioni del trasporto aereo.
All’evento inaugurale svoltosi oggi a Bruxelles, hanno partecipato alcuni dei rappresentanti dei soggetti privati, tra i quali compaiono i nomi di Roch Doliveux, AD di UCB; Henri Winand, AD di Intelligent Energy; Jean-Paul Herteman, presidente e AD del gruppo Safran; Peder Holk Nielsen, AD di Novozymes; Jean-Marc Chery, direttore esecutivo di STMicroelectronics, Jochen Eickholt, AD di Divison Rail Systems, Siemens AG, Infrastructure & Cities Sector e Massimo Garbini, amministratore unico di ENAV.

Per saperne di più:

European Commission – MEMO/14/468   09/07/2014

Orizzonte 2020- Ricerca e innovazione (EN)

Cristiana Fiorelli

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