Nuove regole per i fondi di investimento OICVM (23.09.2014)

A seguito della riunione del Consiglio “Affari Generali” del 23 luglio 2014, il Consiglio, in procedura di codecisione con il Parlamento, disciplinata dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, sez. 2 art. 294 (ex art 251 TCE), ha adottato una nuova direttiva, 2014/91/UE, che modifica le norme UE per i fondi di investimento in merito alle funzioni dei soggetti depositari, alle politiche retributive e alle sanzioni (PE-CONS 75/14; 11728/14; ADD 1).

In particolare la direttiva modifica il testo della precedente direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), con l’introduzione di disposizioni specifiche in materia di custodia del depositario e supervisione doveri.

L’introduzione della regolamentazione degli OICVM, la cui normativa originaria fa riferimento alla direttiva adottata nel 1985 (85/611/CEE), nasce dalla volontà di rimuovere gli ostacoli alla commercializzazione transfrontaliera delle quote di fondi di investimento collettivo, mettendo a disposizione una gamma più ampia di strumenti finanziari soggetti alla stessa regolamentazione in ogni Stato membro: il concetto è quello di creare un mercato unico dei fondi in tutta l’UE. Secondo le norme vigenti, tutte le attività di un OICVM devono essere affidate a un soggetto depositario. Il depositario è responsabile delle perdite subite a causa di un mancato adempimento dei propri compiti, ma l’entità delle sanzioni viene rimandata alla volontà dei singoli Stati membri. Tale flessibilità ha concesso ad alcuni Stati, con norme meno stringenti, di accaparrarsi più capitali rispetto ad altri, esponendo i consumatori ad elevati rischi, accentuatisi con lo scoppio della crisi dei “sub prime”.

La nuova direttiva 2014/91/UE stabilisce un elenco di soggetti che hanno diritto a essere depositarie OICVM e chiarisce la responsabilità del depositario in caso di perdita di uno strumento finanziario detenuto in custodia. Sulle sanzioni, il testo elenca le principali violazioni che sono state riscontrate durante l’attuazione della direttiva 2009/65/CE e stabilisce le sanzioni amministrative e le misure che le autorità dovrebbero applicare. Le sanzioni amministrative per le persone giuridiche sono fissate al 10% del fatturato totale annuo fino a 5.000.000 di euro, per le persone fisiche fino a 5.000.000 di euro, o in entrambi i casi fino al doppio ammontare del beneficio derivante dalla violazione, se tale beneficio può essere determinato. Mentre per quanto riguarda i compensi, la direttiva introduce un requisito per le società di gestione degli OICVM, al fine di attuare una politica coerente con una gestione del rischio sana e conforme principi minimi.

Secondo l’art. 2, comma 1 della direttiva, gli Stati membri dovranno adottare e pubblicare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, necessarie per conformarsi a quest’ultima, entro il 18 marzo 2016.

Cristiana Fiorelli

Per saperne di più:

Council adopts new rules on investment funds

Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea

 

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