Nuove proposte in materia energetica: il Pacchetto “Clean Energy for all Europeans” (03.01.2017)

windrader-1048981_1920Introduzione. Lo scorso 30 Novembre 2016, la Commissione Europea ha presentato il nuovo pacchetto “Clean Energy for all Europeans”. Tra le principali novità, il pacchetto presenta nuove soluzioni per ciò che concerne l’efficienza energetica, le energie rinnovabili ed il ruolo dei consumatori nella energy transition.

Efficienza energetica. Riguardo alla energy efficiency, la Commissione è intervenuta proponendo delle modifiche alla Direttiva 2012/27, introducendo un target vincolante del 30% per l’anno 2030, soluzione quest’ultima senza precedenti. Un’altra importante novità degna di nota è quella che prevede l’estensione dei regimi obbligatori di efficienza energetica ex art. 7, in riferimento al periodo 2021-2030.
In aggiunta, vi sono novità anche sul versante della Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia che, in base a quanto si apprende dalla proposta della Commissione, nella sua nuova versione dovrà contenere le stesse strategie di ristrutturazione a lungo termine di cui all’articolo 4 della Direttiva sull’efficienza energetica, oltre a favorire l’automazione degli edifici, l’e-mobility nell’edilizia privata e l’introduzione dello smartness indicator (una specie di unità di misura della technical capability dell’edificio di comunicare con gli occupanti e con la rete di distribuzione elettrica).
Per ciò che invece concerne l’efficienza energetica dei prodotti e delle merci circolanti nell’Unione, la Commissione ha pubblicato il nuovo Working Plan sull’Ecodesign per il periodo 2016-2019, che include nuove categorie di prodotti la cui produzione deve rispettare il criterio dell’efficienza energetica.

Energie rinnovabili. La Commissione Europea ha proposto anche alcune modifiche alla Direttiva 28/2009 sulle energie rinnovabili. La prima area d’azione riguarda la creazione di un quadro normativo vantaggioso per l’aumento del già considerevole share di elettricità prodotta da fonti rinnovabili. A tal fine, la Proposta della Commissione indica dei principi generali che gli Stati Membri devono osservare al momento della redazione di meccanismi di sostegno alle energie rinnovabili, orientati ai principi del mercato e dell’efficacia dei costi; al fine inoltre di semplificare le procedure amministrative, la nuova Direttiva introduce formalmente nel testo legislativo lo strumento del one-stop shop, vale a dire l’autorizzazione unica.
La seconda novità concerne il settore dei trasporti: la Commissione Europea stabilisce l’obbligo per i fornitori di carburante di introdurre una percentuale (gradualmente crescente: dall’1.5% del 2021 al 6.8% del 2030) di carburante da fonte rinnovabile o comunque a basse emissioni di CO2.
La Proposta della Commissione inoltre considera cruciale il rafforzamento dei criteri di sostenibilità dell’UE per la produzione di biomasse: a tal proposito, sono elencati una serie di requisiti che la produzione di tale fonte di energia deve rispettare per essere considerata concretamente sostenibile.
Inoltre, la Commissione Europea con la nuova Direttiva intende dare maggiore spazio ai consumatori ed al loro ruolo nella energy transition. A tal fine, la Proposta legittima i cd. Prosumers, autorizzando il privato a consumare l’energia rinnovabile autonomamente prodotta senza restrizioni e prevedendo un adeguato corrispettivo per il surplus che viene invece immesso nella rete elettrica; consolida inoltre il già vigente sistema delle Garanzie di Origine.

Il ruolo dei consumatori. Ancora sulla questione consumatori, la Commissione ha proposto un nuovo assetto per il mercato dell’elettricità. Nel disegno della Commissione, ai consumatori viene garantita maggiore trasparenza e maggiore informazione nelle comunicazioni con i propri fornitori, anche grazie alla dotazione di smart meters. A tutti i consumatori viene inoltre garantito l’accesso ad almeno un sistema di comparazione certificato, al fine di paragonare le offerte dei diversi fornitori. Le operazioni di cambio tra un fornitore e l’altro vengono inoltre semplificate e tutti i costi relativi vengono dichiarati illegittimi (con eccezioni).
Sotto l’aspetto della povertà energetica, si rileva invece l’obbligo per gli Stati Membri di monitorare la situazione nazionale e fare rapporto alla Commissione con cadenza biennale.

Conclusioni. Il Pacchetto di norme proposto dalla Commissione, sebbene contenga alcune novità, non ha sicuramente nulla di estremamente rivoluzionario. Ad eccezione del target vincolante del 30% per l’efficienza energetica, la maggior parte delle altre norme sembrano consolidare la situazione previgente. La parola adesso passa al Consiglio ed al Parlamento: le discussioni cominceranno ad inizio 2017.

Luca Di Marte

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