Nota generale del Consiglio sull’agricoltura e pesca del 14 luglio 2014 (15.07.2014)

Il 14 luglio 2014 si è tenuto il Consiglio dell’Unione Europea sull’agricoltura e pesca.

Dal comunicato stampa successivo al Consiglio, seppur in versione ancora provvisoria, è possibile ricostruire il contenuto della riunione dei rappresentanti di Governo  presieduta dal  Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali  Maurizio Martina.
Il Consiglio si è concentrato prettamente sulla presentazione pubblica, da parte della Presidenza italiana, del suo “programma di lavoro nel settore agricolo ed ittico, per i prossimi sei mesi”.
Successivamente, il Consiglio ha avuto modo di analizzare ed approfondire diversi punti, spaziando su tematiche non necessariamente legate al tema principale della agricoltura e pesca.

Agricoltura biologica. Il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo sull’agricoltura biologica soffermandosi sulla proposta di revisione del quadro giuridico per la produzione biologica e agricoltura in Europa ( 17375/13 ) che la Commissione aveva reso noto ai Ministri sin dal marzo scorso. L’attuale presidenza ha indicato che la questione costituisce una priorità nel suo programma di lavoro e la maggior parte degli Stati membri ha accolto con favore l’intenzione della Commissione di semplificare le norme per aumentare la fiducia dei consumatori in produzioni biologiche.

Il futuro del settore lattiero-caseario. Il Consiglio ha tentato di fare passi in avanti per quanto concerne il futuro del settore lattiero-caseario, ma non è riuscito nell’intento a causa della mancanza di consenso tra gli Stati membri e la necessità che le misure nel settore siano adottate a maggioranza qualificata. Lo sforzo posto in essere dai rappresentanti di tre Stati membri di trovare una soluzione di compromesso tra i punti di vista divergenti non ha avuto successo.

Le possibilità di pesca per il 2015 . Il Consiglio è stato informato e ha avuto uno scambio di opinioni sulla comunicazione della Commissione relativa a una consultazione sulle possibilità di pesca per il 2015 ( 11288/14 ).
La comunicazione delinea lo stato degli stock, dà una visione limitata della performance economica della flotta UE, e sottolinea l’impegno a piani di gestione a lungo termine e alla gestione in conformità dei pareri scientifici.
Partendo da tale comunicazione, varie delegazioni hanno sottolineato la necessità di fissare “il totale ammissibile di catture” (TAC) entro il 2015 e, se possibile, entro il 2020, tenendo conto dei “rendimenti massimo sostenibile” (MSY). A queste delegazioni si sono contrapposte altre che hanno, invece, sottolineato la necessità di rispettare l’impegno assunto al MSY entro il 2015.
Inoltre, varie delegazioni hanno sottolineato la necessità di garantire parità di condizioni con i Paesi terzi, per la gestione di stocks comuni in un contesto internazionale, in particolare nel caso del Mediterraneo e del Mar Nero.
Infine, alcune delegazioni hanno ritenuto che alcuni stocks come il nasello settentrionale e il tonno rosso del Mediterraneo sono in uno stato migliore rispetto a quanto presentato nella comunicazione.
La proposta principale per le possibilità di pesca 2015 per quanto riguarda gli stock nell’Atlantico, nel Mare del Nord, nell’Antartide e in altre aree sarà presentata nel mese di ottobre. Entro il mese di settembre di quest’anno, invece,   sarà presentata una proposta per gli stock di acque profonde.

Domini ICANN. La Presidenza ha guidato l’attenzione degli Stati membri e della Commissione sulle possibili conseguenze negative dei domini di primo livello in materia di termini generici (ad es. “.Alimentari”, “.Organica”, “.Vin”, “.Vino”) realizzati da ICANN (Internet Corporation for Assigned Names e Numbers). Diversi Stati membri hanno appoggiato la Presidenza sottolineando la potenziale confusione che si verrebbe ad avere se questi termini venissero associati con i domini di secondo livello che collegano loro indicazioni geografiche protette nell’UE.

Frodi alimentari e controlli. Su richiesta della delegazione svedese, la Commissione ha informato il Consiglio sui controlli alimentari, sulle frodi alimentari, e sulle azioni intraprese per contrastare lo “scandalo carne equina” (11613/14). Diversi Stati membri hanno convenuto, da tali dati, che questo “scandalo” ha una natura diffusa e transfrontaliera. Dunque, dato l’aspetto multiforme della frode, si è concluso che è importante
rafforzare la cooperazione tra gli attori istituzionali con competenze diverse. La Commissione ha sottolineato che, dopo lo “scandalo carne equina”, fù avviato nel marzo 2013 un piano d’azione in cinque punti ancora in corso.

Effetto dei pesticidi sugli uccelli. I Paesi Bassi hanno informato il Consiglio in merito a un recente studio scientifico pubblicato su “Nature” sollevando preoccupazioni circa l’effetto di alcuni insetticidi neonicotinoidi sulle popolazioni di uccelli e ha chiesto che sia effettuata una valutazione dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). La Commissione ha confermato che stava valutando lo studio e ha ricordato le restrizioni attualmente in vigore per i tre pesticidi neonicotinoidi che sono, appunto,  in uso in UE limitatamente a specifiche colture.

Stato di avanzamento dei protocolli di pesca: il Marocco e la Mauritania. La delegazione della Lituana ha chiesto alla Commissione di riferire, in merito ai protocolli sulla pesca con il Marocco e la Mauritania. L’importanza della questione risiede nel fatto che il nuovo protocollo UE-Marocco non è ancora ratificato, mentre la conclusione dei negoziati risale all’estate 2013, e le navi dell’UE non hanno ancora accesso alle acque marocchine.

Legislazione alimentare. Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione di un regolamento della Commissione ( 10992/14 ), consentendo additivi alimentari contenenti pigmenti di alluminio di Riboflavine (E 101). Inoltre, con l’atto in questione si estende l’uso di pigmenti di alluminio di cocciniglia, acido carminico, vari tipi di carminio (E 120) come additivi alimentari.
Allo stesso modo, Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione di un regolamento della Commissione che rimuove gli esteri dell’acido montanico (E 912) dall’elenco degli additivi alimentari autorizzati dall’Unione dovuta all’assenza di recente prove scientifiche che giustifichino la sua inclusione nell’elenco. Gli esteri dell’acido montanico sono cere che sono state autorizzate per il trattamento superficiale di agrumi, meloni, papaia, mango, avocado e ananas.

Entrambi i regolamenti della Commissione sono soggetti alla cosiddetta “procedura di regolamentazione con controllo”. Questo significa che ora che il Consiglio ha dato il suo consenso, la Commissione può adottare gli atti in questione, a meno che il Parlamento europeo non vi si opponga.

Luca Martelli

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