L’UE protagonista del dialogo tra comunità religiose e organizzazioni filosofiche e non confessionali (25.06.2015)

Il 16 giugno la Commissione ha ospitato il meeting annuale con i leader religiosi, appuntamento ormai consolidato dato che si tiene dal 2005 ed è arrivato all’undicesima edizione. Per l’UE erano presenti il primo Vicepresidente della Commissione Frans Timmermans e il Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, mentre i leader religiosi convenuti appartenevano alle comunità cristiana, ebraica, musulmana, indù, buddista e mormone. Il tema discusso in questa occasione è stato “Vivere insieme e accettare le diversità” e ha rappresentato un ideale prolungamento della riunione del 2 giugno in cui lo stesso Timmermans ha incontrato undici rappresentanti di organizzazioni filosofiche e non confessionali provenienti da tutta Europa per confrontarsi sullo stesso argomento. I partecipanti a quest’ultimo incontro erano esponenti di alcune associazioni che si battono per la laicizzazione e la secolarizzazione delle società europee, come la European Association for Free Thought, la Egalité Laïcité Europe, la European Humanist Federation e la National Secular Society e una serie di esponenti delle logge massoniche di alcuni paesi dell’UE [1]. Sia l’incontro del 2, sia quello del 16 giugno sono promossi nel quadro dall’art. 17 TFUE, introdotto dal Trattato di Lisbona, e che secondo le linee guida sulla sua attuazione predisposte dalla Commissione deve sostenere un dialogo aperto, trasparente e regolare. Inoltre la stessa Commissione sostiene tale dialogo con misure concrete, come il cofinanziamento erogato nell’ambito del Programma “Europa per i cittadini” 2014-2020, complessivamente di 186 milioni EUR e per il 2015 di 21,8 milioni EUR. Altro strumento di riferimento è il programma “Diritti, uguaglianza e cittadinanza” 2014-2020 [P7_TA(2013)0520] la cui dotazione finanziaria è fissata a 439.473.000 EUR.

Le conclusioni dei due meeting faranno parte integrante della prima edizione del colloquio annuale sui diritti fondamentali nell’Unione Europea che avrà ad oggetto la tolleranza e il rispetto e come prevenire e lottare contro l’odio antisemita e anti-musulmano in Europa, che si terrà a Bruxelles l’1-2 ottobre 2015. A questo appuntamento di alto livello parteciperanno ministri degli Stati membri, rappresentanti delle istituzioni internazionali e delle ONG autorevoli del settore, parlamentari europei, filosofi e professori universitari. La Commissione ha deciso di organizzare tale iniziativa alla luce dei molti attacchi che sia gli ebrei sia i musulmani hanno subito negli ultimissimi anni. Ad esempio, per quanto riguarda i primi, si citano i casi di Tolosa, Bruxelles, Parigi e Copenaghen, in cui hanno perso la vita alcune persone di fede ebraica (tra cui bambini). Inoltre, diverse istituzioni ebraiche sono sempre più sotto la protezione militare o di polizia e sempre più gli ebrei europei prendono in considerazione l’opzione di emigrare dai propri Paesi a causa di problemi di sicurezza. Infine negli ultimi anni vi è stato anche un notevole aumento del numero di Paesi in cui gli ebrei sono stati perseguitati.
Per ciò che attiene l’intolleranza e l’odio nei confronti dei musulmani, anche se meno monitorati, sono fenomeni dati in netta crescita, soprattutto negli ultimi due-tre anni e riguardano la violenza sia verbale che fisica. In Francia, per esempio, nel 2014 si è registrato un aumento del 53% rispetto al 2012 degli attacchi individuali contro i musulmani, e anche gli episodi di islamofobia contro le persone e i luoghi di culto sono in netta crescita. Fatti di islamofobia si sono verificati anche in altri Paesi dell’UE, come la Svezia, dove più di 300 reati di islamofobia sono stati registrati dal governo nel 2013, oltre a numerosi attacchi alle moschee segnalati alla fine del 2014 e all’inizio del 2015.
Il Colloquio esaminerà le tendenze e le ragioni alla base di incidenti antisemiti e anti-musulmani nell’UE e il loro impatto sulla vita ed i diritti delle persone e esplorerà le vie più importanti per affrontare questi fenomeni.

[1] Nieves Bayo Gallego, Gran Maestro della Gran Loggia Simbolica Spagnola, Catherine Jeannin-Naltet, Gran Maestra della Gran Loggia Femminile di Francia, Daniel Keller, Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, Dimitrios Lyberis, Presidente del consiglio dell’Ordine Massonico Internazionale “Delphi”, Yvette Ramon, Gran Maestra dell’Ordine Nazionale della Comassoneria, “Le Droit Humain”, Tomasz Szmagier, Gran Maestro del Grande Oriente della Polonia, Steven Warmoes, ex Gran Maestro della Grande Loggia del Belgio.

Luigi D’Ettorre

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