Lotta al terrorismo, nuovi compiti per EUCAP Sahel Niger, Turchia, l’adozione della Strategia UE sulla Cina e le priorità dell’UE nel contesto delle Nazioni Unite (27.07.2016)

Lunedì 18 luglio 2016 si è riunito a Bruxelles, il Consiglio degli Affari Esteri, presieduto dall’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini. Le tematiche affrontate in questa seduta hanno riguardato in prima istanza i recenti accadimenti legati ai fatti di Nizza e al tentato colpo di Stato in Turchia, oltre alla proroga e alla modifica del mandato della missione EUCAP Sahel Niger, all’adozione della Strategia dell’UE sulla Cina e alle priorità dell’UE nel contesto delle Nazioni Unite e della 71ª Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Prima della sessione del Consiglio, i ministri degli affari esteri dell’UE hanno avuto una discussione informale con il Segretario di Stato USA John Kerry con il quale sono state esaminate la situazione in Turchia, Siria, Libia, Russia e Ucraina e le relazioni economiche UE-USA, sottolineando la forza del partenariato transatlantico e la sua importanza per affrontare le sfide esterne e globali.
Lotta al terrorismo
A seguito dell’attentato di Nizza, il Consiglio ha espresso cordoglio e solidarietà alle vittime e al popolo francese, confermando il proprio sostegno alla Francia nel Sahel e in tutte le operazioni esterne, anche sulla base dell’articolo 42, paragrafo 7 TUE, invocato dalla Francia nel novembre 2015. A tal fine sono stati esaminati i lavori in corso in materia di antiterrorismo. L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza durante il Consiglio ha dichiarato in tal senso quanto segue:
“Tutti i ministri hanno convenuto sulla necessità di estirpare le radici dell’odio che abbiamo visto colpire a Nizza, Dacca, Baghdad e altrove in Europa, in Africa, nel mondo arabo e in Asia. Si tratta di una minaccia comune per tutti noi e l’unica risposta può essere un approccio comune.”
EUCAP Sahel Niger: missione prorogata, bilancio convenuto, mandato modificato
Durante la seduta, il Consiglio ha prorogato il mandato della missione EUCAP Sahel Niger sino al 15 luglio 2018 e ha approvato un bilancio di 26,3 milioni di EUR per il periodo dal 16 luglio 2016 al 15 luglio 2017.
L’EUCAP Sahel Niger era stata avviata nel 2012 per sostenere lo sviluppo di capacità di sicurezza degli operatori delle forze del Niger, ricevendo già nell’ottobre del 2015 un raddoppio di bilancio, il quale ha contribuito allo sviluppo di un approccio integrato, coerente, sostenibile fra i vari servizi di sicurezza nigerini nella lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata.
L’adeguamento del mandato della missione di assistenza al governo centrale del Niger e delle sue forze di sicurezza vedrà l’installazione di una presenza permanente nella regione di Agadez.
Tale regione è stata scelta per la sua valenza strategica per far fronte a minacce quali il terrorismo e i traffici illeciti di droga, armi ed esseri umani nell’area dell’Agadez settentrionale, importante snodo di transito regionale per la migrazione irregolare.
Turchia
Tra i temi sul tavolo del Consiglio vi sono stati la situazione in Turchia a seguito del tentativo di colpo di Stato avvenuto nel paese nella sera del 15 luglio al quale è seguita una forte repressione del governo di Ankara.
I 28 ministri degli affari esteri, in accordo con quanto discusso con il Segretario di Stato USA, hanno ribadito la propria condanna al tentativo di colpo di Stato avvenuto in Turchia, ribadendo il sostegno dell’UE alle istituzioni legittime del paese manifestando la propria solidarietà al popolo turco e accogliendo con favore la posizione comune assunta dai partiti politici a sostegno della democrazia turca. L’Unione, chiede il pieno rispetto dell’ordine costituzionale del paese e sottolinea l’importanza del primato dello Stato di diritto, garantendo il pieno rispetto di tutte le istituzioni democratiche del paese.
Le migliaia di arresti e licenziamenti degli ultimi giorni, assieme alle dichiarazioni del Primo ministro turco Binali Yildirim in merito all’eventualità della reintroduzione della pena di morte hanno portato il Consiglio a sottolineare l’esigenza per la Turchia, paese candidato all’adesione nonché partner fondamentale dell’Unione europea , di rispettare la democrazia, i diritti umani e le libertà fondamentali, compreso il diritto di tutti a un equo processo in piena conformità con la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, compreso il protocollo n. 13 relativo all’abolizione della pena di morte; condizione essenziale per l’ingresso del paese nell’Unione europea.
Conclusioni del Consiglio relative alla strategia dell’UE sulla Cina
Pochi giorni dopo il vertice UE-Cina di Pechino, il Consiglio ha tenuto una discussione sul tema e ha adottato la strategia dell’UE sulla Cina per il 2020.
Per il Consiglio, il documento promuove gli interessi dell’Unione come valori universali riconoscendo il bisogno di aiutare a definire il crescente ruolo della Cina nel sistema internazionale attraverso una crescente collaborazione in diversi campi, unita ad una gestione costruttiva delle differenze.
E proprio sulle “differenze” che il documento approvato dal Consiglio vede un cambio di passo nei confronti della Cina, la quale da dicembre entrerà a far parte della World Trade Organization.
Dal punto di vista “politico”, l’Unione sottolinea il progressivo rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto come requisito cardine per la continuazione degli accordi UE-Cina, includendo la salvaguardia delle minoranze e delle organizzazioni non governative, anche estere, operanti nel paese.
Dal punto di vista “economico”, il Consiglio, auspica che la collaborazione con il gigante asiatico porti reciproci benefici e rispetto, pur prendendo le giuste precauzioni in ambito economico a salvaguardia dell’economia europea.
Difatti, nonostante siano ben visti gli investimenti cinesi nei paesi membri dell’Unione, si ritiene necessario un bilanciamento delle relazioni economiche con Pechino. Il Consiglio difatti si è dichiarato preoccupato dall’eccesso di capacità produttiva della Cina in numerosi settori industriali, tra i quali quello della produzione dell’acciaio.
Altro tema affrontato dal Consiglio è la collaborazione scientifica, la quale deve essere incoraggiata e rafforzata nei campi dell’economia digitale e dell’innovazione a patto che vi sia alla base un sistema di concorrenza leale che garantisca un rafforzamento della cooperazione UE – Cina nell’ambito della difesa della proprietà intellettuale e dei brevetti da crimini informatici e dallo spionaggio industriale.
Priorità dell’UE nel contesto delle Nazioni Unite e della 71ª Assemblea generale delle Nazioni Unite
Il Consiglio ha adottato le priorità dell’UE nel contesto delle Nazioni Unite e della 71ª Assemblea generale delle Nazioni Unite (settembre 2016 – settembre 2017).
Il prossimo anno sarà incentrato sul consolidamento e sull’attuazione degli accordi raggiunti lo scorso anno, tra cui figurano l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il programma d’azione di Addis Abeba della terza Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo e l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
Il Consiglio, nelle priorità stabilite durante la seduta, ha ribadito l’impegno dell’Unione nel rafforzamento delle Nazioni Unite, indicando fra le principali sfide globali da affrontare in seno all’organizzazione la necessità di una reale condivisione della responsabilità globale in materia di migrazione e rifugiati, la risoluzione delle crisi e il sostegno della pace; la lotta contro il terrorismo e l’estremismo violento.

Fabio Sulli

Per maggiori informazioni in merito:
http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-11201-2016-INIT/it/pdf

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