Le prospettive di adesione della Lituania all’euro (04.07.2014)

Le prospettive di adesione della Lituania all’euro
Memo/14/391

1. La Commissione Europea ha pubblicato il suo Rapporto sulla convergenza del 2014 con il quale è stata valutata la disponibilità di otto Stati ad aderire alla moneta unica. Nel documento si nota come gli Stati candidati avessero compiuto un percorso irregolare verso la moneta unica, ad eccezione della Lituania, la quale si distingue dagli altri candidati per aver rispettato i criteri di convergenza. Il Consiglio deciderà a riguardo probabilmente nella seconda metà di luglio, a seguito della discussione sul tema da parte dei capi di Stato e di Governo e previo parere del Parlamento Europeo.

2. La Lituania, infatti, si sarebbe dimostrata in grado di sostenere delle politiche di bilancio prudenti, avviando a tale scopo solide riforme economiche. Le riforme in questione hanno consentito al Paese di beneficiare di una maggiore prosperità, con un aumento del PIL considerevole e stimato, in prospettiva del 2015, al 78% della media EU28 (rispetto al 35% del 2015). Secondo la Commissione la Lituania si sarebbe impegnata a rafforzare, partecipando attivamente, l’Unione Economica e Monetaria che rimane uno strumento determinante per garantire la stabilità ed il coordinamento di efficaci politiche economiche.
3. La Commissione, al fine di valutare la corrispondenza ai criteri di convergenza dell’economia di un Paese, valuta parametri quali inflazione, stabilità del tasso di cambio ed i livelli di debito e deficit. Secondo il Trattato UE, infatti, la Commissione e la BCE, in autonomia ogni due anni o su richiesta di uno Stato membro dell’UE che vorrebbe entrare nell’area dell’euro, esaminano se questi soddisfa le condizioni necessarie per adottare la moneta unica. Da queste valutazioni ne è emerso che la Lituania si adegua perfettamente all’economia dell’UE, grazie ad una solida politica degli scambi e del mercato del lavoro, i quali garantiscono consistenti investimenti esteri nello Stato. Lo spread, nelle obbligazioni a lungo termine di riferimento, è diminuito sensibilmente a partire dal 2010, attestandosi al 3,6%, il che è indice di una fiducia dei mercati verso il Paese. Secondo il trattato, tuttavia, anche altri fattori devono essere presi in considerazione e valutati (come la bilancia dei pagamenti e l’integrazione nel mercato) poiché indicatori dell’integrazione di uno Stato membro nella zona euro, in prospettiva che la stessa vada avanti senza problemi e in un’ottica di sostenibilità economica.
4. La Lituania, Stato membro con deroga all’adesione all’Euro (insieme a Danimarca e Regno Unito, beneficiari tuttavia della clausola opting – out, in virtù della quale non saranno soggetti alla valutazione di convergenza fino a quando non lo chiederanno) aveva già presentato richiesta di valutazione nel 2006 insieme alla Slovenia (quest’ultima giudicata allora idonea) ma si preferì in detta sede non modificare il suo status di Stato membro con deroga. Oggi, a seguito del rapporto redatto dalla Commissione, il Paese si prepara al suo ingresso nell’Unione Economica e Monetaria, essendole stati riconosciuti ampi meriti, sia in ordine alla reazione alla crisi globale dei mercati finanziari, che nella qualità delle riforme attuate per garantire la ripresa dalla grave crisi recessiva iniziata nel 2009.

Rapporto sulla Convergenza 2014

Daniele Paolanti

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