Le priorità del semestre lussemburghese per la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea: coesione sociale, maggiore competitività a livello globale e sviluppo sostenibile (01/08/2015)

Dal 1 luglio 2015, come previsto, è iniziato il nuovo semestre di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, affidato per la dodicesima volta al Lussemburgo. La nuova Agenda del semestre lussemburghese, pubblicata in occasione del passaggio di consegna del testimone, chiude il ciclo attuale del trio di presidenze della durata di 18 mesi per la guida europea del Consiglio, che terminerà il 31 dicembre 2015 (Doc.10948/14 REV 1).

La nuova esperienza del Lussemburgo, per la prima volta si svolge con le norme del Trattato di Lisbona e, dunque, la Presidenza lussemburghese si confronterà con le nuove competenze affidate ed il nuovo equilibrio istituzionale derivante. Dopo la fase del ciclo di presidenze italiana, lettone e lussemburghese, il successivo turno spetterà al trio formato da Paesi Bassi, Slovacchia e Malta. L’odierna Presidenza ha di fronte a sé molte questioni di estrema rilevanza che, all’interno del dibattito pubblico, sono fondamentali per il futuro dell’Unione Europea, non solo come organizzazione internazionale, ma anche sotto il profilo delle scelte politiche ed economiche di ciascuno Stato membro. In particolare, si fa riferimento ai possibili sviluppi della crisi greca, alle problematiche dei flussi migratori da gestire nel Mediterraneo e alla prossima Conferenza internazionale sul cambiamento climatico che si terrà a Parigi nel mese di dicembre.

Il Primo Ministro lussemburghese, Xavier Bettel, ha presentato il programma del nuovo semestre di Presidenza del Consiglio in occasione della seduta plenaria del Parlamento europeo, a Strasburgo, e la nuova Agenda ruota intorno a sette obiettivi principali, individuati in armonia con il programma a lungo termine della Commissione europea, con l’auspicio che possa esserci una maggiore sinergia tra le istituzioni nella realizzazione di nuove basi per uno sviluppo sostenibile ed un processo di mutamento economico, nonché energetico, da evolversi di pari passo.

Il programma del semestre di Presidenza, a guida lussemburghese, si presenta come un documento (33 pagine) che mira soprattutto ad una maggiore coesione tra i Paesi membri, al fine di consolidare i rapporti e migliorare, in modo inclusivo, gli aspetti sociali per stabilizzare il più possibile l’area euro. Non è una caso se, in occasione della presentazione dell’Agenda europea, il Primo Ministro del Lussemburgo abbia sottolineato la necessità di maggiore dialogo con la Grecia ed il Regno Unito, affinché venga costruito un nuovo ponte tra gli Stati, in particolare quelli più isolati a causa di molteplici ragioni. Nei giorni tra il 14 ed il 16 luglio 2015, inoltre, i ministri lussemburghesi hanno presentato la nuova Agenda alle diverse Commissioni del Parlamento europeo per la discussione sulle priorità avanzate, per il semestre, nelle materie di propria competenza.

Leggendo il programma della Presidenza lussemburghese, si può notare come il focus del semestre sarà incentrato su questioni che riguardano, con urgenza, la qualità della vita dei cittadini europei, ponendo al centro del progetto europeo le persone che compongono ciascuno Stato membro. Tuttavia, si auspica che il Lussemburgo giochi un ruolo fondamentale nel consolidare l’identità europea in un periodo di serie difficoltà economiche. Di seguito, sono elencati i settori più importanti e prioritari dell’azione europea nel semestre lussemburghese.

Affari Generali

La Presidenza lussemburghese, così come emerge dalle prime pagine del programma, delinea un progetto vicino ai cittadini europei, alle imprese e a favore di una migliore cooperazione con i partner dell’UE. Le linee guida scelte si collocano nel contesto dell’attuazione dell’Agenda strategica per l’Unione nei periodi di transizione, che il Consiglio europeo ha adottato  il 26 e 27 giugno 2014 ed in cui sono delineati i principi chiave da seguire, nel successivo quinquennio, per il supporto delle istituzioni europee.

Le priorità elencate dall’Agenda Lussemburghese, infatti, pongono in risalto sette macroaree, nelle quali la Presidenza concentrerà la sua attenzione durante il secondo semestre del 2015. Gli argomenti cardine del programma, in particolare, riguardano: lo stimolo degli investimenti in Europa per rilanciare la crescita e l’occupazione;  una migliore dimensione sociale europea; una gestione più consapevole dell’immigrazione per garantire maggiore sicurezza alle frontiere; il rilancio del mercato unico nella sua dimensione digitale; la valorizzazione della competitività europea, in un contesto globale e più trasparente; la promozione dello sviluppo sostenibile e infine, il rafforzamento dell’Unione europea sulla scena politica mondiale.

Affari Esteri

L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza verrà invitato a formulare una nuova strategia per la politica estera, tenendo in maggior considerazione la sicurezza e la politica di difesa comune. Inoltre, il semestre servirà per una nuova valutazione delle relazioni esistenti con i partner più vicini dell’Unione Europea, tuttavia, privilegiando i principi fondamentali che si basano sull’integrazione e sul rafforzamento del mercato unico. La nuova Presidenza farà molta attenzione alla politica di allargamento, supportando la Commissione europea nel processo di decisione e incoraggiando nuove fasi negoziali con la Turchia, il Montenegro, la Serbia, l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia e l’Albania, nonché terminare l’accordo di stabilizzazione e associazione con il Kosovo.

Riguardo alle frontiere, verrà attuato il sistema europeo comune di asilo, il quale contribuirà allo sviluppo delle agenzie europee, EASO e FRONTEX, per risolvere le problematiche della migrazione verso il continente europeo. La Presidenza di turno prenderà in considerazione la connessione tra sviluppo e migrazione, rafforzando la cooperazione con i Paesi terzi, di origine o di transito, da cui provengono i migranti, affinché si possa migliorare la gestione delle frontiere esterne dell’UE nel rispetto della Carta dei diritti fondamentali.

Il Lussemburgo avrà anche occasione di ospitare il 5 e 6 novembre 2015 la dodicesima Conferenza ASEM, tra Europa e Asia, nonché a dicembre la cerimonia di chiusura dell’Anno Europeo per lo Sviluppo, per cui si implementerà la cooperazione per la crescita e l’aiuto umanitario. In merito a ciò, cominceranno i preparativi per il nuovo accordo tra UE e i 79 Paesi appartenenti all’Africa, ai Caraibi ed al Pacifico, in  merito allo sviluppo sostenibile, con una consultazione pubblica per nutrire la consapevolezza dei cittadini europei.

Affari Economici e Finanziari

La Presidenza lussemburghese attuerà il Fondo europeo per gli investimenti, in virtù del piano di investimenti per l’Europa promosso dalla Commissione europea, così da poter sbloccare 315 miliardi di euro e iniettarli nell’economia reale, finanziando nuovi progetti di investimento per la crescita e stimolando l’occupazione. L’obiettivo principale sarà rafforzare la prevedibilità regolamentare e la rimozione dei vincoli sugli investimenti nella prospettiva di una crescita sostenibile. Verrà promossa, inoltre, una piattaforma per consentire ai mercati dei capitali di svolgere un ruolo più importante nel finanziamento dell’economia e vari settori saranno interessati da un nuovo corso di politica industriale europea.

Sarà favorito un miglior accesso ai finanziamenti da parte delle piccole e medie imprese, attuando piani di azione settoriali ed il progetto COSME. Saranno oggetto di riforma con un’iniziativa legislativa, le infrastrutture di mercato. Sono in programma, infatti, due proposte legislative per garantire, da un lato, maggior trasparenza e semplicità per il mercato, dall’altro, per il completamento delle norme in riferimento ai servizi finanziari e, in particolare, alla riforma della struttura bancaria.

Giustizia e Affari interni

In tale ambito, il Lussemburgo punta alla riforma della Corte di giustizia dell’Unione Europea e, dunque, all’aumento del numero dei giudici del Tribunale dell’UE. Inoltre, la Presidenza si impegnerà a velocizzare il processo di adesione dell’UE alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. L’immigrazione sarà uno dei temi principali su cui concentrare l’attenzione per porre in essere un’azione decisa nel Mediterraneo e instaurare un dialogo affinché venga salvaguardato lo stato di diritto negli Stati membri dell’UE.

La Presidenza pone in primo luogo la sicurezza interna come linea guida principale per la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata; in tale prospettiva, priorità sarà data alle azioni volte, da un lato,  a incoraggiare la cooperazione transfrontaliera di polizia, attraverso il supporto delle agenzie dell’UE e, dall’altro, a massimizzare le capacità di intervento dell’Ufficio europeo di polizia (Europol). In tale contesto verranno rafforzati i controlli alle frontiere esterne e verrà attuata la nuova Strategia di sicurezza interna dell’Unione Europea per il periodo 2015 – 2020.

Ulteriore obiettivo sarà il completamento della riforma sulla protezione dei dati, per il corretto funzionamento del mercato unico, attraverso nuovi negoziati sul quadro normativo in questione. La Presidenza lussemburghese si adopererà, inoltre, per la creazione nel 2016 di una Procura europea in grado di indagare i casi di frode e prendere provvedimenti in merito alla tutela della sicurezza nel continente europeo, nonché adottare un approccio globale per la lotta al terrorismo.

Occupazione, Politica sociale, Salute e Consumatori

Il programma sottolinea la necessità di approfondire la dimensione sociale dell’UE e intervenire per promuovere un’economia più competitiva, sia in termini sociali che finanziari, per favorire la piena occupazione e la protezione sociale. A tale scopo, infatti, l’intento principale è sostenere l’iniziativa della Commissione europea nel raggiungere il più alto rating sociale, in Europa, attraverso nuovi investimenti in capitale umano e, in particolare, con un significativo aumento del tasso di occupazione femminile, affinché venga equilibrata la rappresentanza di genere nei processi decisionali della politica e dell’economia.

Al fine di accrescere il tasso di occupazione saranno promosse iniziative atte a sviluppare la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile, attraverso la ricerca, l’innovazione e più impegno nella competitività. La nuova iniziativa legislativa sulla mobilità, avanzata dalla Commissione europea sarà, inoltre, per la Presidenza lussemburghese, la pietra miliare del mercato unico e in questa direzione si proietta la lotta contro la disoccupazione.

Anche la salute pubblica sarà oggetto del focus della Presidenza, infatti, si discuterà sulle innovazioni del sistema sanitario e su un quadro normativo in grado di garantire ai cittadini prodotti più sicuri e di alta qualità, tramite un sistema preciso di tracciabilità, nonché una maggiore trasparenza delle verifiche cliniche, nella fase precedente alla loro immissione sul mercato.

Competitività

A questo settore il programma del semestre dedica molta rilevanza, soprattutto per quanto concerne la promozione della crescita e il rilancio dell’occupazione in un contesto di maggiore solidarietà. Con l’ausilio di una nuova politica industriale europea il programma lussemburghese sottolinea il rafforzamento necessario della competitività attraverso la realizzazione della roadmap tracciata dalla Commissione europea, con l’attuazione di piani di azione settoriali e del progetto COSME, per il finanziamento delle piccole e medie imprese e il programma Orizzonte 2020 per la ricerca e l’innovazione. A tale proposito, ci sarà un ampio dibattito sulla strategia comunitaria integrata per lo spazio, in merito all’attuale accordo quadro sull’Agenzia Spaziale Europea, per ottenere un partenariato più ampio. Sarà promossa la formazione fondata sull’integrità scientifica e l’impegno sarà rivolto al coordinamento e allo sviluppo dello Spazio Europeo della ricerca (SER).

Con il semestre, a guida lussemburghese,  la competitività dovrà essere sviluppata in un contesto globale e più trasparente, così da integrare l’azione dell’Unione Economica e Monetaria, che in ultimo si è arricchita di un nuovo capitolo per il processo d’integrazione; un report dal titolo “Completing Europe’s Economic and Monetary Union” in cui le istituzioni europee espongono, sinteticamente, le modalità con cui completare la convergenza del sistema economico, da realizzare su quattro fronti: L’Unione economica, finanziaria, fiscale e, soprattutto, politica. La Presidenza di turno sosterrà il progetto attraverso  il consolidamento fiscale e il rilancio della crescita, garantendo futuri investimenti e riforme strutturali in prospettiva di uno sviluppo sostenibile. Per agevolare la competitività, dunque,  vi è l’intento di portare a termine i negoziati inerenti alla trasparenza e allo scambio di informazioni in materia fiscale, in modo da contribuire all’evoluzione del mercato unico con miglioramenti sostanziali.

Inoltre, durante il semestre, sarà affrontata la questione riguardante il partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP), mostrando il desiderio di riaprire le discussioni sui benefici e gli svantaggi, con l’obiettivo di approfondire nel merito il dibattito attraverso la massima trasparenza.

Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia

La politica europea dei trasporti avrà come oggetto i lavori del quarto pacchetto ferroviario, aprendo un ampio dibattito sia all’interno del Consiglio che con il Parlamento europeo in merito a ciascuna iniziativa. Sul piano delle telecomunicazioni, invece, rimane ferma l’intenzione di portare a compimento la rivoluzione digitale, ponendola al centro delle iniziative per lo sviluppo del mercato unico. La nuova strategia in materia implica la continua modernizzazione dei sistemi di comunicazione, nonché la salvaguardia dei dati e della privacy dei cittadini europei. L’Europa digitale passa, secondo la Presidenza di turno, attraverso lo sviluppo di industrie creative e un maggior scambio di beni e servizi per rafforzare lo spirito globale dell’UE.

In campo energetico, rimane l’ambizioso obiettivo dell’Unione di realizzare, entro il 2050, un’economia a basse emissioni di carbonio. La Presidenza sosterrà l’Unione dell’energia, al fine di proporre una strategia energetica orizzontale, basata su una nuova governance nel settore. In materia il Consiglio, infatti, presenterà un progetto per l’elettricità, in cui anche i consumatori finali svolgeranno un ruolo attivo; dunque, nell’ambito del mercato interno dell’energia, sarà affrontata la questione dell’approvvigionamento di gas, come importante fattore strategico per l’economia e sarà valutata l’adozione di nuovi apparecchi di etichettatura per la riduzione dei consumi energetici.

Agricoltura e Pesca

Obiettivo dell’agricoltura europea sarà, in particolare, il rispetto della sostenibilità, come principio fondamentale per il suo sviluppo. Nel contesto della Politica agricola comune, l’attenzione sarà rivolta nuovamente alla semplificazione delle norme e delle procedure, al fine di raggiungere un quadro normativo in grado di adeguare l’Unione Europea alle nuove sfide del commercio globale. Sarà valutato l’impatto dell’embargo russo su alcuni prodotti agricoli dell’UE e in materia di protezione fitosanitaria la Presidenza provvederà a raggiungere un accordo con il Parlamento europeo; tra le sue intenzioni, ci sarà una futura revisione delle procedure di autorizzazione in materia di organismi geneticamente modificati, finalizzati ad essere alimenti o mangimi. Un passo verso la tutela dei consumatori sarà raggiunto con il completamento delle norme sui controlli ufficiali della catena alimentare e, così, migliorare l’informazione sui prodotti, nello specifico per quanto concerne l’etichettatura dei grassi. In merito alla politica della pesca, la Presidenza affronterà un dibattito approfondito sui dati scientifici relativi allo stato degli stock ittici e proporrà un accordo sulla pesca d’altura, al fine di garantire uno sfruttamento sostenibile.

Ambiente

L’attenzione sull’ambiente sarà alta durante il semestre di Presidenza del Lussemburgo. In primo luogo verrà fatto il possibile per mettere in atto la transizione verso un’economia verde e, dunque, ridurre le emissioni di gas a effetto serra attraverso l’incentivazione di un’economia circolare, innovativa e in grado di poter rispettare la biodiversità e le risorse naturali. Ciò può avvenire solo attraverso una sostanziale riduzione dei consumi energetici, l’eliminazione degli sprechi e l’incentivo al riciclaggio dei materiali, intervenendo con nuove proposte legislative. Inoltre, la strategia dell’UE sulla biodiversità subirà una revisione a medio termine per l’esame dei risultati concreti e proporre, nell’occorrenza, l’adozione di nuove iniziative in merito.

Nell’ambito della strategia Europa 2020 “Greening”, il semestre europeo continuerà il processo di revisione e porrà al centro delle scelte economiche il valore imprescindibile della sostenibilità ambientale. In questa prospettiva si svilupperanno i negoziati internazionali, in particolare, il Vertice speciale per lo sviluppo sostenibile che si terrà a New York, nel mese di settembre e la 21°Conferenza delle Nazioni Unite per la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici, che si terrà a Parigi, nel mese di dicembre (COP 21). Quest’ultima dovrebbe portare all’adozione di un trattato giuridicamente vincolante, al fine di ridurre il riscaldamento globale al di sotto di 2°Celsius. La Presidenza lussemburghese avrà il compito di gestire le discussioni in materia e rappresentare la posizione dell’Unione Europea, in virtù dell’ambizioso accordo.

Istruzione, Gioventù, Cultura e Sport

Nell’ambito della formazione ed istruzione, il Lussemburgo proporrà una direttiva relativa agli studenti e ai ricercatori per sostenere l’occupazione e promuovere gli scambi culturali, nell’ottica di confrontare le diversità linguistiche e permettere ai giovani di esprimersi su questioni che li riguardano. Tuttavia, l’attenzione sarà rivolta, in primo luogo, verso l’inclusione sociale e un’attiva partecipazione dei cittadini alla vita politica, con particolare riguardo nei confronti delle giovani generazioni. Verrà promossa l’attività fisica, specialmente nella fase della prima infanzia e sarà valutato l’impatto delle professioni sportive sull’economia.

Fabio D’Apollo

Per saperne di più:
Programma del semestre di Presidenza lussemburghese del Consiglio dell’UE (pdf)
Portale della Presidenza lussemburghese del Consiglio dell’UE
Programma di 18 mesi del Consiglio (1º luglio 2014- 31 dicembre 2015)

Comments are closed.