Le conclusioni del Consiglio EPSCO del 5 ottobre 2015 (08.10.2015)

Il 5 ottobre 2015, a Lussemburgo, si è riunito il Consiglio Epsco (il Consiglio Occupazione, politica sociale, salute e consumatori).

L’ordine del giorno è stato alquanto impegnativo e considerevole data la delicatezza, e l’urgenza, dei temi affrontati.
• Governance sociale
Il Consiglio ha aperto un dibattito sulla governance sociale, nella logica di un’Europa solidale, sulla base di una nota della Presidenza (12082/15) dal titolo “Governance sociale in un’Europa solidale – la strada da seguire”. I Ministri hanno espresso la loro comune volontà di rafforzare ed approfondire la dimensione sociale all’interno dell’Unione finalizzata ad accrescere la convergenza sociale attraverso sia un aumento delle prestazioni sociali sia la riforma dei sistemi di protezione sociale e del mercato del lavoro. Il Consiglio ha ribadito l’importanza della condivisione delle best practices e delle valutazioni reciproche tra gli Stati membri quale momento di confronto e di apprendimento utili per affrontare in maniera più efficiente le sfide poste a livello sociale. Inoltre è stato discusso l’utilizzo di parametri comuni, così come la possibile definizione di standard ed indicatori per una valutazione congiunta del quadro sociale ed occupazionale europeo.
• Integrazione del disoccupati di lunga durata nel mercato del lavoro
Un punto centrale della seduta è stato rappresentato dall’accoglimento della proposta di raccomandazione, presentata il 17 settembre 2015 dalla Commissione Europea, riguardante l’integrazione dei disoccupati di lunga durata all’interno del mercato del lavoro. Il dibattito si è incentrato sullo scambio delle policies adottate a livello statale per far fronte alla disoccupazione di lunga durata. Attualmente, il 5% della popolazione attiva e la metà del numero totale di disoccupati ristagnano in una disoccupazione di lunga durata; questa assume un’intensità differente a seconda dell’ impatto della crisi sulla situazione macroeconomica e del funzionamento dei mercati del lavoro nazionali. La disoccupazione a lungo termine colpisce una vasta gamma di persone, generalmente caratterizzate da bassa occupabilità e spesso svantaggiate a livello economico. I lavoratori con competenze minime o basse qualifiche ed i cittadini di paesi terzi hanno il doppio delle probabilità di subire questa condizione.
• Redditi adeguati per i pensionati
Il Consiglio Epsco ha approvato i messaggi chiave della relazione “Redditi da pensione adeguati nel contesto delle società che invecchia” (12085/15) la quale mette in evidenza il problema della adeguatezza del reddito legato alla vecchiaia. La relazione, insieme alla prospettiva sostenuta dall’Ecofin, dà una panoramica completa delle sfide da affrontare. Nello specifico i punti centrali sono: favorire un mantenimento degli alti livelli delle pensioni presenti nei paesi che hanno risentito meno della crisi economica ed intervenire, incoraggiando le riforme sui sistemi pensionistici, per migliorare la situazione nei paesi maggiormente colpiti dalla sfavorevole congiuntura economica; aumentare gli interventi per diminuire, ed eliminare, il rischio di inadeguatezza del trattamento economico pensionistico; aumentare la cooperazione tra gli SM per garantire redditi adeguati ai pensionati; aumentare la spesa media pubblica riservata all’erogazione delle pensioni nonostante si registri un importante aumento delle persone di età superiore ai 65 anni. L’obiettivo è quello di favorire interventi che, tenendo conto di questa tendenza e delle finanze pubbliche disponibili, riescano a garantire un livello di reddito pensionistico che permetta di condurre una vita dignitosa agli over 65.
• Politiche per l’occupazione degli Stati membri
Il Consiglio ha adottato una decisione sugli orientamenti per le politiche occupazionali degli Stati membri (11360/15). Gli orientamenti seguono la logica del nuovo approccio alla politica economica, basato sugli investimenti, sulle riforme strutturali e sulla responsabilità fiscale. I quattro orientamenti per l’occupazione sono: favorire la promozione della domanda di lavoro; sostenere l’offerta di lavoro (accrescendo le abilità e le competenze dei lavoratori); migliorare le dinamiche interne al mercato del lavoro attraverso delle riforme strutturali; promuovere l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e la promozione delle pari opportunità.
• Agenda per la salute e sicurezza sul lavoro
Il Consiglio ha adottato delle conclusioni (11606/15) sulla nuova Agenda per la salute e sicurezza sul lavoro finalizzate a promuovere migliori condizioni di lavoro. Il focus dell’ Agenda è uniformare ed aggiornare le legislazioni nazionali e quella europea in tema di sicurezza sul lavoro tenendo conto delle trasformazioni (tecnologiche e non) che incidono su tale aspetto.
• Rilanciare il dialogo sociale
Il Consiglio ha preso atto dello stato di avanzamento dei lavori per il rilancio del dialogo sociale a livello europeo, sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione.
Il Consiglio ha preso altresì atto del vertice sociale trilaterale che si terrà a margine del Consiglio europeo, la mattina del 15 ottobre il cui tema centrale sarà “Favorire la convergenza, la creazione di occupazione e crescita: il rafforzamento del ruolo delle parti sociali”.

Tra gli altri punti approvati dal Consiglio Epsco si evidenziano:
• La mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) a favore dei lavoratori licenziati nelle fabbriche di Belgio, Germania e Italia per un totale di 14,6 milioni di euro. Il FEG aiuta i lavoratori a trovare nuovi posti di lavoro ed a sviluppare nuove abilità quando questi vengono licenziati a seguito di mutamenti strutturali del commercio mondiale, ad esempio, quando una grande azienda fallisce; una fabbrica viene spostata al di fuori dell’UE o come conseguenza della crisi finanziaria ed economica globale. L’aiuto del FEG consiste in misure di cofinanziamento, come assistenza nella ricerca di un nuovo lavoro, orientamento professionale, formazione su misura e ri-formazione, tutoraggio e promozione dell’imprenditoria. Fornisce inoltre un unico sostegno individuale, limitato nel tempo, come le indennità per chi è in ricerca di un lavoro, le indennità di mobilità e le indennità per la partecipazione ad attività di formazione e di apprendimento permanente.
• Il Consiglio ha, inoltre, approvato la sua posizione su due progetti di regolamento volti a garantire la sicurezza e la qualità dei dispositivi medici e dei dispositivi medico-diagnostici in vitro. La decisione del Consiglio consente, di conseguenza, alla Presidenza lussemburghese di avviare i colloqui con il Parlamento europeo al fine di raggiungere un accordo il più presto possibile.
• Un altro tema affrontato nella seduta è stato quello della politica estera: nello specifico il Consiglio ha esteso, tenuto conto della situazione in Ucraina, il divieto di visto ed il congelamento dei beni da applicarsi a persone soggette a misure restrittive, fino al 6 marzo 2015; i dettagli di tale azione sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale del 6 ottobre del 2015.
• Il Consiglio ha attuato la risoluzione Consiglio di sicurezza dell’ONU 2237 (2015) del 2 settembre 2015 modificato le misure restrittive per gli operatori attivi in Liberia prevedendo il termine delle misure finanziarie applicabili a tutte le entità non governative ed ai privati mentre l’embargo delle armi è stato prorogato fino al 2 giugno 2016.
• Il Consiglio ha aumentato il bilancio della missione civile dell’Unione europea in Niger (EUCAP SAHEL Niger) da 9,8 milioni a 18,4 milioni di euro per il periodo dal 16 luglio 2015-15 luglio 2016.
• Il Consiglio ha adottato una decisione relativa alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato della pesca (APP) tra l’Unione europea e la Repubblica di Capo Verde (15848/14), la Repubblica del Madagascar (15225/14) e la Repubblica di Guinea-Bissau (11667/12) al fine di consentire alle navi dell’UE di svolgere attività di pesca; il Parlamento europeo ha già approvato la conclusione di tali protocolli.
Annalisa Di Tonno

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