La salute al centro delle conclusioni del Consiglio EPSCO: miglioramento dei prodotti alimentari, resistenza antimicrobica e sistema farmaceutico (30.06.2016)

La prima giornata di riunione del Consiglio Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori, si è aperta con il dibattito sugli aspetti occupazionali e sociali coperti  nel corso dell’esercizio del semestre europeo 2016, e nello specifico si è discusso di politiche attive del lavoro, partecipazione al mercato del lavoro, riduzione della povertà e inclusione sociale.
Il Consiglio ha espresso soddisfazione per il ridotto numero di raccomandazioni specifiche per Paese, oltre che per la rafforzata cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione, che ha condotto ad analisi condivise e dati migliori. Tuttavia, sono diversi gli obiettivi ancora da raggiungere: la riduzione della povertà, fenomeno che richiede per la sua complessità, il giusto mix di misure politiche; l’inclusione sociale, per il raggiungimento della quale risultano necessari ulteriori sforzi, in quanto circa un quarto della popolazione europea è considerata a rischio povertà o esclusione sociale. Inoltre, sebbene la situazione del mercato del lavoro sia migliorata e si prevede continui a migliorare, i ministri riconoscono l’esistenza di molte sfide che devono ancora essere affrontate sul fronte delle politiche attive del mercato del lavoro, poiché, nonostante la continua diminuzione del tasso di disoccupazione, questo resta ancora al di sopra dei livelli pre-crisi.
Occupazione e questioni sociali dovrebbero quindi rimanere all’avanguardia negli sforzi politici degli Stati membri, essendo pilastri fondamentali di un’Unione economica e monetaria rafforzata: i mercati del lavoro devono pertanto diventare più inclusivi, trovando il giusto equilibrio tra flessibilità e sicurezza, e i sistemi di sicurezza sociale, che sono stati messi alla prova, devono perfezionare la loro resilienza.

Occupazione e politica sociale
Raccomandazioni Specifiche per Paese
Sono molte le aree che le raccomandazioni specifiche del 2016 ricoprono negli ambiti lavoro e protezione sociale: legislazione sulla protezione del lavoro e quadro per contratti di lavoro, pressione fiscale sul lavoro; indennità di disoccupazione; politiche attive del mercato del lavoro; incentivi al lavoro, creazione di occupazione, partecipazione al mercato del lavoro; salari; assistenza all’infanzia; sanità e assistenza a lungo termine; riduzione della povertà e inclusione sociale; educazione; competenze e formazione permanente.
Nel 2016 circa 114 raccomandazioni toccano concretamente l’ambito dell’occupazione e del settore sociale. Rispetto al 2015 è stata posta maggiore enfasi sulle aree relative alle competenze, all’istruzione e alla formazione nonché alle politiche attive nel mercato del lavoro.
Nel contesto del dibattito politico, il Consiglio ha approvato i pareri del Comitato per l’occupazione e del Comitato per la protezione sociale per l’esame dei programmi nazionali di riforma del 2016 e per l’implementazione delle riforme specifiche del 2015.
Distacco dei lavoratori
Il Consiglio ha preso atto della relazione sull’andamento dei lavori di una proposta riguardante una direttiva relativa al distacco dei lavoratori, nonché delle informazioni della Commissione sullo stato di avanzamento della procedura di “cartellino giallo”.
La proposta di modifica della direttiva 96/71/CE presentata dalla Commissione l’8 marzo scorso, mira a garantire la parità di condizioni per i fornitori di servizi e, allo stesso tempo, a proteggere il lavoratore distaccato; opinione della Commissione è che la direttiva del 1996 non rifletteva più correttamente la situazione attuale dei mercati del lavoro.
Scaduto il 10 maggio il periodo di otto settimane a disposizione per la consultazione dei parlamenti nazionali, 11 di questi hanno inviato pareri motivati per un totale di 22 voti, che hanno condotto al raggiungimento della soglia di un terzo dei voti necessari per innescare la procedura di “cartellino giallo”. Pertanto la proposta deve essere rivista dalla Commissione che può decidere di mantenerla, modificarla o ritirarla.

Il lavoro nel gruppo di lavoro del Consiglio
Il gruppo di lavoro del Consiglio ha discusso delle questioni sociali in varie riunioni. Un gruppo di delegazioni ha sollevato preoccupazioni riguardo al fatto che la nuova proposta potrebbe compromettere il mercato interno e ridurre drasticamente la competitività delle imprese che distaccano i lavoratori. Questo gruppo ha preferito sospendere qualsiasi lavoro a livello tecnico.
La maggioranza delle delegazioni, tuttavia, ha sostenuto l’approccio della Presidenza di continuare il lavoro per portare a termine l’attività in corso e per chiarire ulteriormente le questioni a livello tecnico, (come il rapporto tra la proposta e il regolamento Roma I, nel pieno rispetto di pareri motivati dei parlamenti nazionali e di un periodo di riflessione della Commissione).

Accessibilità di beni e servizi
A fine 2015 la Commissione ha presentato una relazione sull’andamento dei lavori relativamente alla proposta di una Legge di Accessibilità Europea (European Accessibility Act, EAA); il Consiglio ne ha preso atto attraverso un rapporto con il quale ha chiarito un gran numero di questioni, intraprendendo inoltre un esame approfondito della valutazione d’impatto della Commissione. In particolare, l’attenzione è stata posta alla base giuridica e al campo di applicazione della proposta: essa copre una gamma di prodotti e servizi accessibili alle persone con disabilità e limitazioni funzionali; dispositivi elettronici, siti web, servizi media audiovisivi, una serie di servizi di trasporto e di servizi bancari. Lo scopo è quello di facilitare l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che contiene, peraltro, proprio l’obbligo di aumentare l’accessibilità di beni e servizi. L’atto proposto include criteri di accesso uniformi per beni e servizi selezionati, per i quali la Commissione ritiene che il rischio di divergenza sia maggiore. I suddetti criteri hanno anche lo scopo di fornire una guida per l’attuazione di altri atti dell’Unione che includono l’obbligo o la possibilità di migliorare l’accessibilità, sebbene il significato di quest’ultimo termine non sia specificato.

Agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro
Il Consiglio ha preso atto di una relazione sull’andamento dei lavori relativamente alla revisione della direttiva riguardante la protezione dei lavoratori contro i rischi connessi all’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro, che mira ad introdurre valori limite più severi per un certo numero di agenti chimici che causano il cancro rispetto a quelli previsti dalla direttiva del 2004. La proposta è relativa all’aggiunta di una disposizione circa l’esposizione alla polvere di silice cristallina generata da un processo di lavoro. Un’ulteriore modifica riguarda i valori limite di due sostanze cancerogene e di ulteriori undici sostanze.
Sebbene un certo numero di Stati membri disponga già di valori soglia per le sostanze contenute nella proposta, altri non hanno ancora fissato alcuno.
Direttiva sulla parità di trattamento
Preso atto di una relazione sullo stato dei lavori sulla direttiva che attua il principio della parità di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall’età o dall’orientamento sessuale, la Presidenza olandese ha cercato di chiarire l’interazione esistente tra la direttiva in questione e la legge di accessibilità europea, che contiene norme di accessibilità dettagliate per alcuni prodotti e servizi di cui beneficeranno le persone con disabilità.
Al fine di adottare la direttiva risulta necessaria l’unanimità del Consiglio.

Pacchetto competenze.
Il 7 giugno è stato adottato il nuovo pacchetto sulle competenze, presentato dalla Commissione durante la riunione del Consiglio. L’agenda delle competenze segue numerose iniziative della Commissione in questo campo, quali “Nuove competenze per nuovi posti di lavoro” del 2008 e “Ripensare l’istruzione” del 2012. Il sopraccitato pacchetto, inoltre, contiene un insieme trasversale di proposte che coprono settori quali lo sviluppo delle competenze, il riconoscimento reciproco delle qualifiche, il supporto sia per l’istruzione professionale che per l’istruzione superiore, così come i modi di sfruttare appieno il potenziale dell’economia digitale, come parte di una strategia di competenze europea volta a promuovere l’investimento per tutta la vita delle persone.

Uguaglianza.
Il Consiglio ha adottato una serie di conclusioni relative alla uguaglianza:
– Risposta di impegno strategico della Commissione per la parità di genere.
La strategia della Comissione per la parità tra uomo e donna 2010-2015 è scaduta a fine 2015; Consiglio e Parlamento europeo hanno pertanto ribadito l’invito alla Commissione ad adottare una nuova strategia per la parità di genere 2016-2019, sottolineando inoltre che quest’ultima dovrebbe avere lo stesso status della precedente, e che pertanto debba essere adottata ufficialmente come comunicazione.
Gli Stati membri hanno sostenuto le cinque priorità identificate nel documento: pari indipendenza economica per donne e uomini, parità di retribuzione per lavoro di pari valore, parità nel processo decisionale, dignità, integrità e fine della violenza basata sul genere, promozione della parità di genere al di fuori dell’Unione.

– Risposta alla lista di azioni della Commissione per far avanzare l’uguaglianza LGTBI.
Nel dicembre 2015 la Commissione ha pubblicato un elenco di azioni specifiche, atte a combattere la discriminazione di persone lesbiche, gay, transessuali, bisessuali e intersessuali nell’Unione Europea nel periodo 2016-2019. Le azioni sono state definite in collaborazione con il Parlamento Europeo, la società civile e gli Stati membri, alla luce delle ricerche condotte dall’Agenzia europea dei diritti fondamentali oltre che delle informazioni provenienti da organismi internazionali competenti in materia e ai dati della Commissione stessa. Sebbene siano evidenti le prove della diffusa discriminazione e delle molestie subite da persone LGTBI, a livello europeo sono state adottate solo azioni limitate per risolvere il problema.

Dialogo sociale, lotta alla povertà ed esclusione sociale
Dopo l’input lanciato nel marzo 2015 che ha dato inizio al nuovo dialogo sociale, durante la riunione il Consiglio ha adottato le sue conclusioni a riguardo, insieme a quelle su un approccio integrato sulla lotta alla povertà e all’esclusione sociale.
Lavoro dell’OIL nel settore della pesca
Il Consiglio ha preso atto di una relazione sull’andamento dei lavori della direttiva che dà forza giuridica all’accordo tra le parti sociali settoriali a livello europeo per quanto riguarda la convenzione dell’OIL sul lavoro nel settore della pesca del 2007. L’accordo tra le parti sociali ha l’obiettivo di promuovere la ratifica della convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, per il lancio del processo di codificazione e di chiarimento del quadro normativo relativamente alle condizioni lavorative nel settore della pesca; la principale ambizione risulta esser quella di creare pari condizioni di lavoro per i datori e per i lavoratori, per i quali si richiedono condizioni dignitose a bordo delle navi da pesca.

Salute
Miglioramento dei prodotti alimentari.
A tal riguardo il Consiglio invita:
– gli Stati membri a: predisporre, in collaborazione con le pertinenti parti interessate, un piano nazionale, nuovo o integrato in un piano esistente, per il miglioramento dei prodotti alimentari entro la fine del 2017, fornendo una maggiore disponibilità di prodotti contenenti minori livelli di sale, grassi saturi, zuccheri aggiunti e un valore energetico inferiore, al fine di rendere più facile per i consumatori la scelta di un’alimentazione sana entro il 2020. Inoltre cibi locali e tradizionali potrebbero essere oggetto di un’attenzione particolare, tenendo conto anche, per esempio, del loro contributo alla dieta alimentare globale. Li invita inoltre ad usare appieno le strutture e gli strumenti esistenti, ivi compresa la piattaforma politica on-line dell’UE per la salute, a condividere nuove esperienze e best practice.
– gli Stati membri e la Commissione a: relazionare almeno ogni due anni sui progressi compiuti nell’ambito delle iniziative di miglioramento dei prodotti alimentari e condividere parametri di riferimento e best practice di attuazione nel quadro del gruppo ad alto livello (GAL) su alimentazione e attività fisica; integrare la multidimensionalità del miglioramento del prodotto alimentare coinvolgendo i rappresentanti responsabili dei settori della sanità, dell’agricoltura, del cibo, dell’economia e della distribuzione, dell’innovazione, della ricerca e del mercato interno nelle azioni intraprese; supportare i progetti tecnologici e di ricerca nel campo del miglioramento degli alimenti e applicare la conoscenza scientifica che si possiede; sensibilizzare e quindi facilitare la partecipazione delle PMI, ad esempio sostenendo progetti di ricerca volti a migliorare la composizione degli alimenti e diffondendo le informazioni sulle tecniche di perfezionamento del prodotto alimentare.
– la Commissione a: valutare i benchmark esistenti nel contesto dei quadri comunitari per la riduzione di sali e grassi saturi e sostenere lo sviluppo di nuovi possibili parametri di riferimento nel contesto del GAL; coinvolgere, nel rispetto delle competenze degli Stati membri, i soggetti interessati a livello dell’Unione nel processo di miglioramento dei prodotti alimentari, continuando a sostenere il coordinamento e la cooperazione tra il gruppo ad alto livello sull’alimentazione e l’attività fisica e la Piattaforma d’azione europea sulla dieta, l’attività fisica e la salute, per le discussioni più mirate e gli scambi di informazioni sul miglioramento del prodotto alimentare; stabilire gruppi di lavoro composti da esperti degli Stati membri e parti interessate all’interno della predetta Piattaforma; cercare altri modi possibili per aumentare la disponibilità di scelte sane; sostenere procedure di lavoro chiare, trasparenti e flessibili anche rendendo pubblici i risultati e i progressi compiuti.
– il CCR (Centro Comune di Ricerca) a: partecipare alla verifica autonoma e al monitoraggio degli impegni della Piattaforma europea relativamente al miglioramento degli alimenti; coordinare, ove possibile, tutte le nuove attività in materia con i gruppi e le azioni esistenti come il Janpa e Action Network dell’OMS europea Salt (ESAN), coordinato dalla Svizzera; facilitare lo scambio di best practice creando pagine speciali che riguardino il miglioramento del prodotto alimentare sulla piattaforma europea online che tratta di politica sanitaria, aggiornando tutte le parti interessate sulle azioni pianificate e realizzate in occasione delle riunioni periodiche del GAL.

Resistenza antimicrobica
Nell’ambito dei passi da compiere sotto un unico approccio per combattere la resistenza agli antimicrobici, il Consiglio ha adottato le sue conclusioni invitando gli Stati membri ad approntare entro la metà del 2017 un piano d’azione nazionale contro la resistenza agli antimicrobici, che sia in linea con gli obiettivi del Piano d’azione globale dell’OMS, che sia sviluppato e attuato con tutti i ministeri e le relative parti del settore pubblico e privato competenti in materia, atto a garantire che le misure e le azioni nei vari settori tengano conto delle preoccupazioni per la salute pubblica. Il piano dovrà includere obiettivi misurabili per ridurre il rischio di infezioni nell’uomo e negli animali e la resistenza agli antimicrobici in tutti i campi. Il Consiglio invita, inoltre, gli Stati membri a presentare all’interno del network europeo One Health, i loro piani d’azione nazionali e a condividere le best practice, discutendo inoltre le opzioni politiche e aggiornando sui progressi compiuti nell’attuazione dei piani d’azione; a sostenere il dialogo con l’industria farmaceutica, a promuovere e facilitare l’attuazione di misure per prevenire le infezioni negli animali (ad esempio usando vaccini e misure di biosicurezza) nonché a promuovere l’uso e la diffusione di strumenti diagnostici nel settore umano ed animale.
Stati membri e Commissione sono invitati ad elaborare congiuntamente un piano d’azione dell’Unione sulla resistenza antimicrobica, che dovrebbe comprendere azioni e obiettivi misurabili, al fine di: prevenire le infezioni e garantire un uso prudente degli antimicrobici; combattere le pratiche illegali legate a uso e commercio di antimicrobici; diminuire le differenze esistenti negli Stati membri nell’uso degli antimicrobici; sviluppare indicatori al fine di valutare i progressi compiuti. Sono inoltre invitati a istituire un sistema volontario di revisione per ciascun Paese atto a valutare i piani d’azione, garantire un approccio comune dell’Unione nell’ambito della resistenza antimicrobica, allineare i programmi strategici di ricerca, incoraggiare l’uso di trattamenti alternativi e opzioni di prevenzione, supportare le proposte per inserire la resistenza antimicrobica nell’ordine del giorno dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del settembre 2016, al fine di accrescere la consapevolezza della questione al più alto livello politico.
Il Consiglio invita infine la Commissione a facilitare e sostenere gli Stati membri nello sviluppo, nella valutazione e nell’attuazione dei piani d’azione nazionali contro la resistenza antimicrobica, riferire al Consiglio almeno una volta l’anno sulle attività del network One Health, promuovere attivamente dialoghi e accordi bilaterali e multilaterali tra l’Unione e le sue controparti in materia di resistenza antimicrobica.

Sistema farmaceutico
Sul “rafforzamento della bilancia nei sistemi farmaceutici nell’Unione Europea e nei suoi Stati membri”, il Consiglio ha adottato le sue conclusioni, invitando gli Stati membri a considerare un ulteriore sviluppo della cooperazione volontaria tra le autorità degli stessi paesi e gli esperti competenti in materia, che potrebbe includere attività quali: valutazione della futura introduzione di nuovi medicinali con un possibile impatto finanziario significativo sui sistemi sanitari; scambio proattivo di informazioni tra gli Stati membri; valutazione di possibili strategie di negoziazione dei prezzi; organizzazione nel corso di ogni presidenza dell’UE di una riunione informale dei rappresentanti di alto livello competenti degli Stati membri, responsabili della politica farmaceutica. Il trio di Presidenza (Paesi Bassi, Slovacchia e Malta) è invitato inoltre ad identificare congiuntamente con gli Stati membri una serie di problemi e sfide comuni, modificabili dalle future presidenze nel periodo 2017-2020, che saranno concretamente affrontati attraverso il dialogo, lo scambio di informazioni e la cooperazione internazionale, oltre che per mezzo dello scambio di informazioni, di monitoraggio e di ricerca all’interno di ciascun paese.
Infine Stati membri e Commissione, congiuntamente, sono invitati a favorire la cooperazione rafforzata tra gli stessi Stati, sotto l’azione comune della Rete europea per la valutazione delle tecnologie sanitarie (EUnetHTA), cooperazione che dovrebbe essere migliorata attraverso e all’interno di sedi esistenti ed enti tecnici di lavoro, continuando gli investimenti e facilitando il lavoro della Rete delle autorità competenti sui prezzi e i rimborsi (NCAPR), del comitato farmaceutico e del gruppo di esperti sul sicuro e tempestivo accesso ai farmaci per i pazienti. Sono invitati inoltre a considerare ulteriori investimenti a livello nazionale ed europeo per rendere disponibili registri e per sviluppare metodi di valutazione dell’efficacia dei farmaci, anche attraverso l’utilizzo di mezzi digitali rilevanti; investimenti che devono essere considerati anche a livello nazionale ed europeo per lo sviluppo di farmaci innovativi per esigenze mediche non soddisfatte, anche attraverso Horizon 2020 e l’iniziativa di medicinali innovativi (IMI) e con il coinvolgimento dell’Agenzia europea per i medicinali.
La Commissione è invitata a perseguire le attività in corso per semplificare l’attuazione della normativa vigente in materia di prodotti medicinali orfani e per accertare la corretta applicazione delle norme vigenti nonché un’equa distribuzione di incentivi e benefici e, se necessario, prendere in considerazione la revisione del quadro normativo in materia di medicinali orfani senza scoraggiare lo sviluppo di medicinali necessari per il trattamento di malattie rare. Nel più breve tempo possibile, inoltre, la Commissione dovrebbe fornire: una panoramica degli attuali strumenti legislativi comunitari e degli incentivi che mirano a facilitare l’investimento per lo sviluppo di medicinali; un’analisi basata sull’evidenza dell’impatto degli incentivi previsti dall’attuazione di tali strumenti legislativi dell’UE sull’innovazione, nonché sulla disponibilità di approvvigionamento, sull’accessibilità dei medicinali, tra cui l’alto prezzo dei farmaci essenziali, che comportano un elevato onere per i pazienti e per i sistemi sanitari, nonché la disponibilità di medicinali generici. Tra questi incentivi, particolare attenzione deve essere prestata ai certificati supplementari di protezione, come definito nel pertinente strumento legislativo dell’UE e all’uso della cosiddetta “esenzione Bolar”, all’esclusività dei dati per i farmaci e all’esclusività di mercato per i medicinali orfani. La Commissione, inoltre e, ove possibile, dovrebbe intensificare, l’applicazione delle norme in materia di concentrazioni tra imprese conformemente al regolamento in materia (regolamento (CE) n. 139/2004) nonché il monitoraggio, lo sviluppo di metodi e le indagini – in cooperazione con le autorità nazionali in materia di concorrenza nell’ambito della Rete europea della concorrenza (REC) – su potenziali casi di abuso di mercato, prezzi eccessivi e altre restrizioni del mercato che riguardano in particolare le case farmaceutiche operanti all’interno dell’UE, conformemente agli articoli 101 e 102 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Altri punti approvati
Pesca
Lo Sri Lanka è stato rimosso dall’elenco dei paesi terzi non cooperanti nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, in vista di una migliore conformità del Paese con gli obblighi internazionali in questo campo, della prevista introduzione da parte dello stesso di un più efficiente sistema di controllo e monitoraggio e della sua garanzia riguardo all’attuazione di un sistema di certificazione delle catture.

Telecomunicazioni
Il Consiglio, in prima lettura, ha adottato la sua posizione rispetto alla direttiva che fissa i requisiti tecnici per le imbarcazioni per la navigazione interna. Il progetto rivisto stabilisce come l’UE applicherà le norme tecniche, elaborate dal Comitato europeo per l’elaborazione di norme per la navigazione interna (CESNI), istituito sotto gli auspici della Commissione centrale per la navigazione del Reno (CCNR) nel giugno 2015.

Web e accessibilità delle app
Il Consiglio ha adottato un accordo politico sulle prime regole per rendere più accessibili in tutta l’UE, i siti web del settore pubblico e le applicazioni mobili (app).
Il 3 maggio 2016 è stato raggiunto, con il Parlamento, un accordo informale sulla proposta, accordo confermato in data 25 maggio 2016 dal Comitato dei rappresentanti permanenti.
Il testo sarà ora sottoposto a revisione giuridico-linguistica. In seguito, il Consiglio dovrebbe adottare la sua posizione in prima lettura, aprendo la strada per l’approvazione finale da parte del Parlamento europeo in seconda lettura.

Statistiche sul commercio estero
Il Consiglio, in prima lettura, ha adottato la sua posizione in vista della modifica del regolamento 471/2009 relativo alle statistiche sul commercio estero con i paesi extra-UE (8536/16 e 8536/16 ADD1). Le modifiche al regolamento 471/2009 riguarderanno principalmente l’adattamento delle competenze di esecuzione da conferire alla Commissione per l’adozione di misure relative ai cambiamenti del codice doganale, le disposizioni derivanti da convenzioni internazionali e le modifiche necessarie per ragioni metodologiche al fine di migliorare il sistema per la raccolta di dati.

Stefania Di Nardo

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