La riunione del Consiglio Ecofin del 7 novembre 2014  (13.11.2014)

Il 7 novembre si è tenuta a Bruxelles la riunione dei Ministri dell’Economia e delle Finanze della zona Euro. Si è trattato di una riunione di lavoro in gran parte di natura interlocutoria. Infatti, stando alle previsioni, a dicembre dovrebbe definirsi l’accordo fra i paesi Ue circa la direttiva sul trattamento fiscale delle società e delle loro filiali all’estero. Di particolare interesse, al riguardo, si rivela l’annuncio del Presidente di turno della riunione, il ministro italiano Pier Carlo Padoan, il quale al termine dell’incontro ha ammesso come detta direttiva “E’ importante per contrastare l’elusione fiscale mondiale. Tutti sono d’accordo e probabilmente l’accordo ci sarà a dicembre”. Ulteriore questione di rilievo sia per l’Italia sia per altri Paesi Ue, è costituita dalle proposte della Commissione sulla definizione dei criteri per beneficiare della dilazione del pagamento del contributo extra dovuto per i bilanci comunitari degli anni passati. Per l’Italia il contributo ammonta a 340 milioni di extra, il cui pagamento era previsto, inizialmente, entro il 1° dicembre.  Tra gli argomenti sul tavolo del Consiglio figurano, soprattutto, le informazioni trasmesse dalla Commissione circa il risultato delle correzioni annuali per l’IVA e RNL ai sensi dell’articolo 10, paragrafi da 4 a 8 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000. In particolare, a causa delle importanti revisioni del RNL di diversi Stati membri, si renderanno necessari ulteriori contributi da parte degli Stati membri per consolidare il bilancio dell’UE. Sul punto il Consiglio ha invitato pertanto la Commissione a presentare una proposta di modifica sul regolamento del Consiglio n. 1150/2000 per tener conto di tali eccezionali circostanze al fine di consentire allo Stato membro interessato di poter differire il pagamento richiesto per un periodo di tempo ragionevole. Per poter garantire la parità di trattamento tra tutti gli Stati membri, detto rinvio dovrebbe quindi essere possibile per tutti, laddove la somma complessiva dei saldi RNL si riveli essere eccezionalmente alta. Considerati i tempi ristretti, tale modifica dovrebbe entrare in vigore entro il 1 dicembre di quest’anno (con effetto retroattivo se necessario).Tra le altre questioni in materia fiscale affrontate dal Consiglio riveste una certa importanza il progetto di modifica delle norme fiscali comunitarie volte a contrastare l’evasione fiscale, nonché la pianificazione fiscale aggressiva da parte di gruppi aziendali. Al riguardo la maggioranza degli Stati membri si è detta pronta a sostenere un testo di compromesso proposto dalla Presidenza (14531/1/14 REV 1). Tutti hanno espresso il loro impegno a lavorare in modo costruttivo verso un accordo in occasione della riunione del Consiglio del 9 dicembre 2014. Belgio e Paesi Bassi hanno suggerito di utilizzare le settimane rimanenti per chiarire e definire ulteriormente il testo dell’accordo. Sempre in materia di tassazione il Consiglio ha discusso una proposta volta ad introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie (FTT) in 11 Stati membri attraverso la procedura di “cooperazione rafforzata”. Anche in questa riunione è stata affrontata la questione relativa al clima, riguardo al quale il Consiglio ha ribadito che l’UE e i suoi Stati membri si impegnano a contribuire, ciascuno per la propria quota, a mobilitare congiuntamente 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020 da rinvenirsi tra una vasta gamma di fonti di finanziamento, sia pubbliche che private, bilaterali e multilaterali. Sempre riguardo alla difficile questione dei cambiamenti climatici, il Consiglio ha ribadito la necessità di un’equa ripartizione degli oneri tra i paesi sviluppati, reiterando la sua richiesta per le economie emergenti di contribuire al finanziamento in linea con le loro rispettive capacità e responsabilità.

Daniele Paolanti

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