La nuova direttiva antitrust dell’Unione Europea in difesa dei consumatori (18.11.2014)

Il Consiglio dell’Unione Europea in occasione della riunione tenuta il 10 novembre 2014 dal Consiglio Agricoltura e Pesca, ha adottato la direttiva in materia di antitrust stabilendo nuove regole per le richieste di risarcimento da parte di chi è vittima di violazioni delle norme che tutelano la concorrenza nel mercato interno europeo.

La direttiva si basa su una proposta presentata dalla Commissione europea nel giugno 2013 al Parlamento e al Consiglio dell’Unione Europea e il suo obiettivo è armonizzare l’applicazione effettiva della normativa sul risarcimento del danno, permettendo alle vittime di un cartello costituitosi sul mercato europeo di ricevere un risarcimento che tenga conto sia della perdita reale intesa come danno emergente, sia dei mancati profitti come lucro cessante.

Il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea all’articolo 101 proibisce esplicitamente gli accordi e le prassi commerciali suscettibili di limitare la concorrenza. Tale divieto fa riferimento ai cartelli e alle situazioni in cui alcune imprese si uniscono per ridurre la concorrenza e controllare i prezzi.  Il diritto di essere risarciti integralmente è garantito dallo stesso Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, tuttavia l’effettivo esercizio è spesso limitato dalle difficoltà nell’applicazione delle sue procedure. Attraverso le nuove regole è possibile migliorare  i tempi per il risarcimento del danno a favore delle vittime ed avere anche maggiore efficienza per i programmi di clemenza, con i quali un’azienda può confessare la propria partecipazione ad un cartello e ottenere l’immunità o uno sconto della pena pecuniaria.

Il progetto della direttiva verte sull’interazione tra risarcimento dei danni ed esecuzione pubblica allo scopo di consolidare gli strumenti utilizzati dalle autorità europee e nazionali per garantire la concorrenza. Il testo della direttiva attende solo il passaggio formale nel corso della prossima sessione plenaria del Parlamento europeo e gli Stati membri avranno poi a disposizione due anni per il recepimento delle norme nella loro legislazione nazionale. Tra i principali miglioramenti le nuove regole introducono la possibilità per i giudici nazionali di ordinare alle imprese la divulgazione delle informazioni commerciali come elementi di prova pertinenti in materia di antitrust. Quando si avrà una decisione definitiva sull’abuso di posizione dominante sul mercato da parte dell’autorità garante, i consumatori danneggiati avranno un anno di tempo per essere risarciti.

Inoltre se più imprese violano congiuntamente la normativa antitrust, ciascuna di esse sarà responsabile in solido per l’intero danno arrecato ai consumatori e successivamente l’impresa avrà il diritto di ottenere un contributo dalle altre aziende responsabili dell’infrazione.  La determinazione delle quote del risarcimento dovuto verrà stabilito dal giudice nazionale e nel caso di una piccola o media impresa, in riferimento alla sua ridotta partecipazione nel mercato, essa sarà responsabile solo nei riguardi dei propri consumatori. La direttiva stabilisce anche che il risarcimento integrale del danno  può essere richiesto dalle vittime a prescindere che siano consumatori diretti o indiretti, salvo l’onere della prova spettante al richiedente.

Ciascuna vittima delle infrazioni riguardanti la normativa antitrust avrà cinque anni di tempo per presentare la richiesta di risarcimento dei danni e il potere di valutare l’ammontare dei danni subiti dai consumatori spetterà ai giudici nazionali in modo da rendere concreto l’esercizio del diritto al risarcimento.

Fabio D’Apollo

Per saperne di più:
Direttiva antitrust (pdf)
Consiglio Agricoltura e Pesca del 10 novembre 2014
Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea

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