La competitività industriale: le indicazioni del Consiglio competitività del 25 settembre (02.10.2014)

Il Consiglio competitività riunitosi il 25 e 26 settembre ha dedicato la prima giornata di lavori alla politica industriale europea e all’integrazione della competitività industriale.
Partendo dalle conclusioni del Consiglio di marzo che avevano sottolineato la necessità di integrare la competitività industriale in tutte le politiche dell’Unione e l’importanza fondamentale di una forte base industriale per la crescita e lo sviluppo, il Consiglio ha adottato delle conclusioni che sono state suddivise in tre macroaree:
1) Competitività industriale in generale;
2) Integrazione della competitività industriale;
3) Governance: il ruolo del Consiglio competitività e del COMPCRO HLG

1. Competitività industriale
Per quanto riguarda il primo punto, il Consiglio ha voluto sottolineare l’importanza dell’industria che è stata riconosciuta come fattore chiave per la crescita economica e l’occupazione. Inoltre è stata accolta con favore la richiesta di creare una tabella di marcia della Commissione che abbia l’obiettivo di accrescere la competitività industriale. Sono state ricordate le priorità dell’Unione per i prossimi 5 anni: sfruttare pienamente il potenziale del mercato unico in tutte le sue dimensioni; promuovere un clima di imprenditorialità e la creazione di posti di lavoro; investire e preparare le economie dei Paesi membri al futuro; rafforzare l’attrazione che l’Unione esercita a livello globale soprattutto ricordando il suo ruolo di primo piano come luogo di produzione, innovazione e investimento.
Il Consiglio, inoltre, ha sottolineato come, quando si parla di una forte economia industriale, si parla e si vuole parlare di tutta la catena di valore a essa collegata. Non un focus solo sull’industria in quanto tale, quindi, ma relativo anche ai servizi a questa connessi. Si è voluto ricordare che gli obiettivi di Europa 2020 sono nati da una vera e propria volontà politica che si è proposta di ridare alla politica industriale il ruolo centrale che le appartiene. Fondamentale in questa politica la discussione sulle industrie ad alta intensità energetica e la necessità di traghettare le industrie in declino verso nuovi modelli di business.
I lavori di questo Consiglio hanno tenuto conto della futura consultazione pubblica di medio termine sulla strategia Europa 2020, consultazione che darà la possibilità di studiare i passi in avanti fatti in questi anni e la creazione di un approccio bilanciato agli aspetti micro e macro della crescita sostenibile e inclusiva.
In sede di Consiglio competitività si è continuato a mettere in evidenza come sia necessario che l’Europa riesca a stimolare gli investimenti e rafforzare la competitività soprattutto tenendo conto delle necessità delle piccole e medie imprese (PMI): un miglior accesso ai finanziamenti, ai mercati e alle competenze.
È stato accolto con favore l’approccio della Commissione che con il proprio lavoro ha promosso iniziative in alcuni settori industriali di fondamentale importanza. Il Consiglio ha colto questa occasione per raccomandare delle analisi specifiche di settore lungo tutta la catena di produzione in modo da sostenere e promuovere la smart specialisation, le tecnologie abilitanti fondamentali, i cluster e le strategie di innovazione.
È stato salutato con favore l’approccio della Commissione che ha ribadito come l’esistenza di un mercato interno pienamente funzionante senza ostacoli ingiustificati al commercio transfrontaliero è uno dei pilastri fondamentali per il rafforzamento della competitività industriale. La Commissione è stata invitata a includere l’accesso responsabile alle risorse naturali e alle materie prime nel proprio piano d’azione.
Infine, è stato sottolineato come la revisione dello Small Business Act (SBA) porterebbe a un miglioramento della governance della politica industriale e dell’attuazione delle misure SBA a livello europeo, nazionale e regionale.

2. Integrazione della competitività industriale
Il Consiglio continua a ribadire come la competitività industriale debba essere integrata sistematicamente con tutte le politiche europee e far parte delle varie valutazioni d’impatto sempre tenendo ben presente l’obiettivo di creare una base industriale forte per l’economia dell’Unione. Il Consiglio ha invitato la Commissione a concentrare il suo programma di lavoro futuro sulle iniziative volte a migliorare la competitività e l’innovazione, iniziative, però, che non dovranno creare oneri normativi sproporzionati per le imprese europee.
Si sono rivelati fondamentali: un focus sulle priorità politiche per l’integrazione, valutazioni e consultazioni delle parti interessate per poter garantire il rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità oltre alla conformità ai criteri di concorrenzialità e innovazione.
In base all’art. 173 del TFUE la Commissione può promuovere il coordinamento degli sforzi sulla competitività tra gli Stati membri e monitorare questi progressi attraverso degli indicatori. Tenendo sempre ben presente il Report sulla competitività europea e la Relazione sulle performance e le politiche degli Stati membri, il Coniglio ritiene fondamentali delle analisi di prove di competitività nelle valutazioni d’impatto delle nuove proposte legislative oltre ad appoggiare un partenariato tra Commissione e Stati membri, anche a livello regionale, per dare un seguito operativo ai vari report.
In questa fase le valutazioni d’impatto nel momento della progettazione, proposizione e adozione di politiche e la possibilità data alle parti interessate di contribuire attraverso consultazioni tempestive e forum settoriali potrebbero ricoprire un ruolo fondamentale di supporto alle politiche sulla competitività industriale. I forum, soprattutto, potrebbero alimentare e migliorare il lavoro del COMPCRO HLG (Gruppo di esperti su competitività e crescita) e del Consiglio.

3. Governance: il ruolo del Consiglio competitività e del COMPCRO HLG
Il programma per la competitività e gli investimenti richiede, ormai, un mandato più mirato e un ruolo più strategico per il Consiglio nella sua ‘formazione competitività’. Oltre a ritenere necessario anche un maggiore contributo al Semestre europeo, il Consiglio competitività dovrebbe esaminare tutte le proposte rilevanti che abbiano effetti sostanziali sulla competitività e tenere, per questo, regolari dibattiti sull’attuazione della competitività industriale basati, soprattutto, sulle informazioni fornite dalla Commissione.
Questo nuovo ruolo che dovrebbe essere ricoperto dal Consiglio competitività richiede un rafforzamento della capacità istituzionale e dei meccanismi di governance per la gestione e il monitoraggio delle riforme strutturali future.
Gli Stati membri sono stati invitati a presentare proposte per un programma di lavoro pluriennale per il COMPCRO HLG, lavoro che permetterebbe al Gruppo di sostenere in modo più efficace il Consiglio nel suo ruolo rafforzato di monitoraggio e integrazione della competitività industriale in tutte le politiche europee.
Per questo motivo il Consiglio si è dichiarato disponibile a prendere tutte le decisioni necessarie relative a: programma di lavoro, composizione e presidenza del COMPCRO HLG.
Giulia Di Cesare

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