Investire nella gioventù europea: Corpo Europeo di Solidarietà, inclusione della diversità nella formazione, coesione sociale e promozione dei valori comuni europei (21.02.2017)

Il Consiglio “Istruzione gioventù cultura e sport” del 17 febbraio si è dedicato al settore istruzione.
In tale sede sono state adottate le “conclusioni del Consiglio sul tema “Investire nei giovani
d’Europa” con particolare riguardo al Corpo europeo di solidarietà“.
La proposta per la creazione di un corpo europeo di solidarietà (European Solidarity Corps, ESC) rientra nel pacchetto di misure proposto dalla Commissione volto a migliorare le competenze e le opportunità dei giovani, al fine di combattere la disoccupazione giovanile e di aumentare la partecipazione dei giovani e la mobilità per l’apprendimento.
Le conclusioni sottolineano che offrire maggiori opportunità per svolgere un ruolo attivo a livello comunitario permetterà uno sviluppo significativo delle capacità e delle competenze civiche e sociali necessarie per una partecipazione attiva dei giovani volta al rafforzamento e alla costruzione di società più inclusive e democratiche.
Viene inoltre ricordata la necessità di rinnovare gli sforzi per promuovere e salvaguardare i valori dell’Unione europea, in particolare i valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle minoranze. Questo permetterà la creazione di un’identità europea dei giovani e il potenziamento dell’immagine positiva e della fiducia che essi hanno nel progetto europeo.
Il corpo europeo di solidarietà permetterà ai giovani tra i 17 e i 30 anni di partecipare a una vasta gamma di attività di solidarietà, sia di volontariato che lavorative, con opportunità di stage o tirocinio a sostegno di organizzazioni non governative (ONG), autorità locali o società private che hanno come scopo quello di aiutare ad affrontare situazioni difficili in tutta l’Unione europea.
La Commissione ha spiegato che il corpo europeo di solidarietà sarà allestito seguendo diverse fasi. Nella prima fase il finanziamento, che verrà dai programmi e dalle linee di bilancio già esistenti (in particolare dal programma Erasmus+), servirà a sostenere i collocamenti dei partecipanti al corpo europeo di solidarietà.
Nella seconda fase, prevista per la fine di maggio 2017, la Commissione proporrà un quadro giuridico che sarà finanziato attraverso una propria linea di bilancio e avrà una base giuridica distinta.
Il corpo europeo di solidarietà potrà usufruire di strutture già esistenti, soprattutto il servizio volontario europeo, con l’obiettivo di vedere partecipare alle sue attività entro il 2020 i primi 100.000 giovani europei.

Il Consiglio ha adottato, anche in risposta alla comunicazione della Commissione “Migliorare e modernizzare l’istruzione”, le conclusioni in materia di inclusione nella diversità per ottenere una formazione di alta qualità per tutti.
La diversità delle società europee presenta opportunità e sfide ai sistemi di istruzione e formazione, per questo la politica dell’istruzione svolge un ruolo chiave nel promuovere l’inclusione e il rispetto della diversità nell’Unione. Si rende così necessario attribuire maggiore rilievo alla promozione dell’inclusione e dei valori comuni al fine di agevolare la coesistenza delle diverse identità culturali in un’Europa pacifica e democratica.
Le conclusioni sostengono inoltre che l’uguaglianza di opportunità per tutti è fondamentale, ma non sufficiente: è necessario perseguire l'”equità” negli obiettivi, nei contenuti, nei metodi di insegnamento e nei modelli di apprendimento previsti dai sistemi di istruzione e formazione per conseguire un’istruzione di qualità per tutti.

È inoltre necessario che vengano poste in essere azioni concrete volte a andare incontro alle esigenze che insegnanti ed educatori si trovano ad affrontare a causa della crescente diversità nelle scuole.
Il Consiglio invita gli Stati membri a promuovere una cooperazione più stretta e approcci innovativi tra l’istruzione e altri settori pertinenti, come la cultura, lo sport, l’occupazione, il welfare, la sicurezza e tutti gli altri settori attinenti all’inclusione sociale.
Mentre l’istruzione e la formazione restano di competenza nazionale, le politiche a livello europeo, come Europa 2020 e il semestre europeo possono essere utilizzati per integrare e sostenere le azioni degli Stati membri in questo settore.

I ministri hanno discusso il contributo dell’istruzione e della formazione per la coesione sociale e la promozione dei valori comuni europei nel quadro del semestre europeo 2017.
La Commissione ha sottolineato che la crescita economica e la coesione sociale vanno di pari passo e devono essere temi posti al centro del semestre europeo. Gli investimenti nell’istruzione portano sempre dei profitti ma solo se vengono effettuati in modo intelligente ed efficace.
La Commissione intende presentare, a seguito di un’ampia consultazione pubblica, una proposta di raccomandazione in materia di istruzione inclusiva e valori fondamentali attraverso l’istruzione e l’apprendimento non formale.
I ministri hanno convenuto che, anche se i sistemi di istruzione e formazione europei si trovano ad affrontare molte sfide, in un mondo in rapida evoluzione è necessario preservare i valori fondamentali del nostro modello educativo europeo.
Il Consiglio ha inoltre sottolineato che l’educazione deve promuovere anche lo sviluppo personale, l’inclusione sociale e la partecipazione civica.
Dal dibattito sono emersi i seguenti risultati:

  • la scuola deve essere il luogo in cui costruire l’uguaglianza, l’inclusione e la cittadinanza e gli insegnanti e tutto il personale scolastico, i quali hanno un ruolo cruciale da svolgere, devono essere sostenuti attraverso una formazione specifica che li prepara ad affrontare nuove realtà;
  • per gli alunni migranti o provenienti da ambienti svantaggiati devono essere attuate misure che rispondano alle loro esigenze;
  • è urgente sviluppare l’educazione ai media in modo che i giovani possono imparare a distinguere tra i fatti, le opinioni e le bugie per evitare la manipolazione;
  • per garantire risultati efficaci sono cruciali sia politiche intersettoriali che lo scambio di buone pratiche tra gli Stati membri può essere estremamente utile;
  • è essenziale che venga preposto un finanziamento adeguato e che ci sia un uso ottimale dei programmi europei in questo settore.

La Commissione ha richiamato l’attenzione:

  • sulla necessità di migliorare la cura della prima infanzia e ridurre l’abbandono scolastico precoce;
  • sull’importanza della cooperazione nelle attività di apprendimento tra pari, ad esempio attraverso le piattaforme come E-twinning e le diverse azioni nel programma Erasmus+.

Per concludere, il ministro maltese ha ricordato che l’inclusione nella diversità non è un progetto di beneficenza, ma un progetto di diritti umani che permette di imparare anche da coloro che sono più svantaggiati o emarginati.
L’esito del dibattito sarà riassunto dalla Presidenza e incluso nella relazione di sintesi da trasmettere al Consiglio Affari generali e in seguito presentata al Consiglio europeo di marzo.

La Commissione ha infine confermato che presenterà nel corso del 2017 azioni specifiche per aumentare il suo sostegno agli Stati membri nei loro sforzi per riformare i sistemi di istruzione e formazione, in particolare verranno istituiti:
– un programma aggiornato per la modernizzazione dell’istruzione superiore;
– un’iniziativa sul monitoraggio dei laureati;
– un programma per sostenere lo sviluppo delle scuole e degli insegnanti.

Giulia Viturale

Per saperne di più:

Progetto di conclusioni del Consiglio sul tema “Investire nei giovani d’Europa” con particolare riguardo al corpo europeo di solidarietà

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Un corpo europeo di solidarietà

Portale del Corpo europeo di solidarietà

Progetto di conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sull’inclusione nella diversità al fine di conseguire un’istruzione di qualità per tutti

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