Inaugurazione del nuovo Passaporto Europeo delle Competenze (03.07.2014)

Inaugurazione del nuovo Passaporto Europeo delle Competenze

1. La Commissione Europea ha inaugurato il 17 giugno 2014 il Nuovo Passaporto Europeo delle competenze per la ricettività, al fine di agevolare il contatto tra lavoratori in cerca di occupazione e datori di lavoro nei settori ricettivo e turistico in Europa. Lo strumento messo a disposizione dalle istituzioni dovrebbe consentire, in base agli obiettivi perseguiti ed annunciati dalla Commissione, il definitivo superamento di ogni barriera che possa ostacolare lo scambio di informazioni tra lavoratori e datori di lavoro, consentendo a questi ultimi di poter comparare le esperienze di coloro i quali sono in cerca di occupazione nel settore ricettivo agevolandone quindi l’assunzione. Il Passaporto, per ora limitato al solo settore ricettivo, sarà presto esteso ad altri settori ed è disponibile (presso il portale dell’Eures) in tutte le lingue ufficiali dell’Unione.
2. il Passaporto, nato su iniziativa della Commissione (insieme ad HOTREC, l’associazione centrale che rappresenta gli alberghi, i ristoranti, i bar e strutture affini in Europa, ed EFFAT, la Federazione sindacale europea degli addetti al settore alimentare, dell’agricoltura e del turismo) è espressione delle istanze dei lavoratori e datori di lavoro addetti nel settore ricettizio. La ragione per la quale si è resa necessaria la novità in questione, deriva dalla crescente disoccupazione registrata nei giovani under 25 in Europa, che ben potrebbero offrire il proprio contributo lavorativo in settori tradizionali che presentano valide opportunità di impiego. Come dimostrano indagini di mercato recentemente condotte, il settore ricettivo continua ad offrire ottime occasioni lavorative, registrandosi un aumento dell’occupazione nel settore del 2,9% all’anno nel periodo 2000-2010, con l’introduzione di 2,5 milioni di posti di lavoro.
3. Per poter usufruire del servizio, gli interessati potranno registrare presso il portale ospitante, abilità, competenze, percorso formativo ed esperienze acquisite, integrando ovviamente le informazioni trasmesse con il proprio curriculum vitae, consentendo quindi ai datori di lavoro, oltre che di selezionare i candidati maggiormente idonei e rispondenti alle esigenze dell’attività, di oltrepassare le barriere linguistiche.
4. Ne emerge dunque che obiettivo della Commissione nel promuovere l’iniziativa sia stato il desiderio di agevolare la mobilità dei lavoratori, al fine di ridurre la disoccupazione e creare un luogo idoneo presso il quale possano agevolmente incontrarsi domanda ed offerta. Inoltre, al fine di divulgare con maggiore incisività l’iniziativa, la Commissione Europea, l’HOTRAC e l’EFFAT, hanno organizzato una settimana tematica (23 – 27 giugno) nella quale presentare il progetto (servendosi dei social media degli aderenti), così da tentare una sensibilizzazione dei destinatari sull’argomento e garantire un’ampia diffusione dello strumento messo a disposizione.

Daniele Paolanti

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