Importante contributo dell’Ue per una più ambiziosa azione globale per il clima in occasione della Conferenza di Bonn (02.07.2014)

Importante contributo dell’Ue per una più ambiziosa azione globale per il clima in occasione della Conferenza di Bonn (02.07.2014)

1. Il 4 Giugno 2014 (Comunicato IP/14/629) la Commissione Europea ha annunciato il contributo che l’Unione si appresta a dare nel corso dei negoziati sui cambiamenti climatici dell’ONU che si terranno a Bonn dal 4 al 15 giugno 2014. Nel corso dei negoziati si svolgeranno anche discussioni a livello ministeriale: nello specifico, il 5 giugno si terrà una tavola rotonda ministeriale avente ad oggetto le modalità per accrescere il livello di ambizione dell’azione per il clima da parte dei paesi sviluppati nell’ambito del Protocollo di Kyoto durante il secondo periodo d’impegno (2013-2020), mentre il 6 giugno si terrà un dialogo ministeriale sul futuro accordo mondiale sul clima e sulle modalità per perseguire un aumento del livello di ambizione dell’azione per il periodo precedente il 2020 in tutti i paesi. Nel corso di tali riunioni, precisa il Comunicato, l’Unione condividerà la sua esperienza relativa al conseguimento e superamento degli obiettivi di riduzione delle emissioni ed esporrà le proprie idee sulla stesura del futuro accordo mondiale.
2. Dunque, nel corso delle discussioni di cui sopra, l’UE mostrerà di aver superato l’obiettivo ufficiale relativo al primo periodo di impegno (2008-2012) di circa 4,2 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente. Il potenziale superamento nel secondo periodo consiste in ulteriori 1,3 miliardi di tonnellate di CO2, in quanto, secondo le proiezioni, nel 2020 le emissioni totali di gas serra provenienti dall’UE e dall’Islanda dovrebbero essere di circa il 24,5% al di sotto dei livelli dell’anno di riferimento scelto (che, nella maggior parte dei casi, è il 1990). Il superamento congiunto degli obiettivi (per il primo e per il secondo periodo) ammonta ad una riduzione totale delle emissioni entro il 2020 pari a 5,5 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente in più rispetto agli obiettivi iniziali dell’UE e dell’Islanda. Inoltre, precisa ancora il Comunicato, l’Unione approfitterà delle discussioni ministeriali per ribadire l’offerta di aumento dal 20% al 30% delle riduzioni di gas serra entro il 2020 alla condizione che altri grandi economie adottino azioni analoghe. Analisi degli obiettivi raggiunti e nuove proposte serviranno a compiere importanti passi avanti verso il raggiungimento di una decisione da presentare a dicembre 2014 durante la conferenza ONU sul clima che si terrà a Lima, contenente – come tutti si auspicano – obiettivi ancora più ambiziosi da raggiungersi entro il 2020.
3. Dal Comunicato si evince dunque una punta di orgoglio dell’Unione per le politiche ambientali messe in atto nell’ultimo decennio. Tali politiche, infatti, hanno permesso all’UE di stare ampiamente entro gli obiettivi fissati per il primo periodo di impegno 2008-2012. Tuttavia la Commissaria UE per il clima Connie Hedegaard, chiede a gran voce alle altre grandi economie di “proporre misure concrete più ambiziose”; come a dire che l’UE non ci sta a combattere una guerra da sola, ma è pronta a fare rinunce “di peso” (leggi: politiche ambientali ancor più virtuose) solo se anche le altre grandi potenze (leggi: USA e Cina) sono disposte a fare altrettanto.

Omar Makimov Pallotta

Comments are closed.