Il programma lettone per il semestre di Presidenza del Consiglio Giustizia e Affari Interni (16.02.2015)

Gennaio è stato il mese di inizio della nuova Presidenza della Lettonia al Consiglio dell’Unione Europea, e tale resterà fino a giugno 2015. La Presidenza ha stilato il suo programma generale per tutte le materie di discussione del Consiglio. In questa nota verrà esaminato nel dettaglio il programma per la formazione Giustizia e Affari Interni.

L’incipit del programma della Presidenza lettone (così come lo era stato per quello della Presidenza italiana per il giugno-dicembre 2014) è rappresentato dalle Linee Guida Strategiche espresse dal Consiglio Europeo di Ypres del giugno 2014.

1. Primo elemento trattato dalla nuova Presidenza è quello dei diritti fondamentali, campo nel quale è necessaria la creazione di un pacchetto per la protezione dei dati, che ha lo scopo di rafforzare i diritti dei cittadini in funzione dei processi che coinvolgono i rapidi
cambiamenti mondiali. Alla luce della complessità del Digital Single Market, la Presidenza intende cercare un accordo – tra le proposte fatte finora – per un regolamento e una direttiva per la protezione dei dati personali allo scopo della prevenzione, delle indagini, della persecuzione dei reati e dell’esecuzione delle pene da parte delle autorità competenti.
All’interno di questo vasto tema rientrano anche i crimini finanziari che, così come era stato per l’Italia, sono di fondamentale interesse anche per la Presidenza lettone. Riguardo agli aspetti operativi, il programma della Lettonia ha intenzione di portare a termine la bozza di regolamento sulla creazione del Pubblico Ministero Europeo e di
raggiungere un accordo per la produzione di una direttiva per la lotta alle frodi finanziare contro l’UE, oltre al regolamento su Eurojust in materia di diritto penale.
Proprio sul diritto penale, la Presidenza vuole evidenziare la sua azione nel consolidamento dei diritti procedurali nei processi penali e nella negoziazione di maggiori garanzie e salvaguardie quando sono coinvolti minori. La bozza di direttiva riguarderà anche la presunzione di innocenza e i sospettati di reati.

2. Anche per la Presidenza lettone il campo della Giustizia va di pari passo con quello della crescita; pertanto il programma della Lettonia dedica particolare attenzione alla revisione delle procedure regolamentari con lo scopo di renderle più brevi e maggiormente efficaci.
Sulla scia di quanto sostenuto sia dal Consiglio Europeo di Ypres sia dal programma della Presidenza italiana, si cercherà un accordo in materia di semplificazione per l’accettazione di determinati documenti pubblici abolendo le richieste di autenticazione.

3. Un altro campo è di vitale importanza per la Presidenza lettone è l’area Schengen.
Necessario è continuare il lavoro sui c.d. “confini intelligenti” (Smart Borders Package) e per questo la Presidenza ha intenzione di rivedere il Codice dei Visti, allo scopo della semplificazione delle procedure per le permanenze brevi nei confini UE, con un occhio di riguardo alla promozione del dialogo con i Paesi terzi nella più ampia strategia della Politica di Vicinato anche per continuare ad allargare con successo la zona Schengen.

4. Strettamente interconnesso con il punto precedente è l’ampio quadro delle migrazioni, dell’asilo e della politica di sicurezza ai confini dell’Unione. In tale argomento, ampiamente dibattuto e criticato da vario tempo in molti suoi punti da Organizzazioni e anche
da alcuni Stati membri, la Presidenza lettone ribadisce la propria volontà nel prendere in considerazione ogni tipo di misura o iniziativa finalizzata a ottimizzare i benefici della migrazione legale e ad offrire protezione a chi ne facesse richiesta e ne avesse reale
bisogno, continuando però nel contrasto dell’immigrazione illegale e nel rafforzamento dei confini esterni in modo efficiente. I principi che devono sottostare a tali azioni devono essere, per la Presidenza lettone, quello della solidarietà e della condivisione delle responsabilità, quest’ultimo in particolare richiesto da più voci provenienti dai paesi del sud dell’Unione che più risentono dei flussi migratori.
Il programma lettone parla di “migrazione ben gestita”, l’unica capace di individuare le cause alla radice dei flussi irregolari e l’unica capace di rendere l’Unione Europea sempre più competitiva di fronte alle sfide della globalizzazione. Sulla base di quanto detto, la
Presidenza continuerà i negoziati sulle proposte relative alle condizioni di ingresso di studenti e altre categorie provenienti dai paesi terzi.
La Presidenza apre anche alla necessità di modifica di alcune disposizioni del Regolamento di Dublino relative ai minori non accompagnati e che dovranno essere discusse in maniera
appropriata.
Il Partenariato con i paesi dell’Est (Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldavia e Ucraina) e l’Approccio Globale alla Migrazione e alla Mobilità sono poi strumenti essenziali per la crescita ed il progresso interni ed esterni e per l’aumento della sicurezza.

5. Ulteriore tema dalle tante ricadute è la sicurezza interna, legata, come altri argomenti della GAI, agli Affari Esteri. In primis, la Presidenza intende continuare a lavorare per garantire una stretta cooperazione in tale area tramite la revisione e l’aggiornamento
costanti della Strategia di Sicurezza Interna. La cooperazione operativa è indispensabile per la lotta alle organizzazioni criminali e ora più che mai necessaria per mettere in campo strumenti efficienti ed efficaci per la lotta al terrorismo; una priorità assoluta
dell’attuale Presidenza è infatti stanare i combattenti stranieri che possono attentare in qualsiasi momento alle libertà dell’Unione. Pertanto, il sistema europeo di registri contenenti i nomi dei passeggeri (PNR, European Passenger Name Record) deve essere istituito e deve iniziare a lavorare a pieno ritmo il prima possibile.

6. In ultimo, la Presidenza lettone ha voluto ricordare che nel campo della GAI si sta provvedendo alla creazione di una nuova legislazione per il controllo delle sostanze psicoattive. La Presidenza intende infatti battersi contro tale devastante problema e preparare l’UE in modo tempestivo per la Speciale Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulle droghe che si terrà nel 2016.

Luisa Di Fabio

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