Il programma lettone per il semestre di Presidenza del Consiglio Affari generali (11.02.2015)

La Lettonia da gennaio ha assunto la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea e gestirà l’attività dell’istituzione fino alla fine di giugno 2015. Il programma presentato dal governo lettone è articolato secondo le formazioni che compongono il Consiglio. In questa sede si analizzeranno le proposte inerenti il Consiglio Affari generali.

1. Innanzitutto si pone una particolare enfasi sulla questione economica e occupazionale, cercando di compiere il massimo sforzo per rilanciare la competitività e la crescita delle economie europee e fare in modo che il mercato del lavoro torni a garantire dinamicità, elasticità e occupazione. In questo medesimo quadro è importante migliorare il coordinamento della politica fiscale ed economica nell’UE e la politica di coesione, particolarmente efficace nella riduzione delle disuguaglianze economiche e sociali. Per quanto riguarda la revisione di medio termine della Strategia Europa 2020, la relativa valutazione del raggiungimento degli obiettivi e, in particolare, l’Agenda territoriale 2020 dell’Unione europea, il semestre lettone presterà particolare attenzione al rafforzamento del ruolo delle aree urbane piccole e medie.

2. Un punto prioritario del programma è l’attuazione e lo sviluppo ulteriore della strategia dell’Unione europea per quanto riguarda le macro-regioni. Il governo lettone riconosce il valore aggiunto creato da questi strumenti, riallacciandosi alla relazione presentata in tal senso dalla Commissione [COM(2013) 468 definitivo], e il contributo che essi danno al miglioramento delle performance economiche, della qualità della vita, della sostenibilità ambientale delle politiche, della coesione territoriale, economica, sociale e culturale. Tra l’altro è comprensibile l’attenzione posta dal paese baltico sulla tematica delle macro-regioni, visto che proprio la Lettonia, insieme a Estonia, Lituania, Germania, Polonia, Danimarca, Svezia e Finlandia, è inserita in una di esse: la macro-regione del mar Baltico. Tra l’altro, proprio nel giugno di quest’anno, quindi alla scadenza del semestre lettone, nel paese baltico si terrà il VI Forum annuale della strategia dell’UE per la regione del mar Baltico. Quest’ultima strategia è stata la prima ad essere inaugurata ufficialmente il 10 giugno 2009 [COM(2009) 248 definitivo], poi la Commissione ha varato la Strategia dell’UE per la regione del Danubio l’8 dicembre 2010 [COM(2010) 715 definitivo], successivamente è stata la volta della regione del mar Adriatico e del mar Ionio e entro il giugno di quest’anno la Commissione, su sollecitazione del Consiglio europeo [EUCO 217/13], elaborerà una strategia per la macro-regione Alpina.

3. Per quanto riguarda gli aspetti più propriamente istituzionali, si segnala l’impegno annunciato per: a) il completamento del lungo percorso di adesione dell’Unione europea alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali; b) il monitoraggio, in stretta cooperazione con l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza (l’italiana Mogherini) e il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), del processo di attuazione della riforma che ha riguardato quest’ultimo.

4. Per ciò che attiene la politica di allargamento dell’Unione europea, al fine di promuovere la stabilità politica e la prosperità economica, la Presidenza lettone si impegnerà a far compiere passi in avanti ai negoziati riguardanti i Paesi candidati, con particolare riferimento al Montenegro, alla Serbia e alla Turchia. Sarà tenuto sotto stretta osservazione il rispetto dei criteri richiesti per l’adesione, in mancanza dei quali il negoziato non può essere ultimato. Questa strategia, successivamente, dovrà riguardare e dovrà essere portata avanti anche per gli altri Paesi dei Balcani occidentali.

5. Ultimo impegno, ma non di certo per importanza, è la lotta al cybercrime e la realizzazione di una vera e propria cybersecurity, ossia un ambiente informatico e online sorvegliato e sicuro per tutta una serie di soggetti: cittadini, operatori economici, enti pubblici, soggetti di diritto privato. La Presidenza lettone cercherà di migliorare e rafforzare la cooperazione transfrontaliera europea per mettere in sicurezza le reti informatiche e i dati sensibili e per proteggere il settore pubblico e privato da ogni forma di intrusione e frode, che determina: violazione del diritto alla privacy dei cittadini, indeterminatezza nel campo delle attività economico-finanziarie e di mercato online, sfiducia negli investimenti, compromissione della sicurezza e dell’integrità politica di uno Stato e nelle attività di governo e amministrazione.

Luigi D’Ettorre

PER APPROFONDIMENTI:

Politica di allargamento dell’UE

Cybersecurity

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