Il Consiglio Affari generali del 16 maggio 2017: un’agenda scarna per una presidenza che si avvia al tramonto (17.05.2017)

Il 16 maggio 2017 si è tenuto a Bruxelles il Consiglio Affari generali dell’Unione europea che è stato presieduto da Louis Grech, vice Primo ministro nonché ministro per gli Affari europei di Malta. L’agenda, a differenza di altri occasioni, è stata piuttosto scarna e si è incentrata più che altro su discussioni e informative riguardanti le attività delle istituzioni europee.

1. Temi dibattuti in Consiglio e comunicazioni della Commissione. – Innanzitutto il Consiglio ha esaminato il futuro ordine del giorno del Consiglio europeo che si svolgerà il 22-23 giugno e che affronterà quattro temi particolarmente importanti per il futuro dell’Ue e degli Stati membri. Innanzitutto la questione immigrazione, che richiederà uno sforzo comune per adottare degli interventi concreti per la rotta del Mediterraneo centrale (tra cui un quadro partenariale per strutturare meglio l’intervento), per la rotta del Mediterraneo orientale (compreso la dichiarazione congiunta Ue-Turchia), per la riforma del Sistema europeo comune di asilo e infine per fronteggiare le cause profonde dell’immigrazione. Il secondo tema sarà attinente alla sicurezza e alla difesa e sul punto i capi di Stato e di governo esamineranno i progressi compiuti nel rafforzamento della cooperazione dell’Ue in materia di sicurezza esterna e di difesa, ma anche nel campo della sicurezza interna. Il terzo tema riguarderà la grande questione della creazione di posti di lavoro, della crescita economica e della competitività e per questo sarà fatto un focus sul mercato unico, sulla strategia del mercato unico digitale, sul piano d’azione relativo all’unione dei mercati di capitale e infine sull’unione dell’energia. L’ultimo tema che impegnerà il Consiglio europeo, ma non di certo per importanza, sarà quello delle relazioni esterne, alla luce soprattutto dei recenti sviluppi (anche se l’outcome del Consiglio Affari generali non è azzardato pensare che questi hanno a che fare con le situazioni in Libia, Siria, Ucraina e in generale nel vicinato dell’Unione).

La seconda questione di cui si è occupata il Consiglio è stata il seguito dei precedenti Consigli europei e a tal proposito la presidenza ha informato i ministri sullo stato di attuazione delle conclusioni adottate nei passati vertici dei capi di Stato e di governo.
A seguire, la Commissione, per bocca di Frans Timmermans, suo primo vice Presidente, ha informato i ministri degli Stati membri sugli sviluppi che intende dare al Libro bianco sul futuro dell’Europa (COM(2017) 2025 final del 1° marzo 2017). L’esecutivo europeo ha invitato a svolgere ulteriori riflessioni sul futuro dell’Unione sulla base anche e soprattutto dei cinque scenari prospettati nel documento e secondo tre principi-guida: usando l’intero potenziale messo a disposizione dai trattati dell’Ue, cercando di andare avanti tutti e 27 insieme e mantenendo le promesse. La Commissione, inoltre, ha anche informato il Consiglio sull’andamento del dialogo con la Polonia circa lo Stato di diritto e i ministri europei hanno evidenziato l’importanza di continuare il confronto tra Bruxelles e Varsavia.

2. Misure adottate dal Consiglio. – Oltre allo scambio di punti di vista sugli importanti argomenti di cui si è detto in precedenza, il Consiglio ha anche adottato delle regole sui fondi del mercato monetario, volti a sostenere il ruolo che il mercato di 1 trilione EUR svolge nel finanziamento dell’economia. Il regolamento ha lo scopo di garantire il buon funzionamento del mercato dei finanziamenti a breve termine e si colloca nell’alveo delle iniziative lanciate dal G20 e del Financial Stability Board. Nello specifico il regolamento stabilisce norme e standard comuni per garantire la stabilità nella struttura dei fondi del mercato monetario, nell’assicurare che vengano investiti in asset diversificati che godono di buona qualità del credito e nell’aumentare la liquidità dei fondi del mercato monetario, affinché possano affrontare richieste improvvise di rimborso. Il Parlamento europeo (PE) aveva già approvato il testo il 5 aprile 2017, in seguito ad un accordo tra i rappresentanti del Consiglio e del PE stesso risalente al 7 dicembre 2016. La maggior parte delle disposizioni inizieranno ad essere applicate 12 mesi dopo l’entrata in vigore.

Inoltre i ministri europei hanno approvato una decisione relativa all’apertura di negoziati con gli Stati Uniti per modificare l’ambito del Memorandum of Cooperation in materia di ricerca e sviluppo nel settore strategico dell’aviazione civile per coprire tutte le fasi della modernizzazione del traffico aereo e dell’interoperabilità globale. Per concludere il Consiglio ha adottato una decisione di nomina di Ildikó Gáll-Pelcz (Ungheria) come membro della Corte dei conti europea per il periodo che va dal 1° settembre 2017 al 31 agosto 2023.

Luigi D’Ettorre

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