I “nuovi diritti” dei consumatori nell’area euro

I “nuovi diritti” dei consumatori nell’area euro

La direttiva (UE) n. 83 del 25 ottobre 2011 introduce le nuove regole per i diritti dei consumatori con un rafforzamento notevole per le loro garanzie. Per più di 507 milioni di europei dal 13 giugno 2014 è entrata in vigore la nuova normativa UE, recante modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio e della direttiva 99/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 85/577/CEE del Consiglio e la direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
Il nuovo approccio normativo è diretto ad ampliare non solo i diritti per ogni acquisto on line e in un negozio, ma anche per le imprese che desiderano offrire maggiori condizioni paritarie per i loro clienti in Europa.

Proprio in un contesto di grandi difficoltà economiche per molti cittadini europei le nuove norme intervengono con l’obiettivo di migliorare in modo consistente gli scambi commerciali sia nella microsfera sociale che in quella globale. Un esempio ci è fornito dal diritto di recesso che viene esteso a 14 giorni – rispetto a 7 come in precedenza – per gli acquisti on line o al di fuori dei negozi, ma anche dal divieto di sovrattasse nei servizi finanziari e di assistenza telefonica. La nuova direttiva ha inoltre come scopo l’eliminazione delle trappole dei costi su internet, una maggiore trasparenza dei prezzi in merito al costo totale dei prodotti e dei servizi, nonché il divieto delle caselle preselezionate sui siti web.

Attraverso queste novità è possibile per commercianti ed imprenditori disporre di regole più prevedibili e garantiste in modo da incentivare l’espansione del commercio intereuropeo con una maggiore semplificazione nelle transazioni; inoltre, l’introduzione delle norme comuni per i contratti a distanza o al di fuori dei locali commerciali e l’adozione di moduli standard permettono maggiori e più eque condizioni di concorrenza tra le imprese.

Si pone maggiormente al centro l’attenzione verso la fiducia dei consumatori nel mercato unico con una più efficiente tutela e controllo sui raggiri. L’innovazione della direttiva sui diritti dei consumatori permette così di armonizzare le normative nazionali dell’area euro dando al cittadino la possibilità di essere garantito negli scambi a prescindere dal luogo dell’acquisto, con l’auspicio che tali vantaggi fungano da stimolo economico per l’Europa e non siano l’unico viatico.

Infine sembra opportuno sottolineare che, allo scopo di garantire l’applicazione della nuova direttiva in maniera uniforme, la Commissione europea ha realizzato un apposito documento di orientamento per gli Stati membri e una campagna sui diritti dei consumatori rivolta ai cittadini della Bulgaria, Cipro, Grecia, Italia, Lettonia, Polonia, Portogallo e Spagna.

Per approfondire:
Direttiva 2011/83/UE (Pdf)
Documento di orientamento UE (Pdf)
Commissione europea MEMO-14-191 (en)

Fabio D’Apollo

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