Fine dei costi aggiuntivi in roaming: rivoluzione in materia di Mercato Unico Digitale Europeo (02.11.2015)

La creazione di un Mercato Unico Digitale trasparente ed efficiente è sempre stato un tema centrale nelle discussioni in seno alla Commissione Europea ed al Consiglio Europeo. Si è reso necessario armonizzare le legislazioni nazionali in tema di sviluppo del mercato delle telecomunicazioni, nonchè di ridurre vincoli e costi di telefonia ed internet, al fine di favorire lo scambio di dati in tutta l’Eurozona. Tale obiettivo risulta fondamentale per garantire lo sviluppo del sistema economico dell’Unione: una rete funzionale, sicura e veloce permette infatti a lavoratori ed imprese di aumentare la produttività ed operare al meglio.

Fin dal 2007 (cfr. Regolamento CE n. 717/2007), la Commissione Europea ha dato il via ad una riduzione sensibile di vincoli e costi, in particolare di telefonia ed internet, dovuti alla mancanza di regole chiare sull’utilizzo delle infrastrutture di telecomunicazioni di uno Stato, da parte di un’impresa erogante servizi in un altro Stato dell’Unione. Costi accentuati dalla mancanza di armonizzazione fiscale, che ha permesso una serie di tassazioni multiple ai dati che circolavano tra Stati diversi. Il Regolamento UE n. 531/2012 ed il Regolamento di Esecuzione (UE) 1203/2012 garantiscono che gli utenti non paghino costi eccessivi sia grazie all’eliminazione di eventuale “doppia tassazione” del pacchetto di dati che “viaggia” all’interno dell’Unione, sia per una politica di contenimento prezzi, che impone agli operatori tetti massimi di costo per telefonia ed internet.

Dal Luglio 2014 si registra un risparmio medio, per coloro che usufruiscono di pacchetti voce, sms ed internet, fino all’80% (Commissione (COD) 2013/0309).
«Consumatori e imprenditori avevano atteso a lungo», commenta soddisfatto il Commissario Ue Andrus Ansip, l’accordo sull’abolizione totale delle tariffe roaming che scatterà dal Giugno 2017. Oltre all’abolizione totale del roaming prevista per il 2017, il Consiglio ha approvato la disposizione concernente alla net neutrality. Si tratta di un principio molto semplice, secondo il quale tutto il traffico di Internet ha l’obbligo di essere trattato nello stesso modo (Commissione MEMO/15/5275; Press Relies Commissione IP/15/5265). In attesa della fine del roaming, il prossimo aprile le tariffe saranno comunque ridotte ulteriormente. A titolo di esempio per le telefonate gli operatori potranno al massimo aggiungere un sovrapprezzo di 5 centesimi di euro al minuto, mentre per gli SMS al massimo 2 centesimi di euro. La navigazione dati potrà costare al massimo 5 centesimi in più per megabyte rispetto a quanto si paga nel proprio paese. Si prospetta un ulteriore risparmio del 70%. Ci sarà inoltre una revisione ambiziosa delle regole TLC nel 2016, che includerà una maggiore cooperazione nella gestione dello spettro e quindi una politica di innovazione delle infrastrutture di telecomunicazione.

Interessante l’intervento del Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni Antonello Giacomelli: “quando l’Europa parla a una voce sola è sempre positivo, quindi l’accordo su fine roaming e net neutrality è una bella notizia, anche se per ora è solo sui punti e rimangono da definire dettagli tecnici non secondari”. Il Sottosegretario pone una serie di questioni applicative delle nuove norme a tutela del Mercato Unico Digitale: “Gli aspetti tecnici che ancora devono essere scritti non sono di dettaglio: lavoreremo perché non svuotino il senso dell’accordo di oggi o determinino rischi di slittamenti sostanziali degli effetti”.
Alcune polemiche sono state sollevate da alcuni gruppi politici in seno al Parlamento Europeo riguardo la poca certezza dell’implementazione delle misure in concreto: la normativa generale non chiarisce se le compagnie telefoniche possano imporre sovrapprezzi agli utenti, per servizi particolari (si pensi a linee ad alta velocità per le grandi imprese e/o Enti pubblici) o per servizi sporadici (il costo della singola chiamata o del singolo sms sarà superiore rispetto a chi utilizza gli stessi servizi, ma con un abbonamento all-inclusive).

Imprenditori, lavoratori, operatori finanziari, Enti pubblici ecc. beneficeranno di queste importanti novità: la creazione di un Mercato Unico Digitale più equo sarà propedeutico ad uno sviluppo del sistema produttivo Europeo, con un incremento di produttività e di scambi commerciali notevole.

Sabatino Valerio

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