Fermare la perdita di biodiversità: iniziativa della Commissione (02.07.2014)

Fermare la perdita di biodiversità: iniziativa della Commissione

1. La Commissione Europea, in data 6 giugno 2014, ha pubblicato una consultazione online per ottenere l’opinione degli stakeholders su una futura iniziativa europea per bloccare i processi di perdita di biodiversità. Quest’ultimo, infatti, è un problema che nasce e si evolve in parallelo allo sviluppo delle attività produttive (industrie, cementificazione in generale etc) e, anche laddove misure concrete vengono poste in essere per limitare i danni, rimane sempre un “impatto residuo” sulla biodiversità. Un dato su tutti: circa il 25% delle specie animali presenti nell’Unione Europea è attualmente a rischio estinzione. L’UE, attraverso la “strategia sulla biodiversità”, intende perseguire una politica di “no net loss”, ossia nessuna perdita netta. Questo significa che bisognerebbe implementare una legislazione tale da compensare i danni prodotti con altrettanti “recuperi/guadagni” in termini di ripristino della biodiversità dei luoghi interessati.
2. Per raggiungere questi obiettivi, l’Unione intende imporre un principio di aderenza di tutti i piani di sviluppo (industriali etc) a una “gerarchia della mitigazione”. Cosa significa? Dare priorità alle misure di prevenzione di eventuali impatti negativi del piano di sviluppo, poi – nell’ipotesi di impatto negativo inevitabile – dare rilevanza alle misure di minimizzazione del danno e, infine, prevedere misure compensative in presenza di “impatti residui” (vedi sopra).
3. Per il momento, l’iniziativa della Commissione è ben lontana da una proposta compiuta, ma siamo sulla buona strada per l’elaborazione di una legislazione che risponda al principio del “no net loss”. Bisogna ricordare, come fa la Commissione stessa, che già la Francia e la Germania hanno inserito il principio “no net loss” nelle loro rispettive legislazioni, quindi i tempi per armonizzare le legislazioni a livello europeo sembra maturo. Questo non deve far pensare che la legislazione attualmente in vigore in ambito europeo sul tema della biodiversità sia scarsa o poco efficace: al contrario, progetti come Natura 2000 (il network delle aree protette nel territorio dell’Unione) hanno permesso di compiere enormi passi in avanti anche nell’ambito della lotta ai processi di perdita di biodiversità. La consultazione, rivolta principalmente alle organizzazioni non governative e agli enti pubblici in generale, ma aperta anche ai cittadini europei interessati, sarà online fino al 26 settembre 2014. L’iniziativa vera e propria della Commissione in materia di “no net loss” nel settore della biodiversità è attesa per il 2015.

Per saperne di più:
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-645_en.htm
http://ec.europa.eu/environment/nature/biodiversity/nnl/index_en.htm

 

Omar Pallotta Makimov

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