Direttive e atti legislativi adottati dal Consiglio Affari Generali del 29 settembre (03.10.2014)

Il Consiglio Affari Generali è tornato a riunirsi il 29 settembre e, senza dar vita una discussione, ha adottato i seguenti diversi atti legislativi e decisioni:

1. Specie esotiche invasive. – Il Consiglio ha approvato le norme in materia di specie esotiche invasive (PE-CONS 70/14). Il regolamento è finalizzato alla prevenzione e alla gestione dell’introduzione e della diffusione, intenzionale o non intenzionale, di quelle specie che potrebbero causare effetti negativi sull’ecosistema, la salute umana e l’economia (danni stimati per l’UE intorno ai 12 miliardi di euro l’anno) e che per questo non possono essere mantenute, allevate o trasportate da o all’interno dell’UE, né immesse sul mercato, cresciute e rilasciate nell’ambiente. La votazione non è stata unanime, dato che le delegazioni di Germania, Bulgaria e Romania si sono astenute, mentre quella dell’Ungheria ha votato contro. A questo punto la Commissione adotterà una lista di tali specie che verrà aggiornata regolarmente almeno ogni sei anni.

2. Nuove norme per i partiti politici. – Il Consiglio ha adottato le nuove norme relative allo statuto (PE-CONS 62/14) e al finanziamento (PE-CONS 68/14) dei partiti politici europei, dopo un accordo in prima lettura predisposto in cooperazione con il Parlamento europeo. Le disposizioni riguardano anche le fondazioni politiche affiliate ai partiti. I regolamenti sono due e il primo prevede che i partiti politici e le fondazioni ad essi collegate abbiano uno status giuridico comunitario e a questa condizione è vincolata la possibilità di ottenere finanziamenti pubblici a carico del bilancio dell’UE. Per ottenere questo status, attribuito da un’apposita autorità indipendente costituita in seno al PE, i partiti e le fondazioni dovranno soddisfare alcuni criteri basici, i più rilevanti dei quali sono una rappresentanza minima in almeno un quarto degli Stati membri dell’UE e il rispetto dei valori su cui si fonda l’Unione (dignità umana, democrazia, Stato di diritto, diritti umani). L’autorità indipendente è tenuta a verificare periodicamente se questi criteri sono rispettati da quelle formazioni politiche che hanno ottenuto in precedenza lo status europeo. Se l’esito è negativo lo status giuridico comunitario viene revocato, con tutti i benefici ad esso connessi e comunque, in ogni momento, l’autorità può comminare sanzioni nei casi di violazione del regolamento. Inoltre, questo regolamento contiene anche delle disposizioni che disciplinano le fonti di finanziamento dei partiti politici e delle fondazioni. Se, per quanto riguarda il finanziamento pubblico a carico dell’UE, la sua distribuzione non cambia, rimanendo al 15% la quota erogata in maniera uguale a tutti i partiti e il rimanente 85% in proporzione alla quota di seggi detenuta nel Parlamento europeo (nell’anno 2013 l’ammontare complessivo è stato di quasi 34 milioni di euro), dall’altra si fissano nuove regole per la contribuzione privata. Con il nuovo regolamento, infatti, il contributo che un donatore singolo può fornire viene innalzato a un massimo di 18mila euro annui, a fronte dei 12mila previsti dalla normativa vigente; inoltre quelle donazioni che superano i tremila euro annui devono essere dichiarate e rese pubbliche e il bilancio dei partiti politici europei e delle fondazioni non può essere costituito da più del 40% da contributi privati. Per concludere, i partiti dovranno giustificare ex post l’utilizzo fatto dei finanziamenti pubblici dell’UE. Questa nuova disciplina entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017, per assicurare ai Governi nazionali il tempo necessario per una effettiva applicazione.

3. Missione in Kosovo. – Il Consiglio ha anche deciso di estendere il mandato della missione EULEX Kosovo (approvata dall’UE il 16 febbraio 2008) per sostenere, nel Paese balcanico, i procedimenti giudiziari trasferiti e derivanti dalle indagini effettuate dalla Special Investigative Task Force (SITF) dell’UE. Il compito principale di EULEX Kosovo è quello di assistere e supportare le autorità nazionali nel consolidare e stabilizzare le acquisizioni dello Stato di diritto nel Paese, in particolare per quanto concerne il sistema delle dogane, il sistema giudiziario e l’indipendenza della magistratura e il corpo di polizia, al fine di garantirne una configurazione rispettosa delle varie etnie. Il Consiglio ha stanziato un budget di 55.82 milioni di euro per finanziare le sue attività per il periodo che va dal 15 ottobre 2014 al 14 giugno 2015.

4. Nuove norme per la trasparenza e la responsabilità sociale delle grandi aziende. – Il Consiglio ha inoltre adottato una direttiva per migliorare la trasparenza e la responsabilità sociale delle grandi imprese, riguardante alcuni nuovi standard di comportamento che esse dovranno rispettare (PE-CONS 47/14). In particolare, dovranno redigere annualmente una relazione sull’attività, le politiche, i risultati e i rischi inerenti l’ambiente, gli aspetti sociali e occupazionali, il rispetto dei diritti umani e la tematica relativa alla corruzione. L’ambito di applicazione della direttiva riguarderà le imprese con più di 500 addetti, le banche, le compagnie assicurative e tutte quelle aziende che per natura del business e grandezza hanno una rilevanza pubblica significativa. Il Consiglio, tenendo conto di queste caratteristiche, ha individuato nell’UE una platea di circa 6mila entità a cui si estenderà tale direttiva. Ora gli Stati membri avranno poco più di due anni di tempo per attuare la direttiva e incorporare le nuove disposizioni nell’ordinamento interno, dato che dovranno essere applicabili a partire dal 2017.

5. Norme sulle infrastrutture per il combustibile pulito. – Questa direttiva, approvata all’unanimità, riguarda la costruzione di infrastrutture minime per i carburanti alternativi in tutta l’Unione europea (PE-CONS 79-14). Il Ministro italiano delle infrastrutture e dei trasporti ha affermato che un tale provvedimento serve a impostare l’economia europea su criteri quali la migliore efficienza energetica, la minore dipendenza dal petrolio e la maggiore attenzione per la qualità della vita dei cittadini europei. Le risorse necessarie per finanziare le opere infrastrutturali deriveranno da un partenariato misto pubblico – privato, in cui giocheranno un ruolo fondamentale sia gli investimenti privati, sia lo stanziamento pubblico a livello comunitario provenienti innanzitutto da Horizon 2020. Questa direttiva entrerà in vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

6. Gli accordi di associazione UE – Ucraina. – Il Consiglio, dopo aver consultato le autorità ucraine, ha deciso di ritardare al 1° gennaio 2016 la scadenza per l’applicazione provvisoria dell’Accordo di associazione tra Unione europea e Ucraina, per ciò che concerne le parti relative al commercio e alla costituzione di un’area di libero scambio tra i due partners (denominata Deep and Comprehensive Free Trade Area – DCFTA). Allo stesso tempo, comunque, questa decisione apre la strada all’applicazione provvisoria della restante parte dell’Accordo, a partire dal 1° novembre, che riguarderà gli aspetti legati alla giustizia, alla libertà e alla sicurezza, inclusa la lotta al crimine e alla corruzione, e un’accresciuta cooperazione in settori dell’economia sempre più vasti. L’Accordo di associazione UE – Ucraina è stato firmato dall’UE, dagli Stati membri e dall’Ucraina il 21 marzo e il 27 giugno di quest’anno e il PE ha dato il suo consenso il 16 settembre. Il processo di ratifica degli Stati membri, necessario per l’entrata in vigore dell’Accordo, è attualmente in corso.

Programmazione attività future. – Per concludere, i Ministri hanno anche discusso dell’agenda da sottoporre e discutere al prossimo meeting del Consiglio europeo, in programma il 23-24 ottobre. A tal proposito gli argomenti di discussione saranno: clima e l’energia; questioni economiche; questioni specifiche riguardanti i rapporti esterni.
Infine, sulla base di una relazione preparata dalla Presidenza italiana del Consiglio, i Ministri dell’UE hanno discusso su come accelerare l’implementazione delle misure approvate dal Consiglio europeo di giugno. In vista della conferenza sull’impiego in programma l’8 ottobre a Milano, si sono concentrati soprattutto sulle misure volte a favorire la crescita, l’occupazione e la competitività in Europa.

Luigi D’Ettorre

PER APPROFONDIMENTI

1. Norme in materia di specie esotiche invasive

2 Direttiva (2013) sui rendiconti annuali finanziari, bilanci consolidati e relative relazioni di taluni tipi di imprese

3. Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la divulgazione di informazioni da parte di alcune grandi imprese e gruppi

4. Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee

5. Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento UE e EURATOM n. 966/2012 sul finanziamento dei partiti politici europei

6. Realizzazione di infrastrutture per combustibili alternativi

Luigi D’Ettorre

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