Consiglio europeo Agrifish del 15 dicembre 2014 (30.12.2014)

Il 15 dicembre 2014 si è tenuto a Bruxelles il Consiglio Agricoltura e Pesca (Agrifish), presieduto dal Ministro italiano delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina. E’ stata una riunione importante per la pluralità di tematiche affrontate. Infatti, oltre alle materie prettamente legate al settore agricolo ed ittico, di seguito riportate, i Ministri degli Stati membri si sono occupati anche di affari economici e finanziari, come dimostrato dalla decisione del Consiglio di non opporsi all’adozione da parte della Commissione di due regolamenti  volti ad integrare la cosiddetta direttiva sui requisiti patrimoniali (“CRD4”) 2013/36 / UE. Di pari importanza, si ravvisa: per l’Unione doganale,  l’adozione di un regolamento modificativo del regolamento 1388/2013 sull’apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari autonomi dell’Unione per taluni prodotti agricoli e industrialiper i trasporti, la decisione di non opporsi all’adozione da parte della Commissione di un regolamento che stabilisca i requisiti tecnici e le procedure amministrative in materia di licenze dei controllori del traffico aereo; per l’occupazione, la decisione di mobilitare un importo totale di € 35.500.000 sotto il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), a sostegno dei lavoratori in esubero in Francia, Grecia, Italia e Polonia.

Le tematiche agricole affrontate sono state:

Futuro del settore lattiero-caseario. Su richiesta della Polonia di misure supplementari per il mercato del latte, la maggior parte delle delegazioni hanno accolto favorevolmente l’istituzione dell’Osservatorio del mercato europeo del latte (EMMO). Inoltre,  per far fronte alle possibili conseguenze della fine del regime delle quote latte, si è proposta la possibilità di facilitare i pagamenti dei super-prelievi richiesti, per superare le quote per l’anno 2014/2015, attraverso rate non fruttifere.

Frutta, verdura e latte nelle scuole. I regimi del latte e della frutta e verdura come prodotti scolastici sono stati stabiliti rispettivamente  dalla CE nel 1977 e dalla UE nel 2007, per promuovere il consumo di frutta e verdura e prodotti lattiero-caseari nelle scuole. Come supplemento a queste proposte, la Commissione ha anche presentato una proposta di modifica del regolamento che stabilisce misure per la fissazione di determinati aiuti e restituzioni connessi alla organizzazione comune dei mercati (OCM). Alla luce delle discussioni in seno al Consiglio, la Presidenza ha individuato come principali problemi da risolvere: la base giuridica delle proposte; il campo di applicazione del regime; i criteri per l’assegnazione degli aiuti UE. Anche in seno al Parlamento europeo è aperta una discussione su diversi problemi e si prevede per febbraio/marzo 2015 la loro risoluzione. –

– controlli ufficiali.  La proposta sui controlli ufficiali ha l’obiettivo di semplificare e razionalizzare il quadro giuridico esistente, al fine di migliorare l’efficienza dei controlli ufficiali effettuati dagli Stati membri lungo la catena agroalimentare. In particolare, la proposta intende stabilire un insieme unico di norme applicabili a tutti i settori, al fine di ridurre al minimo l’onere per gli operatori e per assicurare loro una parità di condizioni. La Presidenza ha ritenuto necessario un ulteriore lavoro in determinate questioni quali  il finanziamento dei controlli ufficiali e di altre attività ufficiali, il ruolo del veterinario nello svolgimento dei controlli ufficiali su animali vivi e prodotti di origine animale nell’UE e alle frontiere dell’UE, norme specifiche per i controlli ufficiali e le azioni adottate dalle autorità competenti in diversi settori che rientrano nel campo di applicazione della proposta

Semplificazione della politica agricola. La Commissione ha presentato ai ministri elementi chiave del programma di semplificazione volto a ridurre gli oneri alla base dell’aumento dei costi per gli agricoltori e per gli altri operatori. La maggior parte degli Stati membri hanno sostenuto tale iniziativa ed hanno riscontrato nella “greening” della PAC la priorità della semplificazione.

misure per il settore ortofrutticolo. Le delegazioni di Cipro, Polonia e Spagna hanno chiesto l’estensione del regolamento delegato 1031/2014 che stabilisce misure eccezionali di sostegno temporanei ai produttori di taluni ortofrutticoli. Alcuni Stati membri hanno però sottolineato che l’estensione di questo sostegno  dovrebbe essere adeguato meglio alle esigenze dei paesi colpiti.

Programma di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013 e 2014-2020. Il Consiglio è stato informato dalla delegazione polacca insieme a quella bulgara, ceca, greca, Croata, ungherese, maltese, rumena e slovena sulla richiesta di estendere l’ammissibilità delle spese per i programmi di sviluppo rurale 2007-2013. Il periodo di programmazione dei programmi di sviluppo rurale 2007-2013 è impostato per il 31 dicembre di quest’anno. Tuttavia, le delegazioni di cui sopra hanno sottolineato che tale termine dovrebbe essere rinviato di sei mesi per consentire l’utilizzo pieno ed efficace dei fondi negli Stati membri. Sullo stesso tema, la Presidenza ha inoltre informato i ministri circa l’approvazione dei programmi di sviluppo delle zone rurali per il periodo 2014-2020 e sul trattamento degli impegni 2014 dei programmi cofinanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

Indicazione del paese di origine per i prodotti alimentari. Secondo il regolamento 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni alimentari ai consumatori (prodotti alimentari etichettatura), un eventuale obbligo di indicazione dell’origine sull’etichetta di alcuni prodotti alimentari da parte della Commissione deve essere presentata, da essa, in una relazione diretta al Parlamento europeo e al Consiglio sulla fattibilità e analisi dei costi e dei benefici di tali misure, compreso l’impatto giuridico sul mercato interno e l’impatto sul commercio internazionale. Per tale motivo, la Presidenza ha invitato la Commissione a fornire informazioni al Consiglio su applicabilità e adeguatezza dell’indicazione obbligatoria del paese d’origine o del luogo di provenienza per un certo tipo di alimenti che la Commissione era tenuta a presentare entro il 13 dicembre 2014. La Commissione ha confermato che tali relazioni saranno presentate all’inizio del prossimo anno.

-Caseine destinati all’alimentazione umana. Il Consiglio ha approvato un orientamento generale sul progetto di direttiva volta a ravvicinare le legislazioni degli stati membri in materia di caseine e caseinati destinati all’alimentazione umana. In particolare, il progetto di direttiva mira da un lato ad allineare le disposizioni che conferiscono competenze di esecuzione alla Commissione con le regole introdotte dal Trattato di Lisbona, dall’altro ad allineare i requisiti di composizione delle caseine e dei caseinati con il Codex Alimentarius e con le regole previste dall’UE.

Le tematiche sulla pesca affrontate sono state:

Le possibilità di pesca 2015 per alcuni stock ittici nelle acque UE e non UE. Il Consiglio ha raggiunto un accordo politico sulle possibilità di pesca per il 2015 per le navi dell’UE in Unione e determinate acque extraeuropee, sulla base di un compromesso della Presidenza, redatto in accordo con la Commissione. L’accordo riguarda sia gli stock ittici che non sono oggetto di negoziati o accordi internazionali e sia di quelli che sono oggetto di negoziati/accordi internazionali. Il Consiglio adotterà il regolamento sulle possibilità di pesca, dopo il lavoro dei giuristi/linguisti, ma il regolamento si applicherà sicuramente dal 1 ° gennaio 2015 in poi.

Possibilità di pesca per il 2015 nel Mar Nero. I ministri hanno raggiunto un accordo politico su un regolamento che stabilisce per il 2015 le possibilità di pesca in riferimento ad alcuni stock ittici nel Mar Nero. Alla base del regolamento vi è un compromesso della Presidenza redatto in accordo con la Commissione la quale ha dovuto cedere per la TAC 2015 riguardante il rombo chiodato e lo spratto. Il Consiglio adotterà questo regolamento, previa procedura scritta da parte dei giuristi / linguisti.

Possibilità di pesca d’altura 2015-2016. Il Consiglio ha adottato il regolamento che stabilisce, per il 2015 e il 2016 le possibilità di pesca per le navi dell’UE in riferimento ad alcuni stock di acque profonde, oggetto della precedente riunione del Consiglio di novembre 2014. In particolare, tale accordo riguardava determinati stock di pesci d’acqua profonda quali gli squali delle profondità marine, il pesce sciabola nero ( Aphanopus carbo ), il pesce topo ( Coryphaenoides rupestris ) e il granatiere ( berglax Macrorous ), le berici ( Beryx spp. ), l’occhialone ( Pagellus bogaraveo ) e la mustella ( blennoides Phycis ).

Luca Martelli

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