Consiglio competitività 4 – 5 dicembre 2014 (15.12.2014)

Molte le conclusioni adottate dal Consiglio competitività che si è tenuto a Bruxelles il 4 e 5 dicembre 2014.

Il dibattito di questi due giorni ha riguardato principalmente il settore industriale, il mercato interno, la ricerca scientifica, sotto molteplici aspetti e il turismo.

Conclusioni sulla Smart regulation e sul customs risk management.

Il dibattito sul mercato interno si è svolto principalmente sulle priorità da tener presenti per migliorare il mercato unico europeo e per aumentare l’integrazione economica tra i vari Paesi membri. Risulta ormai di importanza cruciale la questione dei servizi. Proprio per questo motivo tutte le delegazioni degli Stati europei hanno optato per la creazione di una nuova strategia che punti principalmente a eliminare gli ostacoli ancora presenti per la creazione di un mercato unico funzionale.

A seguito del dibattito il Consiglio ha adottato conclusioni su due aspetti ritenuti fondamentali per il funzionamento del mercato interno: la regolamentazione intelligente (smart regulation) e la gestione dei rischi in materia doganale (Customs risk management).

Conclusioni sulla competitività industriale.

Per quanto riguarda la competitività industriale, le conclusioni del Consiglio si sono focalizzate particolarmente sul ruolo delle Piccole e Medie Imprese (PMI) e sullo studio di un piano d’azione che tenga conto delle sfide e delle opportunità che dovranno essere affrontate e sfruttate dall’industria europea.

Il network delle PMI (Network of SME Envoy), creato da una rete di rappresentanti delle piccole e medie imprese nazionali che ha l’obiettivo di promuovere gli interessi delle PMI, ha presentato alla presenza dei Ministri il suo primo report di studio. Obiettivo della rete creata è quello di assicurarsi che il principio “Pensare anzitutto al piccolo” sia integrato in tutte le decisioni politiche e nelle proposte di regolamentazione prese a livello europeo, nazionale, regionale e locale.

Conclusioni sul turismo.

Per quanto riguarda il turismo il Consiglio ha adottato conclusioni per sottolineare come la cultura, la natura e il patrimonio marittimo europeo possano aiutare a rinforzare le attività turistiche nel continente.

L’importanza delle sinergie tra il turismo e la cultura e il loro contributo alla crescita economica e all’occupazione sono state sottolineate anche al Forum Europeo sul Turismo organizzato dalla Presidenza a Napoli il 30 e 31 ottobre. Proprio in quell’occasione è stata richiamata l’importanza di usare al meglio le opportunità offerte dalla digitalizzazione e dall’innovazione. Opportunità che dovranno essere sfruttate per fare in modo che l’Europa continui a mantenere una posizione di estremo rilievo tra le destinazioni turistiche.

Durante il dibattito è emersa la necessità di riformare il pacchetto di direttive concernenti il turismo (Travel Package Directive). Questa riforma vedrà la collaborazione nei lavori anche del Parlamento Europeo.

Conclusioni su ricerca e innovazione. Report 2014

Infine, per quanto riguarda la ricerca e l’innovazione, molti sono stati i punti di cui il Consiglio competitività ha curato in questa sessione di dicembre.
È stato sottolineato come la scienza ha e avrà un ruolo importantissimo nella società. I Ministri hanno colto questa occasione per esprimere la loro opinione su come promuovere e integrare il più possibile la ricerca scientifica. Sono stare condivise esperienze, pratiche e progetti di riforma che si stanno portando avanti nei programmi di ricerca dei diversi Stati membri.

Nell’elogiare il principio della forte interconnessione tra scienza e società, principio espresso nella conferenza organizzata dalla Presidenza italiana dal 19 al 21 novembre, sono state presentate iniziative che avranno l’obiettivo di migliorare questa relazione. In primis è stata messa in rilievo la necessità di trovare un modo per rendere la comunicazione tra scienza e società più efficace e per garantire un accesso migliore per tutti i cittadini ai risultati ottenuti dalla scienza.

È stata sottolineata la necessità, inoltre, di includere sempre più nei sistemi educativi i concetti di ricerca responsabile ed etica. Una ricerca e un’innovazione responsabile, infatti, sono fondamentali per allineare la ricerca e l’innovazione con i valori, i bisogni e le aspettative della società.

Il Consiglio ha adottato conclusioni anche sui progressi fatti nell’Area di ricerca europea (European Research Area). Queste conclusioni sono state basate sul report presentato dalla Commissione lo scorso settembre, un report pensato per presentare gli sviluppi e i traguardi raggiunti nello spazio di ricerca europeo, spazio creato per rafforzare le eccellenze nel campo della ricerca europea e per aumentare la competitività europea a livello mondiale.

Conclusioni su “Ricerca e innovazione” e Area di ricerca e innovazione mediterranea.

Un ulteriore argomento trattato è stato quello che ha portato alle conclusioni su “Ricerca e innovazione come fonti di una rinnovata crescita”. Proprio qui si è voluto sottolineare come l’efficienza e l’efficacia della spesa pubblica nel campo della ricerca e dell’innovazione siano fondamentali per rendere la ricerca e l’innovazione i motori trainanti della crescita.
Richiamato, inoltre, il lavoro portato avanti grazie all’iniziativa “PRIMA” (Partnership in research and innovation in the Mediterranean Area), iniziativa che punta a consolidare e rinnovare una partnership di ricerca e innovazione tra i Paesi membri e paesi terzi nell’area mediterranea, basata su principi di comproprietà e mutuo interesse in due campi specifici: la sicurezza alimentare e la fornitura di acqua potabile.

Conclusioni sul settore dello spazio: orientamenti e future sfide.

Infine, il Consiglio ha adottato un documento per quanto riguarda la competitività europea nel settore spaziale, settore che potrebbe ricoprire un ruolo chiave per l’economia europea. Le conclusioni adottate dal Consiglio includono gli orientamenti e le sfide future che si presentano per gettare le basi di una rinascita del settore spaziale europeo.

Nelle conclusioni si è voluto, inoltre, incoraggiare l’Unione Europea, l’Esa (l’Agenzia europea per lo spazio) e gli Stati membri ad armonizzare i propri sforzi per sviluppare e implementare i programmi europei e le infrastrutture esistenti e in creazione in modo da massimizzare i benefici per i cittadini europei e per le imprese.

 

Giulia Di Cesare

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