Consiglio “Agrifish” del 6 marzo 2017: uno sguardo importante del Consiglio verso la Politica Agricola Comune post-2020 (14.03.2014)

Il 6 marzo 2017 si è tenuto a Bruxelles il Consiglio sull’Agricoltura e Pesca (Agrifish), presieduto da Roderick Galdes, Sottosegretario all’agricoltura, pesca, ediritti degli animali dello Stato maltese.

La pluralità delle tematiche affrontate sottolinea l’importanza di tale Consiglio. Oltre alle materie prettamente legate al settore agricolo ed ittico di seguito riportate, i Ministri degli Stati membri si sono occupati anche di Giustizia ed Affari Interni, come dimostrato dall’approvazione del programma di lavoro Europol per il 2017. Inoltre, in tema di Mercato Interno, il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione da parte della Commissione di un regolamentochestabiliscemisuretecnicheper l’attuazione del regolamentorelativoall’omologazionedeiveicoli a motore rispetto alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali (Euro 5 ed Euro 6).

Tematiche agricole:
1) Politica agricola comune post-2020. Il Consiglio ha avuto uno scambio di opinioni sul futuro della politica agricola comune (PAC). In particolare, i ministri hanno condiviso idee su come possono essere raggiunte le priorità della futura PAC, in primis la semplificazione. A tal fine, la maggior parte delledelegazioni hachiesto un finanziamento adeguato per la futura PAC. Altre questioni indicate come priorità sono state: rafforzare la resilienza, rispondere alle sfide ambientali, investire in viabilità rurale e vitalità, garantire il ricambio generazionale, il mantenimento di un orientamento al mercato e rafforzare la posizione degli agricoltori nella catena alimentare. Il tema della gestione del rischio è stato toccato da varie delegazioni che hanno espresso la necessità di una risposta più significativa per la crisi di mercato, anche sotto forma di misure anticicliche. Per quanto riguarda la struttura a pilastri della PAC, la maggior parte delle delegazioni ha confermato la sua validità, mentre alcune delegazioni sono state a favore di incrementare in futuro lo sviluppo rurale, al fine di investire su viabilità rurale e vitalità.Per quanto riguarda i pagamenti diretti, alcune delegazioni hanno chiesto una loro progressiva armonizzazione in tutta gli Stati membri.

2) Difficoltà di mercato nel settore della frutta polacco. La delegazione polacca ha espresso le sue preoccupazioni per la situazione del mercato nel settore della frutta, colpita dall’embargo continuato introdotto dalla Federazione russa per l’importazione di taluni prodotti agricoli prodotti originari dell’Unione europea. La Commissione ha spiegato di aver già concesso un sostegno significativo alla frutta polacca e settore verdure dall’inizio dell’embargo russo. Ha anche detto che era sul punto di proporre un rollover per misure temporanee eccezionali per taluni frutti dopo il 1 luglio 2017 e che recentemente era entrata in vigore una misura per riallocare la riserva inutilizzata nel quadro delle misure eccezionali attuali.

3) Forum sul settore del riso UE, Milano, 20 febbraio 2017. La delegazione italiana ha informato i ministri circa i risultati del primo forum del settore del riso dell’UE,svolto a Milano il 20 febbraio 2017 con più di 50 partecipanti in rappresentanza dei principali paesi produttori di riso, così come le organizzazioni settoriali europee come COPA, l’Unione di riso agricoltori e la Federazione di Millers europee Rice.

4) Metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale degli alimenti: i livelli di diossine e policlorobifenili. Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione da parte della Commissione di un regolamento che modifica il Regolamento (CE) n 152/2009 per quanto riguarda i metodi per la determinazione dei livelli di diossinee i bifenilipoliclorurati. Il Regolamento (CE) n 152/2009 stabilisce i metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei mangimi e comprende quindi i metodi per la determinazione dei livelli dipoliclorodibenzo-p-diossine (PCDD), policlorodibenzofurani (PCDF), diossina-similibifenilipoliclorurati (PCB) e PCB non diossina-simili nei mangimi. Il Laboratorio di riferimento dell’UE per le diossine e PCB nei mangimi e negli alimenti ha dimostrato che, in alcuni casi, irisultati analitici per le diossine e PCB non sono affidabili. Alla luce di questo, è stato deciso di modificare il Regolamento (CE) n. 152/2009 per migliorare l’affidabilità di questi risultati.

5) Pesticidi – i livelli massimi di residui. Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione di una serie di regolamenti della Commissione che modificanoi livelli massimi di residui (MRL), riportati negli allegati II, III e V del regolamento 396/2005, di acechinocil, amitraz, Coumaphos, Diflufenican, flumequina, metribuzin, permetrina,pyraclostrobin e streptomicina, bifenazato, daminozide e tolilfluanide, fenpirossimato, triadimenol e triadimefon, acetamiprid, cyantraniliprole, cipermetrina, ciprodinil, difenoconazolo, etefon,fluopyram, flutriafol, fluxapyroxad, imazapic, imazapyr, lambda-cialotrina, mesotrione,Profenofos, propiconazolo, pirimetanil, spirotetrammato, tebuconazolo, triazofos etriflossistrobina, bitertanolo, clormequat e tebufenpirad, clothianidin e thiamethoxam. Il Regolamento 396/2005 stabilisce le quantità massime di residui consentiti nei prodotti di origine animale o vegetale destinati al consumo umano o animale. Questi MRL rappresentano sia il livello specifico di particolari prodotti destinati all’alimentazione umana o animale sia il limite generale che si applica nel caso in cui non sono stati impostati livelli specifici. Le applicazioni MRL sono comunicate all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che emette un parere scientifico su ogni nuova MRL. Grazie a tale parere, la Commissione propone a sua volta un regolamento volto a stabilire i nuovi MRL o per modificarli e rimuovere quelli esistenti.

6) Trasformazione di sottoprodotti di origine animale in biogas o compost. Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione di due regolamenti della Commissione che modificano il Regolamento (UE) n. 142/2011 per quanto riguarda le definizioni di farina di pesce e olio di pesce. Il Regolamento (UE) n 142/2011, in particolare, stabilisce le norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e prodotti derivatinon destinati al consumo umano, al fine di prevenire e ridurre al minimo i rischi per la salute pubblicadegli animali derivanti da tali prodotti.

Tematiche riguardanti la pesca:

1) Piano pluriennale per le piccole specie pelagiche nel Mare Adriatico. La Commissione ha presentato la sua proposta che istituisce un piano pluriennale per piccoli stock pelagici in Mare Adriatico. L’obiettivo della proposta di piano pluriennale per gli stock pelagici dell’Adriatico è quello di introdurre per la prima volta un quadro completo ed efficace sulla gestione del problema circa il sovrasfruttamento degli stock di sardine, acciughe, sgombri e suri (catture accessorie). Il piano si applicherà a tutti i pescherecci dell’UE, anche se non pescanti nel mare Adriatico.

Luca Martelli

Per saperne di più:
– sull’approvazione del programma di lavoro Europol per il 2017 si veda il documento Europol Programming Document 2017-2019, including Europol Work Programme 2017

– Sull’adozione da parte della Commissione di un regolamento che stabilisce misure tecniche per l’attuazione del regolamento relativo all’omologazione dei veicoli a motore si veda il documento Regulation (EC) No 715/2007 of the European Parliament and of the Council on type-approval of motor vehicles with respect to emissions from light passenger and commercial vehicles (Euro 5 and Euro 6)

– Riguardo i metodi per la determinazione dei livelli di diossine e i bifenilipoliclorurati si veda il documento amending Regulation (EC) No 152/2009 as regards the methods for the determination of the levels of dioxins and polychlorinated biphenyls

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