Consiglio Agrifish del 16 marzo 2015 (24.03.2015)

Il giorno 16 dicembre  2015 si è tenuto a Bruxelles il Consiglio sull’Agricoltura e sulla Pesca (Agrifish), presieduto dal Ministro lettone delle politiche agricole Jānis Dūklavs. Oltre alle materie prettamente legate al settore agricolo, di seguito riportate, i Ministri degli Stati membri si sono occupati anche di politica ambientale, come dimostrato dalla decisione del Consiglio di non opporsi all’adozione, da parte della Commissione, di una direttiva che stabilisce metodi standard di valutazione del rumore, ai sensi della direttiva 2002/49 / CE. Di pari importanza, si ravvisa anche, per il settore dell’occupazione, la scelta di mobilitare un importo complessivo di € 11.300.000, da attingere dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), a sostegno dei lavoratori in esubero in Grecia e in Irlanda.

– le tematiche agricole affrontate sono state:

1) Mercato del latte – La Commissione ha informato i ministri sulla situazione e sulle tendenze di mercato del settore lattiero-caseario, in funzione della soppressione del sistema delle quote latte che avverrà il primo aprile. Molti Stati membri hanno espresso il timore che la fine del sistema delle quote latte e l’insufficienza di strumenti di immediata disponibilità, nel quadro della riforma PAC, possano  scatenare una crisi nel settore del latte, ancora influenzato dal divieto russo. Infatti, il rallentamento della domanda mondiale di latte, determinata dal divieto russo alle importazioni di prodotti alimentari nel mese di agosto 2014, ha portato ad una diminuzione dei prezzi a cui la Commissione ha risposto con una serie di misure aggiuntive, come il rafforzamento delle attività del MMO e l’adozione di un atto di esecuzione. Ciò permette agli agricoltori di pagare quanto dovuto sotto il regime delle quote latte con una rateizzazione in tre anni e senza interessi.

2) Attuazione e semplificazione della PAC – Il Consiglio ha tenuto un dibattito politico sull’attuazione e la semplificazione del Politica Agricola Comune (PAC). Questioni particolarmente discusse  sono state: i controlli e le misure di “inverdimento”; i requisiti obbligatori per le organizzazioni di produttori ortofrutticoli e la loro notifica; le procedure di programmazione ed approvazione degli aiuti statali allo sviluppo rurale. Su tali questioni, il Consiglio ha chiesto agli Stati membri di fare il punto sull’attuazione della PAC sul loro territorio e di compilare un questionario sui principali regolamenti della PAC, al fine di inserirli tra le priorità degli Stati membri per la semplificazione.

3) Greening control  – Il Consiglio ha preso atto della richiesta della delegazione portoghese di prendere in considerazione i controlli ecologici sulla diversificazione delle colture. Nel quadro della PAC riformata ed in particolare nel contesto della ‘greening’, è attualmente previsto un singolo periodo di monitoraggio atto a controllare la diversificazione delle colture. Pertanto, diversi Stati membri hanno appoggiato il Portogallo che propende verso la predisposizione di  più periodi di monitoraggio, al fine considerare la coltivazione tradizionale di colture autunno / inverno.

4) Xylella fastidiosa – La Commissione ha informato il Consiglio su un focolaio di Xylella fastidiosa che colpisce gli alberi in sud Italia. In tal senso, è stato chiesto alla Commissione di rivedere le misure di emergenza dell’Ue in vigore. In attesa, l’Italia ha espresso l’intenzione di attuare misure sanitarie più incisive, mentre molti Stati membri hanno espresso la loro solidarietà e la preoccupazione per una eventuale diffusione della malattia, così sottolineando la necessità di misure di prevenzione più forti.

5) Disintossicazione di prodotti per l’alimentazione animale – Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione di un regolamento della Commissione che definisca i criteri di accettabilità per i processi di detossificazione applicati ai prodotti destinati all’alimentazione degli animali, di cui alla Direttiva 2002/32 / CE. Il regolamento della Commissione è soggetto alla cosiddetta procedura di codecisione. Ciò significa che, avendo il Consiglio dato il suo consenso, la Commissione potrà adottare la regolamentazione solo a seguito dell’approvazione del  Parlamento europeo.

6) Pesticidi –  Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione di un regolamento volto a modificare gli allegati II, III e V del regolamento 396/2005, per quanto riguarda i livelli massimi di residui (LMR) per l’acido 2-naftilossiacetico, acetoclor, cloropicrina, il diflufenican, flurprimidol, flutolanil e spinosad. Anche tale regolamento della Commissione è soggetto alla procedura di codecisione.

7) produzione biologica – l’obiettivo è quello di rivedere la normativa esistente in materia di produzione biologica e di etichettatura dei prodotti biologici, al fine di modificare il regolamento sui controlli ufficiali, attualmente non ancora approvato. La maggior parte dei paesi dell’UE vorrebbe mantenere obbligatori i controlli materiali annuali, ma divergenze si sono manifestate in funzione del metodo per raggiungere tale obiettivo.

Luca Martelli

 

 

 

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