Consiglio Agrifish del 15/02/2016 (08.03.2016)

 

Il 15 febbraio 2016 si è tenuto a Bruxelles il Consiglio sull’Agricoltura e Pesca (Agrifish), presieduto da Martijn van Dam, Ministro dell’agricoltura dei Paesi Bassi.

La pluralità delle tematiche affrontate sottolinea l’importanza di tale Consiglio. Infatti, oltre alle materie prettamente legate al settore agricolo ed ittico, di seguito riportate, i Ministri degli Stati membri si sono occupati anche di Unione doganale, come dimostrato dalla decisione del Consiglio di non sollevare obiezioni a un regolamento della Commissione che va ad integrare il Codice dell’unione doganale, per quanto riguarda le norme transitorie del codice sui sistemi elettronici non ancora operativi. Il codice doganale dell’Unione agirà come il nuovo quadro per le dogane in tutta l’Unione e sarà in grado di snellire e semplificare le procedure, facilitando transazioni doganali più efficienti e completando il passaggio a un sistema totalmente elettronico. Di pari importanza, si ravvisa, in materia di Occupazione, l’adozione di una raccomandazione per l’integrazione dei disoccupati di lunga durata nel mercato del lavoro.

– le tematiche agricole affrontate sono state:

1)  Benessere degli animali. Si è discusso circa la possibilità di predisporre una Piattaforma europea per il benessere degli animali. Il Consiglio ha ampiamente sostenuto la sua predisposizione, tenuto conto anche della “Dichiarazione congiunta sul benessere degli animali” del 14 dicembre 2014 a Vught (Paesi Bassi). La dichiarazione congiunta ha stabilito che l’UE dovrebbe mantenere la sua posizione di leader mondiale nel settore del benessere degli animali, dopo la scadenza della strategia dell’UE per la protezione e il benessere degli animali alla fine del 2015. Alcuni degli obiettivi della piattaforma UE potrebbero essere quelli di: facilitare lo scambio di esperienze e di buone pratiche; dare visibilità alle iniziative realizzate per promuovere il benessere degli animali; sviluppare la collaborazione fra i soggetti interessati; individuare le migliori prassi negli Stati membri; fortificare la rete di condivisione; aumentare l’impegno delle parti interessate a contribuire alla promozione del benessere degli animali e discutere il miglioramento della legislazione sul benessere degli animali.

2) Questioni internazionali del commercio agricolo. I ministri sono stati informati dalla Commissione sullo stato di avanzamento del commercio agricolo internazionale. La domanda mondiale di prodotti agricoli continua a crescere, spinta dalla crescita della popolazione mondiale e dall’aumento dei redditi medi, i quali hanno favorito la diversificazione dei consumi verso altri prodotti di origine animale. L’UE rimane il primo esportatore e importatore di prodotti agro-alimentari e, nonostante gli effetti negativi del divieto russo e del regime sanitario, continua ad agire per controbilanciare tali effetti, cercando di aumentare le esportazioni verso altre destinazioni e mercati alternativi. Esempio cardine risiede negli innumerevoli scambi agricoli, quasi la metà, che l’UE svolge nel quadro di accordi bilaterali/regionali. In particolare, un numero significativo di accordi di libero scambio sono stati conclusi di recente con Ucraina, Marocco, Africa occidentale, la Southern African Development Community, Canada e Vietnam. Ulteriori negoziati bilaterali e regionali sono attualmente in corso, ad esempio con Stati Uniti (TTIP), Mercosur, India, Cina e Giappone.

3) La ricerca agricola. La Commissione ha presentato al Consiglio lo stato di avanzamento dello sviluppo di una strategia comunitaria a lungo termine per la ricerca agricola. La strategia, di cui si prevedere la pubblicazione ad aprile di quest’anno, è destinata ad essere inserita nella programmazione dei restanti tre anni (2018-2020) di Horizon 2020, al fine di raggiungere i seguenti obiettivi: garantire la sicurezza alimentare a lungo termine; affrontare la sostenibilità ambientale e la resilienza della produzione agricola a terra, nonché dei sistemi alimentari e non alimentari e stimolare la crescita sostenibile dei territori rurali. In particolare, la strategia vorrebbe avvicinare maggiormente la ricerca nel settore alimentare a quella del settore agricolo.

4) La situazione del mercato del maiale e del latteLa delegazione polacca ha espresso le sue preoccupazioni per quanto riguarda i mercati lattiero-caseari e di carne di maiale, chiedendo  maggiori risorse finanziarie per compensare l’impatto del divieto russo. Sarà premura del Consiglio, sviluppare una Strategia nelle prossime Riunioni.

5) Peste suina africana. La delegazione Polacca ha espresso la sua insoddisfazione per la recente estensione in Polonia delle misure europee volte a prevenire la diffusione della ASF (peste suina africana), dato il controllo stabile della malattia e del controllo compiuto a livello nazionale. Invece, si è fatta menzione dello stato di difficoltà riscontrato in Ucraina a causa della ASF, che ha colpito molti cinghiali e maiali. Pertanto, si è chiesto di far confluire gli aiuti e i controlli verso gli Stati che condividono una frontiera con l’Ucraina.

6) Autorizzazione di glicosidi steviolici come dolcificante negli alimenti. Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione dei seguenti due regolamenti della Commissione: un regolamento che autorizza l’uso di glicosidi steviolici, come dolcificante aggiunto alle bevande (CE n. 5241/16); un regolamento che autorizza l’uso dei glicosidi steviolici come dolcificante aggiunto alla senape (CE n. 5234/16).

7) Aromi alimentari – La rimozione dalla lista UE. Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione di un regolamento della Commissione volto a rimuovere le seguenti sostanze genotossiche dalla lista UE degli aromi alimentari autorizzati: 2,6,6-trimetil-1-cicloesen-1-carboxaldehyde (FL n 05.121); myrtenyl formiato (FL n 09.272); myrtenyl-2-metilbutirrato (FL n 09.899); myrtenyl-3-metilbutirrato (FL n 09.900).

– le tematiche riguardanti la pesca sono state:

1) Flotte pescherecce esterne. Gli Stati membri hanno accolto favorevolmente la proposta su una  gestione sostenibile delle flotte pescherecce esterne, al fine di evitare la pesca illegale. L’obiettivo della proposta della Commissione è quello di modernizzare la gestione delle autorizzazioni concesse alle navi UE per la pesca al di fuori delle acque comunitarie e la gestione delle autorizzazioni concesse ai pescherecci dei paesi terzi di operare nelle acque comunitarie. A questo proposito, la proposta prevede l’abrogazione del regolamento attuale 1006/2008 che disciplina la gestione di tali autorizzazioni.

Luca Martelli

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