Consiglio “Agrifish” del 14/15 novembre 2016: finalmente l’approvazione delle possibilità di pesca per stock nelle acque profonde per il 2017/2018 (21.11.2016)

Il 14 e il 15 novembre 2016 si è tenuto a Bruxelles il Consiglio sull’Agricoltura e Pesca (Agrifish), presieduto da Gabriela Matečná, Ministro per l’agricoltura e lo sviluppo rurale di Slovacchia.

La pluralità delle tematiche affrontate sottolinea l’importanza di tale Consiglio. Oltre alle materie prettamente legate al settore agricolo ed ittico di seguito riportate, i Ministri degli Stati membri si sono occupati anche di sviluppo regionale, come dimostrato dall’adozione di un regolamento (PE- CONS 39/16) volto ad agevolare la situazione dei fondi per la politica di coesione dell’UE rivolti agli Stati membri colpiti da una situazione finanziaria fragile. Inoltre, in tema di Commercio, il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione di un regolamento che modifica quanto riguarda le merci che possono essere utilizzate per la pena capitale, la tortura e i maltrattamenti. Infine, importanza è stata data al benessere degli animali con l’aggiornamento compiuto dalla Commissione riguardo la conclusione dei lavori per la piattaforma di benessere degli animali e l’incremento della normativa volta al miglioramento del trasporto degli animali.

Tematiche agricole:
1) Relazione dei mercati agricoli Task Force. La Commissione è stata invitata a presentare i risultati del lavoro della Task Force sui mercati agricoli e le sue raccomandazioni finali. I ministri hanno accolto con favore il rapporto come base per la discussione futura. Inoltre, hanno espresso costante impegno per migliorare la collaborazione lungo la catena di approvvigionamento alimentare e per rafforzare la posizione contrattuale dei agricoltori. Molti ministri hanno sottolineato l’importanza della trasparenza del mercato, soprattutto per quanto riguarda i prezzi. La questione sarà discussa nuovamente al Consiglio Agricoltura e pesca di dicembre al fine di definire la posizione del Consiglio su questa materia.

2) Studio sull’impatto delle concessioni in accordi di libero scambio per i prodotti agricoli. La Commissione ha presentato al Consiglio i risultati del suo studio economico sugli effetti delle concessioni fatte nel quadro di accordi di libero scambio sul settore agricolo dell’UE. Lo studio copre 12 futuri accordi commerciali sul settore agroalimentare e il loro impatto sui prezzi di produzione e sui volumi di produzione per una gamma di prodotti che rappresentano il 30% del valore delle esportazioni dell’UE nel settore. I risultati dello studio evidenziano che è possibile prevedere guadagni significativi per i prodotti lattiero-caseari, del riso e per il settore delle carni, soprattutto bovine, sia in termini di effetti commerciali sia in funzione del calo dei prezzi nella produzione. La Presidenza ha concluso che il Consiglio intende esaminare da vicino il risultato dello studio e riproporre la tematica nella riunione dell’agricoltura e della pesca di gennaio 2017.

3) Ricerca agricola e dell’innovazione dell’Unione europea. Il Consiglio ha discusso il ruolo della ricerca e dell’innovazione per un’agricoltura sostenibile. Si è concentrata in particolare su come ampliare la partecipazione e la ricerca agroalimentare e bioeconomica al fine di renderla più equilibrata. I Ministri in generale hanno concordato sull’importanza della ricerca e dell’innovazione per migliorare la competitività e la sostenibilità dell’agricoltura europea. Inoltre, hanno sottolineato il ruolo centrale della bioeconomia regionale. In tal senso, diversi ministri hanno sostenuto la necessità di correggere eventuali squilibri che possano esistere nel contesto dei
fondi Horizon 2020. Altri ministri invece si sono concentrati sulla necessità di mantenere l’eccellenza come driver principale.

4) Risultati della conferenza sulla peste suina africana (ASF), Varsavia, 28/10/2016. La delegazione polacca ha riferito sui risultati della Conferenza ministeriale sulla peste suina africana, il cui scopo era quello di uno scambio di vedute sulle misure già adottate per controllare e sradicare la malattia, nonché favorire l’armonizzazione delle azioni realizzate. La conferenza ha evidenziato l’importanza di un’azione immediata e coordinata per combattere la malattia e il carattere regionale e multidisciplinare della sfida. Ha inoltre espresso preoccupazione sul rischio di diffusione proveniente dai cinghiali. La Commissione ha accolto l’esito della conferenza e ha ribadito il suo impegno per la cooperazione intergovernativa tra gli Stati membri e con i paesi terzi. Ha quindi invitato gli stessi Stati membri a sostenere le sue iniziative in questa direzione.

5) La negoziazione dell’accordo di associazione tra l’Unione europea e il Mercosur. Nel contesto della discussione più ampia per l’agricoltura e di libero scambio degli accordi, diverse delegazioni hanno chiesto alla Commissione di migliorare i flussi d’informazione agli Stati membri per quanto riguarda i rapporti con il Mercosur. Essi hanno inoltre chiesto alla Commissione di riesaminare la dimensione delle tariffe dei negoziati per fare in modo che le concessioni commerciali nel settore agricolo non risultino eccessive o dannose per l’Unione europea.

6) La produzione biologica. La Presidenza ha informato il Consiglio sullo stato di avanzamento della proposta di regolamento sulla produzione biologica – COM/2014/0180 final – 2014/0100 (COD) -, per quanto riguarda i negoziati con il Parlamento europeo. In particolare, la Presidenza ha riferito sulle questioni affrontate nel corso delle ultime tre consultazioni sulla struttura del regolamento, la sostanza delle regole di produzione, il database sul bestiame e i semi. La Presidenza ha inoltre ribadito il suo impegno per raggiungere un accordo entro la fine del 2016.

7) Rapporto tra Islanda e UE per i prodotti agricoli. Il Consiglio ha adottato una decisione – COM(2016) 564 final – volta alla firma di un accordo, in forma di scambio di lettere, tra l’Unione europea e l’Islanda in materia di preferenze commerciali supplementari nel settore agricolo.

Tematiche riguardanti la pesca:

1) Le possibilità di pesca per stock nelle acque profonde. Il Consiglio ha approvato all’unanimità il totale ammissibile di catture (TAC), per il 2017 e 2018, nelle acque profonde dell’UE e nelle acque internazionali. In particolare, gli stock ittici interessati sono: gli squali di acque profonde (solo se inevitabile), pesce sciabola nero, granatiere, Alfonsino, occhialone e mustella. Per tali stocks il Consiglio ha deciso di ridurre i TAC per la maggior parte delle scorte, sulla base del principio di precauzione e del principio di sostenibilità e sarà possibile inserire l’adozione di questo regolamento già a partire da una delle prossime sessioni del Consiglio, previa messa a punto da parte dei linguisti/giuristi della parte “A” dell’atto.

2) Piano pluriennale per gli stock demersali nel Mare del Nord. La Commissione ha presentato la sua proposta di regolamento (11636/16 and ADD 1), che istituisce una gestione pluriennale per il piano degli stocks demersali nel Mare del Nord. L’obiettivo della proposta è quello di garantire lo sfruttamento sostenibile di tali stock in termini economici, sociali e ambientali, in linea con i principi del rendimento massimo sostenibile e secondo l’approccio ecosistemico alla gestione della pesca. Questo è il secondo piano di nuova generazione di gestione pluriennale proposto in linea con la politica comune della pesca, dopo quella per il Mar Baltico adottato in precedenza nel 2016. Nel dibattito che ha seguito la presentazione, i ministri hanno accolto favorevolmente la proposta, ma hanno chiesto una maggiore flessibilità e messo in guardia contro un eccessivo onere amministrativo. Altri punti sollevati riguardavano il campo di applicazione della proposta e la questione del rapporto con i paesi terzi che operano nelle stesse aree.

3) l’attuazione dell’obbligo di sbarco, compreso il potenziale problema di soffocamento della pesca. I ministri del Regno Unito hanno informato gli altri Paesi membri circa il lavoro svolto per trovare soluzioni alla potenziale sfida posta dal cosiddetto “choke species”, al fine di garantire la corretta attuazione dell’obbligo di sbarco. Le delegazioni hanno accolto l’iniziativa e il lavoro svolto dal gruppo “North West Waters” ed hanno concordato sulla gravità del problema e chiesto di avviare un dibattito su di esso, in modo da evitare la prematura chiusura della pesca in futuro.

4) Piano di scarto per alcuni tipi di pesca a strascico nelle acque nord-occidentali e del Sud- Ovest. Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione da parte della Commissione di due regolamenti delegati che istituiscono un piano di scarto per alcuni tipi di pesca a strascico nelle acque nord-occidentali. L’obiettivo del regolamento è quello di adottare le misure che potrebbero agevolare l’attuazione dell’obbligo di sbarco, obiettivo chiave della politica comune della pesca (PCP).

Luca Martelli

Per saperne di più

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