Consiglio Agrifish del 14-15 dicembre 2015 (30.12.2015)

Nei giorni 14-15 dicembre 2015 si è tenuto a Bruxelles il Consiglio sull’Agricoltura e Pesca (Agrifish), presieduto da Fernand Etgen, Ministro per l’Agricoltura, Viticoltura e Protezione dei Consumatori del Lussemburgo.

Si è dimostrato un Consiglio importante per la pluralità di tematiche affrontate. Infatti, oltre alle materie prettamente legate al settore agricolo ed ittico, di seguito riportate, i Ministri degli Stati membri si sono occupati anche di Affari Economici e finanziari, come dimostrato dall’adozione della direttiva che istituisce nuove norme in materia di distribuzione assicurativa. Questa direttiva si propone di migliorare la regolamentazione da un lato delle assicurazioni al dettaglio e dei prodotti di assicurazione sulla vita, dall’altro creare condizioni necessarie ad avere una concorrenza leale tra i distributori di assicurazioni. Di pari importanza, si ravvisa: in materia di Trasporto, la firma e l’applicazione provvisoria di un accordo su alcuni aspetti dei servizi aerei tra l’Unione europea e il Bangladesh; in materia di Unione doganale, l’adozione di un regolamento che modifica il regolamento 1388/2013 con la previsione di nuove modalità di gestione di contributi e quote tariffarie autonome dell’Unione Europea per taluni prodotti agricoli ed industriali;  in materia di occupazione, l’adozione di due decisioni che mobilitano € 3,1 milioni nell’ambito del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), a sostegno dei lavoratori in esubero in Finlandia e Irlanda; in materia di Giustizia e affari interni, l’adozione di tre regolamenti che abrogano una serie di atti appartenenti a Schengen nel settore della cooperazione giudiziaria in materia penale, non rilevanti per il loro carattere temporaneo o perché il loro contenuto è stato ripreso in atti successivi.

– le tematiche agricole affrontate sono state:

1)  I medicinali veterinari e mangimi medicati. La presidenza ha riferito al Consiglio sui progressi compiuti durante la seconda metà del 2015 su due proposte prese in considerazione come un pacchetto su “farmaci animali”. Le due proposte riguardano il regolamento sui medicinali veterinari ed il regolamento in materia di fabbricazione, immissione sul mercato e uso dei mangimi medicati. In particolare, la prima proposta mira a mettere in atto una serie di regole su misura per le specificità del settore veterinario e diretta in particolare ad aumentare la disponibilità di medicinali veterinari, a ridurre gli oneri amministrativi, a stimolare la competitività e l’innovazione, a migliorare il funzionamento del mercato interno, ad affrontare il rischio per la salute pubblica della resistenza antimicrobica. La seconda proposta, invece, rivede la vigente normativa in materia di mangimi medicati per assicurare il massimo livello di salute e benessere degli animali e della salute pubblica.

2) agricoltura sostenibile. I Ministri hanno avuto uno scambio di opinioni sulla relazione di previsione elaborata dal Comitato Permanente della Ricerca Agricola (SCAR), avente ad oggetto “l’agricoltura sostenibile – Una sfida per l’Europa”. Questa relazione ha illustrato lo stato della bioeconomia nei tre settori che utilizzano le bio-risorse: il cibo-mangimi, materiali-prodotti chimici, e i sistemi energetici in combustibile. Importante è sottolineare la necessità di preparare una strategia comunitaria a lungo termine per la ricerca agricola e l’innovazione, già lanciata nel Giugno 2015 con un workshop presso l’Expo di Milano. La strategia sarà presentata e discussa in una Conferenza della Commissione a Bruxelles dal 26-28 gennaio il 2016 ed è costruita su cinque aree prioritarie principali, quali gestione delle risorse e cambiamenti climatici; piante più sane e gli animali; approcci ecologici integrati da podere a livello di paesaggio; nuove aperture per la crescita rurale; valorizzazione del capitale umano e sociale nelle zone rurali

3) Qualità del miele importato. Le delegazioni ungherese, bulgara, ceca, polacca e slovena hanno espresso la loro preoccupazione per la qualità del miele importato a prezzi bassi nell’UE. L’Unione europea si basa in gran parte sulle importazioni e non è in grado di soddisfare la domanda dei consumatori con la propria produzione. Un programma di controllo coordinato, condotto l’anno scorso, ha dimostrato un elevato livello di inosservanza dei controlli sul miele venduto in Europa. La Commissione, per questo, ha previsto la pubblicazione di una relazione sulla prestazioni di metodi analitici per il miele per il prossimo anno.

4) latte nelle scuole, programmi di frutta e verdura. Il Consiglio è stato informato dalla Presidenza su un accordo provvisorio, raggiunto con il Parlamento europeo, riguardante la proposta di progetti nelle scuole su “latte, frutta e verdura”. I dettagli del tentativo di accordo sarà analizzato ulteriormente dagli Stati membri in occasione della prossima riunione del Comitato speciale Agricoltura (CSA).

5) Pesticidi – livelli massimi di residui. Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione di due regolamenti della Commissione che modificano gli allegati II, III e V del regolamento 396/2005. La modifica ha riguardo ai livelli massimi di residui (LMR) per ametoctradin, clorotalonil, difenilammina, flonicamid, fluazinam, fluoxastrobin, halauxifen-metile, propamocarb, prothioconazole, tiacloprid e triflossistrobina in o su determinati prodotti A questi, si aggiungono i livelli massimi di residui di clorpirifos in o su determinati prodotti (modifica degli allegati II e III) (13361/15).

6) Igiene dei prodotti alimentari – Prove di arsenico, metalli pesanti e idrocarburi aromatici.

Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione del regolamento che modifica il regolamento 333/2007, per quanto riguarda l’analisi di arsenico inorganico, piombo e idrocarburi policiclici aromatici e determinati criteri di rendimento per l’analisi (13778/15). In particolare, il Regolamento 333/2007 stabilisce i metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei livelli di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari, quali: procedure specifiche relative alla analisi di arsenico inorganico, un aggiornamento in riferimento alla norma EN 13804, un cambiamento per l’analisi degli idrocarburi policiclici aromatici, un emendamento per quanto riguarda il limite di rilevazione per alcuni metalli pesanti.

 – le tematiche affrontate relative alla pesca sono state:

1)  Le possibilità di pesca 2016 per alcuni stock ittici nelle acque UE e non UE. Questa possibilità è stata raggiunta mediante un accordo in grado di disciplinare anche gli stock ittici che non sono oggetto di negoziati o accordi internazionali. Importante ribadire che le norme della politica comune della pesca (PCP), come riformata nel 2013, pongono la necessità di ricorrere a pareri scientifici nella fissazione delle possibilità di pesca. Il Consiglio adotterà il regolamento sulle possibilità di pesca utilizzando una procedura scritta che porterà il regolamento ad essere applicato dal 1° gennaio 2016.

2) Possibilità di pesca per il 2016 nel Mar Nero. Questa possibilità è stata raggiunta mediante un accordo per l’adozione di un regolamento che potrà essere applicato a partire dal 1° gennaio 2016. L’accordo si basa su un compromesso avente ad oggetto un roll-over sulle catture totale di pesce dell’Unione Europea (TAC) nel Mar Nero per il rombo chiodato e lo spratto.

3) conservazione del tonno rosso del sud. Il Consiglio ha deciso di concludere, a nome dell’Unione europea, lo scambio di lettere per ottenere la composizione della Commissione per la conservazione del Tonno rosso del sud (CCSBT). Quest’ultima può adottare decisioni volte a mantenere le popolazioni di tonno rosso del sud a livelli tali da assicurare la sostenibilità a lungo termine delle scorte.

4) consercazione degli squali migratori. Il Consiglio ha approvato la posizione dell’UE e dei suoi Stati membri relativa al protocollo per la conservazione degli squali migratori, non vincolante, firmato nel novembre 2011 e relativo alla Convenzione sulla conservazione delle Specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica. In particolare, ha il merito di essere il primo strumento globale per la conservazione delle specie migratorie di squali. L’approvazione favorevole a questo protocollo è stato firmata in vista del secondo incontro dei firmatati che avrà luogo a San José (Costa Rica) dal 15 a 19 febbraio 2016.

Luca Martelli

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