Consiglio Agrifish del 13/14 ottobre 2014 (22.10.2014)

I risultati del Consiglio AGRIFISH del 13-14 ottobre 2014

Il 13 ottobre 2014 si è tenuto il Consiglio sull’agricoltura e pesca, presieduto dal Ministro italiano delle politiche agricole-alimentari-forestali, Maurizio Martina. E’ stato un Consiglio importante per la pluralità di tematiche affrontate. Infatti, oltre alle materie prettamente legate al settore agricolo ed ittico, di seguito riportate, i Ministri degli Stati membri si sono occupati anche di politica commerciale, come dimostrato dall’adozione di una decisione che approva la firma e l’applicazione provvisoria di un ulteriore protocollo di accordo commerciale dell’UE con la Colombia e il Perù.

Le tematiche agricole affrontate sono state:

1) le misure di promozione per prodotti agricoli. Il Consiglio ha adottato un regolamento sulla fornitura e sulla promozione dei prodotti agricoli nel mercato interno. Questo regolamento fornisce un quadro di riferimento per stabilire le priorità strategiche e incoraggiare la promozione in nuovi mercati, come lo sono quelli nei Paesi terzi. Inoltre, da un lato, offre nuove opportunità di promozione, come la menzione dell’origine dei prodotti o dei marchi a determinate condizioni, dall’altro, apre il nuovo regime di promozione anche a nuovi beneficiari, come le organizzazioni di produttori, previsti dalla riforma della politica agricola comune (PAC), in vigore dal 1° gennaio 2015.

2) il divieto russo sui prodotti agricoli dell’UE. Il 7 agosto, la Federazione Russa ha introdotto un divieto di importazione di un anno su un certo numero di prodotti agricoli, materie prime e prodotti alimentari provenienti dall’Unione europea, come contromisura per le sanzioni ad essa inflitte per la situazione in Ucraina. Le decisioni su tale problema sono in linea di continuità con quelle già prese durante la riunione straordinaria del Consiglio Agrifish del 5 settembre 2014. Infatti, su richiesta della delegazione polacca, il Consiglio ha discusso la possibilità di misure supplementari per sostenere il mercato del latte, colpito dal divieto russo. In particolare, la Polonia ha ritenuto che misure, quali l’introduzione di restituzioni all’esportazione e l’aumento dei prezzi d’intervento, potrebbero attenuare la caduta dei prezzi osservati sul mercato del latte. Più in generale, dopo che la maggior parte dei ministri ha riconosciuto la necessità di solidarietà dell’UE nei confronti degli Stati membri più colpiti, la Commissione ha dimostrato la sua disponibilità a prendere in considerazione il sostegno diretto nei confronti di tali Stati.

3) la peste suina africana (ASF). Vari ministri hanno sottolineato il rischio di un’ulteriore diffusione nell’UE di questa grave malattia dei suini che, sin dai primi casi avuti in Lituania all’inizio del 2014, si è diffusa ulteriormente in Polonia, Lettonia ed Estonia e sta comportando onerose conseguenze economiche. Per rispondere al problema, il Consiglio ha chiesto alla Commissione di coordinare le misure veterinarie con un contributo del 75% per le misure veterinarie negli Stati membri direttamente interessati dalla malattia. Invece il contributo dovrà essere in grado di coprire la maggior parte dei costi quando riguarderà la prevenzione, il controllo e l’eradicazione della malattia, compresi i costi di campionamento e di analisi di laboratorio.

4) il contributo dell’agricoltura alla revisione intermedia della strategia Europa 2020. La maggior parte dei ministri ha sottolineato l’importanza del settore agricolo e agro-alimentare per la realizzazione della Strategia “Europa 2020”, lanciata nel 2010 come strategia di crescita decennale dell’UE. In particolare il più grande contributo di tali settori alla strategia in esame può essere dato in materia di occupazione, attraverso azioni volte a mantenere posti di lavoro nelle zone rurali e migliorare l’attrattiva di questi settori per i giovani. In particolare, un significativo contributo può derivare dalle misure di sviluppo rurale, previste dalla recente riforma della politica agricola comune (PAC).

5) l’uso di sottoprodotti di origine animale come fertilizzanti organici. Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione del regolamento della Commissione che modifica il regolamento
(UE) N. 142/2011, recante attuazione del regolamento (CE) N. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle norme sanitarie dei sottoprodotti di origine animale e dei prodotti derivati, non destinati al consumo umano. Il regolamento delegato è stato ricevuto dal Consiglio il 12 settembre 2014 e riporta l’esenzione dei prodotti fertilizzanti organici, che contengono parti di sottoprodotti di origine animale, dalla procedura di registrazione e dai controlli normalmente previsti nel regolamento.

6) la posizione dell’UE sull’Accordo internazionale sull’olio d’oliva. Il Consiglio è stato informato dalla Commissione sullo stato dei lavori del Consiglio internazionale oleicolo (CIO) sui negoziati per un nuovo accordo che sostituisca l’accordo internazionale del 2005. Quest’ultimo è stato negoziato sotto l’egida delle Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) ed è amministrato dal CIO. Inoltre, è entrato in vigore il 1° gennaio 2006 e scadrà il 31 dicembre 2014, a meno che il CIO non decida altrimenti. Proprio a tal fine, in attesa della conclusione dei negoziati per il nuovo accordo, i Ministri hanno espresso la volontà di prorogare, di un anno, la validità dell’attuale accordo.

– le tematiche relative alla pesca affrontate sono state:

1) la possibilità di pesca nel Mar Baltico per il 2015. I ministri hanno raggiunto un accordo politico sulle possibilità di pesca nel Mar Baltico per il 2015 per alcuni stock ittici. Infatti, l’accordo stabilisce, per il 2015, le quantità massime di pesce che possono essere catturate nel Mar Baltico, cd. totali ammissibili di catture (TAC), nonché i limiti di sforzo di pesca per gli stock di merluzzo bianco del Baltico che si ottiene riducendo il numero di giorni in mare. In particolare, un aspetto importante da notare è la diminuzione delle percentuali per le aringhe (45% invece del
51% proposto dalla Commissione nel Baltico orientale e il 15% invece del 35% proposto nel
Golfo di Botnia) e la riduzione volontaria per il salmone (-10% invece del -8% proposto nel
suddivisione III bcd) e merluzzo (-22% invece del 20% proposto nel Baltico orientale).

2) il rapporto tra UE / Norvegia: consultazioni annuali per il 2015. Il Consiglio ha avuto uno scambio di opinioni sulle consultazioni annuali tra l’UE e la Norvegia, come previsto dal loro accordo bilaterale sulla pesca. La maggior parte delle delegazioni ha riconosciuto l’utilità di questo accordo con la Norvegia, ma sarebbe opportuno mantenere un approccio più prudente da parte dell’UE per quanto riguarda i TAC e le altre misure per la gestione congiunta degli stock comuni nel Mare del Nord. Il primo giro di consultazioni si terrà dal 17 al 21 novembre a Bergen (Norvegia) e il secondo turno dall’1 al 5 dicembre a Clonakilty (Irlanda). Il Consiglio ha individuato come principali problemi da proporre nelle consultazioni di quest’anno:
– le modalità di gestione dettagliate per i sette stock ittici, gestiti congiuntamente nel Mare del Nord, quali merluzzo bianco, eglefino, passera di mare, merlano, aringa, sgombro e merluzzo carbonaro settentrionale mensola). In particolare coinvolge l’istituzione dei TAC e dei contingenti per le rispettive parti, in conformità con i piani di gestione a lungo termine;
– eventuali adeguamenti dei piani di gestione a lungo termine per gli stocks di eglefino e aringhe nel Mare del Nord, alla luce dei nuovi pareri del CIEM;
– lo scambio di reciproche possibilità di pesca al fine di abilitare la continuazione di una serie di operazioni di pesca che sono importanti per i pescatori di entrambe le parti, compresa la possibilità di pesca del merluzzo bianco Arcto-norvegese nelle acquee della Norvegia.

3) la riunione annuale dell’ ICCAT. I ministri hanno proceduto ad uno scambio di opinioni riguardo la riunione straordinaria della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT), che si terrà a Genova tra il 10-17 novembre 2014. L’ICCAT è un’organizzazione internazionale responsabile della conservazione di tonnidi e specie affini, tra cui il tonno rosso, il pesce spada e il tonno tropicale, nell’Oceano Atlantico e nei mari adiacenti, compreso il Mare Mediterraneo. Questa consultazione ha fornito l’occasione al Consiglio di preparare la posizione che l’UE dovrà tenere alla riunione dell’ICCAT. In particolare, alcuni Stati hanno chiesto che il totale ammissibile di catture (TAC) del Tonno rosso venga sollevato, per quest’anno, in quanto i dati scientifici offerti dall’ICCAT hanno confermato un generale rispetto negli anni delle misure imposte ai pescatori che hanno consentito un recupero significativo di stock di tonno rosso. Invece, altri Stati membri sono a favore del mantenimento di un approccio prudente, a causa delle persistenti incertezze scientifiche.

4) il divieto russo sui prodotti della pesca dell’UE. Alcune delegazioni hanno sottolineato che il divieto di importazione, emanato dalla Russia, ha avuto anche gravi ripercussioni sulla pesca dell’UE e, in particolare, sulle industrie pelagiche. A tal proposito, la Commissione ha menzionato possibili soluzioni, come ad esempio l’uso di aiuti all’ammasso, di aiuti per la cessazione temporanea e di aiuti di Stato. Inoltre, è stata proposta la possibilità di trasferire il 25% del contingente previsto per alcuni tipi di pesca pelagiche, mediante la forma delle disposizioni bancarie, nel quadro dell’accordo sui TAC e contingenti del Baltico.

Luca Martelli

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