Consiglio Affari Esteri del 19 gennaio 2015 (24.01.2015)

Si è riunito il 19 Gennaio a Bruxelles il Consiglio Affari Esteri, presieduto dell’Alto rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Federica Mogherini. Nel primo incontro formale dei ministri degli esteri dell’Unione Europea del 2015 i temi principali hanno riguardato la lotta al terrorismo a seguito degli attacchi di Parigi, la recente escalation di violenza in Nigeria a seguito delle atrocità commesse dalle milizie di Boko Haram e la questione del futuro delle relazioni tra l’Unione Europea e la Russia.

Terrorismo – Cooperazione per la Sicurezza e dialogo

Il Consiglio, a seguito degli attentati avvenuti in questo mese a Parigi e in altri paesi nel mondo Arabo, in Africa e in Asia, ha adottato la decisione di agire sul livello di sicurezza nell’UE in accordo con il Commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos, coordinando in maniera più attiva le future misure di sicurezza interna dell’Unione.
Il Consiglio, ha invitato, da un lato, gli Stati membri all’innalzamento del livello di allerta e,dall’altro, il Parlamento Europeo a riprendere i lavori sul progetto di un PNR – Passengers Name Record – unico per tutti gli Stati membri dell’Unione, già proposto dalla Commissione nel 2011 ma a cui il Parlamento Europeo si è finora opposto considerandolo troppo rischioso per la protezione dei dati personali. Inoltre, il Consiglio ha rimarcato l’importanza strategica nell’intensificazione della cooperazione bilaterale e multilaterale con i paesi arabi e del Mediterraneo, ad incominciare dalla Lega Araba. Sul punto, l’Alto Rappresentante Federica Mogherini ha sottolineato che tale cooperazione deve concretizzarsi in un lavoro di comprensione della cultura di questi paesi, per costruire non solo un’alleanza politica bensì un dialogo, al fine di lavorare assieme di fronte alle minacce comuni derivanti dall’estremismo islamico.

Nigeria – Boko Haram

Il Consiglio Affari Esteri ha espresso, tramite una dichiarazione dell’alto rappresentante, una ferma condanna agli attacchi perpetrati dalle milizie di Boko Haram nella città di Baga i quali rappresentano un attacco contro i diritti umani e la dignità umana. L’intensificarsi di questi attacchi, specialmente in paesi limitrofi quali il Cameroon, dimostrano che la minaccia di Boko Haram ha acquistato una dimensione regionale. L’insurrezione ha provocato un incremento dei morti, dei profughi in una scala mai vista prima che si estende dalla Nigeria fino al Niger, il Cameroon e il Chad. La situazione umanitaria è esasperata dalla lontananza delle aree colpite, e dal crescente rischio per gli operatori umanitari.
Il Consiglio al fine di combattere questa situazione, individua come unica soluzione una intensiva cooperazione tra la Nigeria e i suoi vicini tale da generare una leadership locale in grado di portare a una soluzione duratura di fronte ad una sfida dai molteplici aspetti.

Russia

Uno dei principali argomenti trattati nel Consiglio è stato la discussione su i futuri rapporti tra l’Unione Europea e la Russia a seguito dell’inasprimento della crisi in Ucraina e delle sanzioni contro Mosca. In preparazione dei lavori per il Consiglio Affari Esteri di marzo, si sta avviando una discussione strategica su alcune questioni aperte nelle relazioni UE – Russia.
Il Consiglio ha sostanzialmente confermato una strategia d’azione stabilita nei precedenti Consigli di novembre e dicembre del 2014, che non prevede per il momento un allentamento delle sanzioni nei confronti della Russia, una strategia comune presa in maniera unitaria dai paesi membri e che subirà cambiamenti solo se la Russia garantirà il rispetto di quanto stabilito dal protocollo di Minsk.

Tunisia

A seguito delle recenti elezioni legislative e presidenziali tenutesi in Tunisia, nel segno della trasparenza e democraticità, il Consiglio si congratula per l’accadimento che ha segnato una tappa storica per la transizione democratica del paese e costituisce un esempio per i popoli e i paesi della regione. Il Consiglio auspica che le nuove autorità del paese proseguano nel cammino verso l’attuazione di riforme volte a consolidare lo stato di diritto e gli obbiettivi democratici della nuova costituzione, garantendo la sicurezza di tutti i tunisini e andando incontro a tutte quelle aspirazioni economiche e sociali che avevano provocato la rivoluzione del 2011.

Mali – EUCAP SAHEL

Il Consiglio ha lanciato la EUCAP Sahel Mali, la missione di sicurezza comune in Mali, la quale mira a dare supporto allo Stato africano nel garantire l’ordine costituzionale e democratico, nel creare le condizioni per una pace duratura e a mantenere la sua autorità su tutto il territorio. La EUCAP Sahel Mali è inserita nell’approccio comprensivo alla sicurezza dell’UE nel Sahel e va ad affiancarsi alle due missioni CSDP esistenti nella regione: la EUCAP Sahel Niger, la quale supporta la lotta contro il crimine organizzato e il terrorismo in Niger mentre la missione in Mali è volta a fornire consulenza e addestramento alle forze di sicurezza interna del paese ed é coordinata da partner internazionali.
La missione, istituita in seguito alla decisione del Consiglio nell’Aprile 2014, durerà fino al 15 gennaio 2017. Per il primo anno la cifra stanziata ammonta a 11.400.000 euro.

Fabio Sulli

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