Conclusioni del Consiglio Europeo, 17-18 dicembre 2015 (06.01.2016)

I leader dell’UE si sono riuniti a Bruxelles il 17 e 18 dicembre per discutere in particolare della crisi migratoria, della lotta contro il terrorismo e delle richieste di riforma del Regno Unito oltre che dell’Unione Economica e Monetaria, del mercato unico e delle politiche in materia di clima.

La riunione è stata anche l’occasione per Xavier Bettel, primo ministro del Lussemburgo, di passare il testimone della presidenza a Mark Rutte, primo ministro dei Paesi Bassi. I Paesi Bassi eserciteranno la presidenza del Consiglio per i prossimi 6 mesi, a partire dal gennaio 2016.

In tema di migrazione il Consiglio osserva che la strategia messa a punto dall’Unione procede a rilento e che la priorità incombente è quella di tutelare lo spazio Schengen attraverso l’esercizio di un controllo efficace sulle frontiere esterne. È perciò indispensabile:

  • porre rimedio alle carenze nel funzionamento dei punti di crisi
  • adottare misure concrete per garantire il rimpatrio e la riammissione effettiva delle persone non autorizzate a soggiornare negli Stati membri dell’Unione
  • colmare le lacune relative al controllo delle frontiere esterne
  • incrementare la cooperazione con i paesi di origine e di transito.

Inoltre, le istituzioni UE e gli Stati membri devono garantire l’attuazione e il seguito operativo:

  • della conferenza ad alto livello sulla rotta del Mediterraneo orientale/dei Balcani occidentali
  • del vertice di La Valletta, in particolare per quanto riguarda i rimpatri e la riammissione
  • della dichiarazione e del Piano d’azione UE-Turchia del 29 novembre 2015

Infine, il Consiglio è invitato ad esaminare celermente le proposte della Commissione del 15 dicembre sulla creazione di una guardia costiera e di frontiera europea e sulla revisione del codice delle frontiere Schengen.

Per quanto riguarda la lotta al terrorismo, il Consiglio accoglie favorevolmente l’accordo in merito ad una direttiva sull’uso dei dati del codice di prenotazione (PNR) e ne auspica una sua rapida attuazione. Si ribadisce inoltre la necessità di intensificare con urgenza la condivisione delle informazioni pertinenti, in particolare attraverso l’uso dei sistemi d’informazione Schengen II, nonchè di procedere all’estensione del sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS) ai cittadini dei paesi terzi. Sia il Consiglio che la Commissione adotteranno rapidamente ulteriori iniziative contro il finanziamento del terrorismo in tutti i settori individuati dal Consiglio del 20 novembre.

I leader UE hanno discusso dell’Unione Economica e Monetaria e della relazione dei cinque presidenti intitolata “Completare l’Unione Economica e Monetaria” pubblicata lo scorso giugno. È stato dunque deciso di procedere rapidamente con attività nei seguenti ambiti:

  • governance economica e di bilancio più efficace per stimolare la competitività, la convergenza e la sostenibilità;
  • rappresentanza esterna della zona euro per rispecchiare meglio il suo peso nell’economia mondiale;
  • Unione bancaria per aumentare la stabilità finanziaria nella zona euro.

Il Consiglio riferirà in merito entro giugno 2016.

A seguito della comunicazione della Commissione “Migliorare il mercato unico: nuove opportunità per i cittadini e le imprese”, il Consiglio europeo ha chiesto il completamento del mercato unico europeo in tutte le sue dimensioni, nonché l’accelerazione dell’attuazione del mercato unico digitale e dell’Unione dei mercati dei capitali. Il Consiglio ricorda che il mercato unico è il principale motore per la crescita e la creazione di posti di lavoro in Europa ed è fondamentale per gli investimenti e il rafforzamento della competitività europea, di conseguenza necessita di una legislazione chiara e trasparente. Esso ha inoltre sottolineato l’importanza del conseguimento di un accordo nei negoziati del TTIP.

Il Consiglio europeo ha proceduto a uno scambio di opinioni di carattere politico sui piani del Regno Unito per un referendum sulla permanenza o l’uscita dall’UE. A seguito del dibattito tenutosi in sede di Consiglio europeo si è deciso di collaborare strettamente per trovare soluzioni di reciproca soddisfazione in tutti e quattro gli ambiti per i quali il primo ministro inglese, Cameron, ha chiesto riforme lo scorso novembre.

In tema di relazioni esterne il Consiglio europeo:

  • si impegna a mantenere un ruolo attivo in Siria nell’ambito del gruppo internazionale di sostegno e nella coalizione internazionale contro l’ISIL/Daesh;
  • rileva di aver superato l’obiettivo di fornire un altro miliardo di euro all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, al Programma alimentare mondiale e ad altre agenzie per far fronte alle urgenti esigenze dei rifugiati nella regione;
  • si compiace della firma a Skhirat dell’accordo politico libico quale importantissimo passo ed è pronta a sostenere il governo di intesa nazionale, non appena sarà formato.

Infine, Il Consiglio europeo plaude al risultato storico raggiunto a Parigi, dove i leader mondiali hanno adottato il primissimo accordo globale sul clima giuridicamente vincolante con l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C e proseguire gli sforzi volti a limitarlo a 1,5°C.

Carla di Nardo

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